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L’Avvento del Cinema Sonoro

L’Avvento del Cinema Sonoro

Indice dell'articolo

L’arrivo del sonoro nel cinema rappresenta uno dei momenti più significativi e rivoluzionari nella storia dell’arte cinematografica. Ha trasformato il modo di vivere il cinema e ha aperto nuovi orizzonti creativi, ridefinendo l’esperienza cinematografica per il pubblico e gli artisti.

Prima del cinema sonoro

Prima dell’introduzione del sonoro, il cinema muto dominava l’industria cinematografica.

E tuttavia, sebbene oggi lo definiamo “muto”, questo tipo di cinema in realtà aveva dei suoni. Le proiezioni, infatti, avevano un accompagnamento musicale dal vivo eseguito da un pianista. Spesso c’era anche un narratore, il cui compito era quello di raccontare le vicende che avvenivano sullo schermo.

Sebbene inventori e pionieri abbiano iniziato a lavorare sul sonoro già nei primi anni del novecento, il cinema muto riuscì a resistere fino ad almeno gli anni trenta.

Una prima innovazione, sotto questo punto di vista, avvenne nella seconda metà degli anni venti. In quegli anni, nelle sale cinematografiche, si diffuse l’utilizzo del disco fonografico per l’accompagnamento musicale. Il disco era posizionato sopra degli speciali grammofoni, che consentivano di diffondere la musica in tutto il locale.

Cinema sonoro: la sincronizzazione tra immagine e suono

Il cinema, oltre ad essere arte, è sempre stata anche un’industria che segue logiche economiche e di mercato. In quel periodo la radio era la principale concorrente della settima arte.

La tecnologia che sta alla base della invenzione della radio è la stessa che ha portato al cinema sonoro. Furono infatti le industrie del settore radiofonico e telefonico a mettere a punto le tecnologie necessarie per la riproduzione e diffusione del suono che portarono all’avvento del cinema sonoro. Infine la radio, donò anche una sorta di assist al cinema, abituando le persone all’ascolto della voce registrata.

La vera sfida, quindi, era riuscire a sincronizzare il suono con l’immagine in movimento, in modo da donare un’esperienza di spettacolo ancora più coinvolgente. Una sfida che gli inventori dell’epoca non si lasciarono sfuggire.

I primi tentativi

Un primo tentativo di sincronizzazione tra suono e immagine si deve all’inventore francese Eugène Lauste. Nei primissimi anni del novecento, progettò i primi sistemi ottici di film sonori. Nel 1906, poi, brevettò il ristretto fascio di luce indispensabile per includere il suono inciso direttamente sulla striscia di pellicola, a fianco delle immagini. Infine Lauste, nel 1911, presentò la sua invenzione negli Stati Uniti.

Nel 1914 anche il messinese Giovanni Rapazzo sviluppò un suo prototipo di sonoro sincronizzato. L’inventore italiano brevettò la sua invenzione nel 1921, ma non riuscì a rinnovarlo prima della sua scadenza, che avvenne nel 1924. In quello stesso anno, la Fox Film Corporation brevettò un sistema totalmente identico a quello di Rapazzo, che ingenuamente fornì alla casa discografica i suoi progetti e un esemplare di pellicola sonora.

La Warner Bros e i primissimi film sonori

Tuttavia , la prima casa cinematografica a scommettere sul serio sul sonoro fu la Warner Bros. Nel 1925 acquistò dalla Wester Electric il sistema Vitaphone, nel quale il sonoro era registrato su un disco fonografico con velocità angolare di 33⅓ giri al minuto.

Grazie al sistema Vitaphone, la Warner Bros produsse il primo film sonoro destinato al grande pubblico: Don Giovanni e Lucrezia Borgia, proiettato nel 1926. Il pubblico pagante potè udire per la prima volta nella storia del cinema i primi effetti sonori e la prima musica sincronizzata, composta appositamente per fare da sfondo sonoro alle immagini del film.

Manifesto de "Il cantante jazz", primo esempio di film del cinema sonoro
The New York Premiere: Il cantante jazz, 6 ottobre 1927

Ma è con il successivo film, Il cantante di jazz che l’avvento del sonoro compì la sua rivoluzione. Con Il cantante di jazz gli spettatori ascoltarono il primo dialogo cinematografico della storia. Questo film, con le sue canzoni e le sequenze parlanti, segnò una svolta epocale.

