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La storia di Hollywood: dalle origini a icona del cinema

La storia di Hollywood: dalle origini a icona del cinema

Indice dell'articolo

Da sempre, per noi occidentali, Hollywood è sinonimo di cinema, grandi produzioni e Star System. La storia di Hollywood è infatti un’epica narrazione di sogni, innovazione e successo. In questo articolo vedremo come una piccola cittadina poco lontano da Los Angeles sia diventata l’icona globale dell’industria cinematografica!

Le origini di Hollywood, terra di agricoltori

Sul finire dell’ottocento un ricco proprietario terriero, tale Harvey Henderson Wilcox, acquistò 40 ettari di terreno a quindici chilometri di distanza da Los Angeles. Il signore voleva coltivare nel suo nuovo appezzamento fichi e albicocche, convinto che questo gli avrebbe fatto guadagnare un sacco di soldi. Le cose non andarono esattamente così, quindi decise di dividere la sua proprietà in più parti in modo da rivenderla più facilmente. Nel febbraio del 1887 iniziò anche un piano di urbanizzazione dell’area, in modo da rendere il terreno più appetibile ai compratori.

Stavolta Harvey Henderson Wilcox aveva agito nel modo giusto. Nel giro di pochi anni il piccolo centro abitato di Hollywood crebbe un sacco e nel 1900 contava ben 500 abitanti. Per volere della moglie di Wilcox, che tra le altre cose scelse il nome Hollywood, il villaggio doveva essere “una comunità colta, astemia e cristiana“. In altre parole, vigeva il proibizionismo e non esistevano locali che vendevano alcool.

Nonostante questo, la piccola Hollywood crebbe ancora di più e nel giro di due decenni i suoi abitanti diventarono 5000. Hollywood venne così inglobata nella ben più grande Los Angeles. Ma ancora non era il quartiere glamour del cinema che conosciamo noi oggi, la gente viveva soprattutto di agricoltura e allevamento.

Ma contemporaneamente il cinema compiva i suoi primi passi… e ben presto i cineasti si rivolsero a Hollywood e alle sue sterminate campagne per girare i film!

La celebre e iconica scritta di Hollywood, aveva anche la scritta land, quando era solo un piccolo centro abitato che viveva di agricoltura e allevamento.

Le prime produzioni cinematografiche a Hollywood

Grazie ai primi esperimenti di successo dei Fratelli Lumière e di Thomas Edison, il cinema inizia a essere visto, alla fine dell’ottocento, come forma d’arte.

Negli Stati Uniti è stato proprio Edison che, dopo aver elettrificato l’America, ha posto le basi per la nascita dei primi cinema, avendo brevettato dispositivi sempre più raffinati per la proiezione dei film.

In questi anni è nel New Jersey che si creano i primi film della storia. Gli spazi non mancano e nemmeno le attrezzature. Tuttavia il clima, spesso piovoso, nella maggior parte dei casi crea disagi e molti ritardi nelle riprese… Senza considerare l’ingombrante presenza del consorzio Motion Picture Patents Company. Era una associazione di produttori e imprenditori che controllava l’intera produzione cinematografica del tempo e che ostacolava chi voleva avere una sua indipendenza economica e artistica.

È per questi motivi che qualcuno inizia a guardarsi intorno per produrre e creare le sue pellicole altrove e avere meno problemi. Il primo regista ad intuire che Hollywood è il posto ideale per girare film è stato David W. Griffith, che nel 1910 sceglie proprio quest’area per girare il suo film In Old California, per il quale aveva bisogno di aperti spazi di campagna.

Hollywood, infatti, ha da sempre un buon clima e tantissimi spazi aperti, sconfinati… condizioni quindi ideali per le riprese dei film!

Dopo David W. Griffith molti altri registi e produzioni seguono il suo esempio e nel giro di dieci anni Hollywood diventa la meta preferita per i cineasti americani. Tutti girano i loro film lì e Hollywood inizia a trasformarsi in quella che conosciamo noi oggi!

