Come ci si comporta a teatro? 5 suggerimenti per diventare uno spettatore perfetto!

In questo articolo Rebecca Luparini ti parlerà di:

Ti è mai capitato di essere a teatro e di non riuscire a seguire lo spettacolo, perché lo spettatore vicino a te non smette di parlare neanche un minuto? Beh a me sì…non è piacevole.

Una volta, addirittura, la ragazza a cui chiesi di rimanere in silenzio dopo l’ennesimo chiacchiericcio si arrabbiò talmente tanto da arrivare a dirmi qualcosa del tipo “fuori di qui facciamo i conti”. Finché è rimasta seduta ho fatto anche un po’ la spavalda, quando però durante l’intervallo si è alzata dal suo posto e ho notato che era un armadio a due ante, la Rebecca coraggiosa è scomparsa in un istante!

Per fortuna la tipa è poi rimasta in silenzio per il resto dello spettacolo e ha abbandonato il suo proposito di vendetta, motivo per cui oggi sono ancora viva e posso permettermi di scrivere questo articolo.

spettatori-teatro

Purtroppo non è raro che ci siano persone che disturbino la fruizione di uno spettacolo teatrale, eppure basterebbe seguire cinque piccole regole per essere lo spettatore teatrale perfetto e permettere a tutti di seguire in santa pace una rappresentazione.

1. Arrivare puntuali in teatro.

Lo so, a volte il traffico e la sfiga mettono a dura prova la nostra puntualità, ma a teatro non è assolutamente permesso entrare in platea a spettacolo iniziato, anche quando si è già acquistato il biglietto. Ne consegue che arrivare puntuali è una priorità che dobbiamo rispettare ad ogni costo. E questo perché entrare in platea quando le luci sono state già spente e il sipario alzato significa disturbare non solo gli spettatori ma anche gli artisti che si esibiscono sul palcoscenico. Insomma, puoi dar fastidio a tutti e se sei un ritardatario cronico come me è bene che inizi a prepararti con ampio anticipo.

2. Fare Silenzio in Platea.

Forse ti sembrerà banale come regola, ma non lo è. E sicuramente è una regola che dovrebbe essere seguita anche dallo spettatore del cinema, perché a volte perdere anche solo una battuta pronunciata da uno degli attori significa non capire l’intera scena su cui quella battuta si regge. A teatro, questa regola risulta essere forse ancora più fondamentale che al cinema, specie se ti trovi nelle ultime file e sei lontano dal palco. Fare silenzio significa non parlare ma anche tenere spento o senza suoneria il cellulare, non mangiare e non bere durante lo spettacolo (infatti a teatro non è consentito introdurre alimenti e bevande, a differenza del cinema). E se ti scappa uno starnuto o un colpo di tosse è buona educazione provare a soffocarlo con un fazzoletto.




3. Non Fare foto o riprese video.

Questa è una regola fondamentale che è bene seguire sempre.

non fare foto e videoFotografare anche solo un attore, durante la rappresentazione, equivale a voler in parte riprodurre lo spettacolo che è un’opera creativa spesso sotto tutela di copyright. Per questo motivo è bene evitare di fare foto o video, anche se in scena c’è il tuo attore preferito. Potrai comunque attendere la fine dello spettacolo e riempire di foto il tuo beniamino durante i saluti.

Poi certo, se la situazione è differente e tu sei in platea a vedere la tua ragazza recitare, una foto puoi provare a scattarla, ad esempio.  Ma durante le rappresentazioni teatrali di compagnie professioniste è bene attenersi scrupolosamente a questa regola, che comunque le maschere del teatro sono tenute a farti rispettare.

4. Non lasciare la platea durante lo spettacolo.

Altra norma che uno spettatore perfetto dovrebbe seguire sempre è non lasciare la platea durante la rappresentazione. Certo, se vieni scosso da una serie di colpi di tosse e non riesci a soffocarli in un fazzoletto, non sei condannato a morire sulla poltroncina e puoi benissimo alzarti e uscire nel foyer, ci mancherebbe!

