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La nascita del cinema

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La nascita del cinema rappresenta uno dei momenti più significativi nella storia dell’arte e dell’intrattenimento. Questa incredibile creazione ha permesso all’umanità di catturare e condividere storie, emozioni e visioni in un modo mai sperimentato prima. Dal suo primo balbettante passo fino alla sofisticata tecnologia odierna, il cinema ha attraversato un affascinante viaggio di innovazione e sviluppo.

I primi passi verso il cinema

Il termine “cinema” deriva dalla parola greca “kinema“, che significa movimento. Questa radice riflette il fulcro dell’invenzione stessa: la capacità di catturare e proiettare il movimento. Tuttavia, il cammino verso l’elaborazione di questa idea fu lungo e tortuoso.

I primi passi verso l’invenzione del cinema avvennero negli Stati Uniti e più precisamente nel New Jersey. Qui, intorno al 1885, il reverendo Hannibal Goodwin inventò la pellicola cinematografica. Tuttavia fu George Eastman che, impossessatosi illegalmente dell’idea del reverendo, produsse la pellicola in bianco/nero Kodak che usò nelle macchine fotografiche.

Qualche anno più tardi, nel 1889, l’inventore Thomas A. Edison inventò la prima cinepresa della storia, il kinetografo. La macchina era in grado di scattare in rapida successione una serie di fotografie su una pellicola 35 millimetri.

Il Kinetoscopio, l'antenato del proiettore cinematografico
Il Kinetoscopio, l’antenato del proiettore cinematografico

Edison, assieme al suo operatore William Dickson, qualche anno dopo realizzò il Kinetoscopio, l’antenato del proiettore cinematografico.

La macchina, che poteva essere usata solo da uno spettatore per volta, era formata da una sorta di cassa sulla cui sommità c’era un visore. Per vedere le immagini in movimento, lo spettatore doveva poggiare l’occhio sul visore, poi inseriva una moneta, girava la manovella e poteva guardare il film, montato su dei rocchetti.

I Fratelli Lumière e la nascita del cinema

I fratelli Lumiere.
I fratelli Lumiere

Nati rispettivamente nel 1862 e nel 1864, Auguste e Louis Lumière sono universalmente riconosciuti come i padri del cinema.

Figli del pittore e fotografo Antoine Lumière, fin da piccoli sono cresciuti in un ambiente familiare molto stimolante. Antoine, infatti, era affascinato dalle nuove tecnologie di quegli anni, e in particolar modo dalla fotografia e spronò i figli a procedere con i loro esperimenti sulla pellicola cinematografica.

In quel periodo portarono avanti innumerevoli studi, ma quello più importante fu, senza dubbio, l’ideazione del foro di trascinamento nella pellicola cinematografica.

Si tratta di un tassello fondamentale perché questo foro, realizzato nella pellicola, permette il trascinamento della stessa e perciò lo scorrimento rapido dei fotogrammi che è alla base della realizzazione dei filmati.

Si arrivò quindi al 28 dicembre 1895, quando i fratelli Lumière presentarono la loro più grande invenzione, il Cinematografo, al pubblico del Salon indien du Grand Café del Boulevard de Capucines a Parigi.

L’apparecchiatura dei fratelli Lumière era una vera e propria macchina da presa che serviva anche da proiettore cinematografico.

Il Cinematografo dei fratelli Lumière in quell’occasione proiettò su uno schermo bianco il cortometraggio “L’arrivo di un treno alla stazione“, suscitando reazioni di stupore e paura tra gli spettatori, grazie al realismo delle immagini in movimento.

I primordi del linguaggio narrativo del cinema

Anche se, a ben guardare, il primissimo film della storia è “Man Walking Around a Corner” del 1887, ciò che si deve ai fratelli Lumière è l‘idea di Cinema come esperienza collettiva di una proiezione di una pellicola su schermo.

Sta tutta qui l’innovazione del Cinematografo.

Le successive opere dei fratelli Lumière non erano quindi solo dimostrazioni tecniche, ma iniziarono anche a sviluppare il linguaggio narrativo del cinema.

I loro cortometraggi catturavano scene di vita quotidiana, come operai che lasciavano una fabbrica o un bambino che mangiava. E proprio questi brevi frammenti di realtà diventarono i primi passi verso la creazione di narrazioni visive più complesse e coinvolgenti.

Per ironia della sorte, gli stessi fratelli Lumière non furono sempre pienamente consapevoli del potenziale artistico e commerciale del loro cinematografo, considerandolo soprattutto una curiosità scientifica.

Fortunatamente per noi, altri capirono rapidamente il potenziale narrativo e commerciale del cinema e iniziarono a esplorarne le possibilità.

La visione di Loius e Auguste di catturare la realtà in movimento e di condividerla con il pubblico ha però gettato le basi del cinema come lo conosciamo oggi. L’ invenzione del fratelli Lumière ha infatti aperto la strada a un nuovo modo di esplorare la realtà e di comunicare emozioni attraverso le immagini in movimento.

Ed è grazie al loro coraggio e alla loro determinazione se oggi possiamo godere di un’ampia varietà di film che spaziano dai documentari alle epiche avventure!

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