La nascita dello Studio System

Il regista che, forse più di altri, ha contribuito alla nascita del cosiddetto Studio System è senza dubbio Thomas H. Ince. Come il collega Griffith, ha visto negli spazi sconfinati di Hollywood i luoghi ideali per i suoi tanti film western. Perciò ha edificato, vicino a Santa Monica, il suo studio Triangle Ranch per poter produrre le sue pellicole.

Ma soprattutto Ince è stato il primo a buttar giù sceneggiature ben dettagliate. Ha inserito indicazioni precise sulle scene, specificando se si svolgono in un interno o in un esterno e se avvengono di giorno o la sera . Ed è stato il primo ad annotare nella sceneggiatura le inquadrature da effettuare. Ince poi forniva questo materiale a produttori, artisti e tecnici in modo da organizzare e pianificare con precisione il lavoro sul set. Procedendo così, Ince ha deciso di suddividere le varie fasi di lavorazione di un film, affidando ciascuna ad uno o più professionisti del settore. In questo modo la realizzazione dei suoi film migliorò sia a livello qualitativo che quantitativo.

Dopo di lui, tanti altri cineasti e registi iniziano a seguire il suo esempio e nel giro di pochissimo tempo nascono le prime grandi produzioni cinematografiche americane, Questo anche grazie allo sgretolarsi del consorzio Motion Picture Patents Company, che aveva finalmente liberato il mercato cinematografico dal suo monopolio.

Contemporaneamente il cinema diventa, in quegli anni, la forma di spettacolo più popolare in assoluto e fioccano sale cinematografiche in tutti gli States. La crescente domanda ha così portato i nascenti studi cinematografici ad adottare, in maniera sempre più consapevole, modelli industriali per la loro produzione di film.

In ogni casa di produzione americana quindi c’erano diversi comparti, con professionisti del settore, che si occupavano solo di una determinata fase di lavorazione della pellicola.

Infine alcuni studi cinematografici iniziano a specializzarsi su determinati generi di film, rendendo ancora più industriale la produzione di pellicole, d’altronde necessaria per rispondere adeguatamente all’enorme richiesta di film!

A partire dagli anni venti quindi si assiste alla nascita e crescita di importanti studi cinematografici, come Warner Bros. Paramount e Universal, ancora oggi icona del tipico cinema hollywoodiano!

In questa scena del film Ave Cesare! viene rappresentato, in forma ironica, lo Star System di Hollywood

Lo Star System

Una produzione tanto standardizzata e industriale delle pellicole, ridimensionava molto l’importanza degli autori e dei registi. Chiaramente dietro alle pellicole, c’era il produttore. E questo stato di cose, già nei primi anni venti del novecento ha portato alla nascita della figura del Divo e della Diva del cinema.

Le grandi case di produzione capiscono che per far leva sugli spettatori è necessario proporre loro giovane e bravi interpreti e rendere questi ultimi dei veri e propri idoli da ammirare e idolatrare, quasi come degli dei.

Per questo motivo ogni grande produzione tiene sotto contratto i suoi divi e le sue dive, curando non solo la loro formazione ma anche e soprattutto la loro immagine. Gli attori e le attrici sotto contratto, infatti, dovevano sottostare ad una lunga serie di clausole morali che imponevano loro come vestirsi e comportarsi.

Nasce quindi il fenomeno dello Star System, dove gli agenti dei divi e delle dive si occupavano soprattutto di salvaguardare l’immagine degli interpreti a loro affidati, coprendone eventuali vizi e scandali.

La crisi degli anni cinquanta

Questa situazione perdura fino a circa la metà degli anni cinquanta, quando lo star system di Hollywood entra in crisi.