Il Movietone e i primi vagiti del cinema sonoro

Con il sistema Vitaphone ancora la sincronizzazione tra suono e immagine non era perfetta. Per questo motivo il pubblico continuava a preferire i film muti ai primi film del cinema sonoro.

Ma con il sistema Movietone era possibile registrare il sonoro direttamente sulla pellicola nella parte a fianco il fotogramma, sotto forma di variazione di luce. Durante la proiezione veniva poi riconvertita in segnale elettrico e infine in segnale sonoro. Con questo sistema finalmente si aveva la perfetta sincronizzazione tra le immagini e il sonoro. 

Da quel momento in poi, la combinazione di immagini e suoni divenne la norma . E cambiò per sempre il modo in cui venivano concepiti e realizzati i film. Nasce il cinema sonoro.

Il cinema sonoro e le nuove frontiere artistiche

Le star che avevano costruito sull’assenza della parola e del suono la loro fama opposero resistenza all’avanzata dle cinema sonoro. Ma questa nuova tecnologia era così affascinante e aprì a così tante innovazioni artistiche, che chi non seppe adattarsi finì nel dimenticatoio.

Altri invece, come Charlie Chaplin, riuscirono a cogliere le opportunità del cinema sonoro, rinnovando la loro arte.

Sul fronte artistico, l’integrazione del sonoro ha anche il merito di aver dato vita a nuove opportunità narrative.

Prima di allora, il cinema muto si basava principalmente sull’espressione visiva e sui titoli di testo per comunicare la trama e il dialogo. Con il sonoro, i personaggi potevano finalmente parlare, esprimere le proprie emozioni attraverso la voce. Questo ha portato gli interpreti a una recitazione che esprimesse la maggiore complessità caratteriale dei personaggi. Contemporaneamente, anche dal punto di vista della sceneggiatura, il sonoro permise la realizzazione di trame più articolate e complesse.

Inoltre, il sonoro ha permesso ai registi di esplorare nuove modalità di realismo. Dialoghi realistici, effetti sonori ambientali e colonna sonora sono ormai elementi essenziali per creare un’atmosfera coinvolgente

Ma le novità dell’avvento del sonoro non si fermano qui. Il Musical, che fino a questo momento era un genere di spettacolo proposto solamente nei teatri, approda nel cinema. La nuova tecnologia, che si perfezionerà nel corso dei decenni, porterà alla realizzazione di veri e propri cult come Cantando sotto la pioggia del 1952.

La nascita del Dolby e il cinema sonoro di oggi

Il sonoro nel cinema fu una grande conquista. Tuttavia gli inventori e gli addetti ai lavori si sono sempre impegnati perché l’esperienza del cinema migliorasse sempre di più.

Uno dei problemi che i primi sistemi del sonoro si portavano dietro era la presenza del rumore di fondo sulla pellicola.

Un problema di difficile risoluzione, a cui si riuscì a dare una risposta solo nel 1965. In quell’anno l’inventore e ingegnere statunitense Ray Dolby introdusse il Dolby A: il primo sistema che riuscì a ridurre il suono di fondo della pellicola. Il Dolby A si è poi successivamente sviluppato nel Dolby Spectral Recording fino ad arrivare al sistema attualmente più diffuso, il Dolby Digital. L’introduzione del sonoro ha portato con sé significativi cambiamenti sia dal punto di vista tecnologico che artistico.

Eredità e Futuro del cinema sonoro

L’introduzione del sonoro ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo del cinema. L’audio e il dialogo sono diventati elementi fondamentali nella narrazione cinematografica influenzando stili, generi e tecniche di regia.

L’avvento del sonoro nel cinema ha rappresentato quindi una enorme rivoluzione tecnologica e artistica. Ha trasformato il modo di raccontare le storie sul grande schermo, dando vita ad una forma d’arte ancora più complessa ed emozionante.

Non è un caso che alcuni dei più prestigiosi premi cinematografici, come i celebri Oscar, abbiano una categoria dedicata al sonoro. E infatti alcuni film, come Il figlio di Saul e La zona d’interesse sfruttano la tecnologia del sonoro per immergerci nell’atmosfere dei film.

Nel prossimo articolo si affronterà un’altra grande innovazione tecnologica che ha contribuito a rendere l’arte del cinema tanto affascinante: l’avvento del colore!

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