Generalmente però è buona norma rimanere seduti fino a quando non ci sarà l’intervallo o lo spettacolo non sarà finito. Alzandoti dal tuo posto inevitabilmente puoi dar fastidio agli spettatori a te vicini, senza considerare che tutto quel movimento in platea può essere percepito dagli attori sul palco, anche se sei immerso nel buio, e puoi distrarli.

Tutto questo presuppone, ahimé, che tu debba rimanere seduto in platea anche nel caso in cui lo spettacolo a cui assisti non ti piaccia o ti annoi da morire. Tanto non hai da disperarti, prima o poi l’intervallo arriverà e tu sarai liberissimo di andartene dal teatro, anche a gambe levate!

5. Applausi.

A mio modesto parere, è bene dire qualche parolina anche nei confronti degli Applausi.

Partendo dal presupposto che sono sempre ben accetti dagli attori, c’è da sottolineare il fatto che alcune produzioni teatrali preferiscono suggerire agli spettatori di applaudire solo alla fine dell’atto e a conclusione dello spettacolo. Sebbene a volte le performance degli attori siano talmente entusiasmanti che è impossibile non applaudire, è giusto seguire questa indicazione, specie quando è espressamente richiesta.

Però quando questo non è specificato, ritengo molto bello e incoraggiante ricevere un applauso a scena aperta. Dimostra agli attori che il pubblico è partecipe e sta apprezzando il loro operato e sarà un enorme incentivo a continuare a dare il meglio.

Gli applausi a fine spettacolo, mentre ci sono i saluti sul palco da parte del cast, sono da godersi fino in fondo, senza fretta. Per cui, anche se avresti voglia di alzarti dalla tua poltroncina per uscire dal teatro, rimani seduto ad applaudire, non ti costa niente di più di quello che hai fatto fino a quel momento e gli attori lo apprezzeranno. Puoi anche alzarti, ma per una standing ovation!

Ok, ma… come mi vesto?

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Quando si deve andare a teatro è bene porsi questa domanda, anche se non sei una donna che ha l’armadio pieno di vestiti e non sa mai cosa mettersi! Questo perché alcuni teatri, soprattutto quelli storici come La Scala di Milano, richiedono un abbigliamento consono all’importanza dell’evento (soprattutto se vai ad assistere ad una Prima). In questo caso ti viene richiesto di vestire un abito elegante (magari lungo) se sei una donna o un abito scuro se sei un uomo.

Forse può essere una scocciatura vestirsi formali, ma è anche vero che, ogni tanto, mettersi addosso qualcosa di elegante è piacevole e possiamo quasi sentirci dei divi sul red carpet, non trovi?

Educazione e Rispetto per gli altri.

Alla base di tutto ritengo che ci debba essere da parte di tutti educazione e rispetto. Due atteggiamenti che, negli ultimi tempi, sembrano essere sempre più rari.

E a prova che questa non è solo una mia personale impressione, c’è il lancio della “Safety Card” contro i maleducati della Fondazione Donizetti e dello scalo di Orio al Serio, cioè alcune semplici istruzioni per spettatori fastidiosi.

Lo spettatore chiacchierone e maleducato sembra infatti essere diventato sempre più frequente, non solo in teatro, ma anche al cinema che, sebbene sia un luogo meno formale (e una ghiotta occasione di mangiarsi chili di pop corn) si merita un comportamento rispettoso.

Detto questo, ti lascio andare sperando che tu non abbia mai avuto nessun spettatore che abbia minacciato di fartela pagare, come è successo a me! Se invece così non fosse e vuoi raccontarmi come sei sfuggito all’ira funesta dello spettatore chiacchierone, usa il modulo dei commenti qua sotto e fammi sentire meno sola! 🙂

 

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