In quegli anni si diffonde capillarmente la tv e, allo stesso tempo, il pubblico si rinnova. I giovani di questo periodo ricercano nei film una verità che le pellicole delle grandi produzioni non sono in grado di fornire. Hanno una nuova sensibilità, influenzata soprattutto da movimenti europei come la nouvelle vague.

Per fare fronte a tutto questo, le grandi produzioni di Hollywood iniziano a produrre sempre più film a colori, in modo da attrarre maggior spettatori in sala. Contemporaneamente però la tragica fine di grandi divi come Jeams Dean e Marilyn Monroe porta a un ridimensionamento del fenomeno delle Star. Ora, grazie anche ad una nuova sensibilità, le persone iniziano a vedere le star per quello che sono. Esseri umani e non idoli assolutamente perfetti, senza segreti e ombre.

Le grandi produzioni perciò capiscono che il mercato è cambiato, ed è arrivato il momento di rinnovarsi.

James Dean, uno dei grandi Divi dello Star System di Hollywood
James Dean, uno dei grandi Divi dello Star System di Hollywood

La Nuova Hollywood degli anni sessanta e settanta

Negli Stati Uniti tra gli anni cinquanta e sessanta aumentano i piccoli cinema d’essai, frequentati da giovani spettatori entusiasti. Qui vengono proiettati film europei, che hanno uno stile completamente diverso da quello dei film delle grandi produzioni.

Gli studi cinematografici di Hollywood capiscono che, per attirare le nuove generazioni, era necessario recuperare le caratteristiche di questi film, addolcendoli per richiamare comunque un pubblico ancora più numeroso.

Hollywood perciò torna a dare importanza ai registi e agli sceneggiatori, che non sono più visti solo come meri esecutori di precise fasi di produzione di un film. Le pellicole assumono nuove caratteristiche che rompono con il cinema hollywoodiano del passato. Si passa al montaggio spezzato, riprese mosse, quindi a sceneggiature non lineari.

In questi nuovi film si affrontano anche temi fino a quel momento proibiti. La solitudine e l’inquietudine giovanili, la difficile condizione della donna nella società americana e infine la riflessione sulle minoranze etniche sono lo specchio dei tumulti giovanili degli anni sessanta e della prima metà degli anni settanta. Tumulti a cui Hollywood dà una risposta e una rappresentanza.

Nasce quindi la Nuova Hollywood che punta a registi giovani ed emergenti, in grado di esprimere la ribellione giovanile di quel periodo. È in questi anni che le grandi produzioni finanziano i film di gente come Francis Ford Coppola, Martin Scorsese, Brian De Palma, Roman Polanski, Stanley Kubrick… Registi che hanno fatto la storia del cinema americano e i cui film sono ormai una pietra miliare della cinematografia occidentale.

Gli anni ottanta e la rinascita di Hollywood

Nella seconda metà degli anni settanta le ribellioni giovanili si affievoliscono e il clima politico cambia. Contemporaneamente cambia anche Hollywood.

Si producono e creano film con caratteristiche che si discostano molto dalle pellicole della Nuova Hollywood.Si tratta di film , record d’incassi, firmati dai registi della ex Nuova Hollywood, come Steven Spielberg e George Lucas.

Negli anni ottanta si assiste quindi ad una sorta di Rinascita di Hollywood e si apre la strada ai Blockbuster! Film di grande successo, generalmente di genere fantasy, fantascienza o d’avventura che spesso danno vita a trilogie o veri e proprio franchise che fanno la fortuna delle major statunitensi!

Hollywood oggi continua a cambiare e a rinnovarsi. È sempre al passo coi tempi e pronta a rispondere alle esigenze e bisogni del suo vasto pubblico.

Quello del cinema statunitense è perciò un viaggio avvincente, che sicuramente avrà ancora tanto da offrirci!

Se questo argomento ti interessa, ti consiglio di leggere questo libro Hollywood, dal ruggito del leone al canto del cigno in cui l’autore Fadda ripercorre la storia di Hollywood, dalle sue origini fino ad oggi!

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