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Teatro Carlo Felice di Genova: storia e curiosità

Teatro Carlo Felice di Genova: storia e curiosità

Indice dell'articolo

Oggi conosciamo più da vicino un teatro maestoso e unico nel suo genere, vero e proprio vanto della Superba e dei suoi cittadini, il Teatro Carlo Felice di Genova.

Il teatro lirico si trova in pieno centro, affacciandosi su Piazza de Ferrari. La sua facciata, con le sue alte colonne di marmo e un vero e proprio Pronao, fa correre la mente a un antico tempio greco, rendendo il teatro ancora più suggestivo.

Ma il teatro della Superba ha, ahimè, una storia piuttosto triste, travagliata e… diciamolo, pure un po’ sfortunata!

Gli albori del Teatro Carlo Felice

Nei primi anni dell’Ottocento la città di Genova ancora non disponeva di un teatro sontuoso in cui far andare in scena i melodrammi, genere teatrale molto in voga in quel periodo. Si pensò così di rimediare, visto che l’unico edificio teatrale disponibile in città era il teatro ligneo di Sant’Agostino.

Nel 1825 fu indetto un concorso, a cui parteciparono numerosi architetti. L’obiettivo era chiaramente quello di dotare la Superba di un prestigioso teatro che potesse rivaleggiare con i teatri delle altre grandi città italiane ed europee.

Il celebre architetto Carlo Barabino vinse il concorso e iniziò i lavori. Poco più tardi, anche l’architetto Luigi Canonica prese parte alla costruzione del teatro, come consulente per la realizzazione del palcoscenico.

Il teatro venne inaugurato pochi anni più tardi, nel 1828. Fin dalla sua nascita si caratterizzò come uno dei teatri più grandi d’Europa con la sua capienza di ben 2.000 posti.

La seconda guerra mondiale e i bombardamenti

Il Carlo Felice, orgoglio della Superba per la sua grandezza e sontuosità, durante la Seconda Guerra Mondiale subì due pesantissimi bombardamenti. Alla fine del conflitto, la struttura del teatro era quasi completamente distrutta, ad eccezione della facciata e delle mura perimetrali.

I genovesi furono subito desiderosi di ricostruire il loro bel teatro, tuttavia per un intricato susseguirsi di appalti e concorsi, la ricostruzione del teatro si fece attendere diversi decenni.

Solo nella seconda metà degli anni ottanta del Novecento iniziò la ricostruzione del Carlo Felice e finalmente, nel 1991 il teatro della Superba risorse dalle sue ceneri ancora più bello di prima.

Il Carlo Felice oggi

Oggi il teatro Carlo Felice di Genova non ha praticamente rivali per quanto riguarda l’ acustica.

Durante la ricostruzione del teatro, niente è stato lasciato al caso e ogni materiale utilizzato, dal tipo di legno per il palcoscenico al materiale per le poltroncine, è stato scelto affinché le voci e i suoni di chi è sul palco si propaghino per tutta la platea, senza creare eco.

La suggestiva platea del Teatro Carlo Felice

Una platea unica

Ma forse, ciò che rende davvero unico il Teatro Carlo Felice è la sua platea.

Nel progetto di ricostruzione del teatro, una delle idee più suggestive che sono state portate avanti, è quella di creare all’interno del teatro l’atmosfera di una piazza all’aperto.

Per fare questo, la platea del Carlo Felice presenta dei palchetti davvero particolari, che ricordano i balconi o le finestre di un qualsiasi edificio con delle abitazioni. Infine, se si è seduti in platea e si alza lo sguardo, il soffitto del teatro presenta uno straordinario gioco di luci volto a ricordare un bellissimo cielo stellato.

Un palcoscenico al passo coi tempi

Se si guarda il teatro dall’esterno, è possibile notare una grande torre che ha al suo interno tanti tiranti, strutture e marchingegni che servono per poter innalzare ed effettuare spostamenti per il palcoscenico.

Il palcosenico del Carlo Felice è infatti uno dei più avanzati d’Italia, costituito da ben 4 piani differenti, tre dei quali intercambiabili e uno girevole.

Il nome del Teatro

Un primo aneddoto sul teatro genovese, riguarda proprio il suo nome.

Leggenda vuole che il nome del teatro sia stato scelto per “placare” le ire di Re Carlo Felice. Pare che nel 1818 a Torino, il sovrano richiese il “bis” dopo uno spettacolo lirico che gli piacque tantissimo.

A questa richiesta, il genovese musicista che diresse l’opera in questione, rispose con la celebre frase “Paganini non ripete“. Il re, corrucciato e indispettito da tale risposta, considerata come una forma di mancato rispetto, vietò a Paganini un terzo concerto in programma.

E così, i genovesi, per rimediare al torto, decisero di intitolare il teatro cittadino al sovrano.

Il fantasma del Teatro Carlo Felice

Dove ora si trova il teatro, un tempo sorgevano la chiesa e il convento di San Domenico.

Entrambi gli edifici, durante il periodo dell’Inquisizione, diventarono la sede in cui si consumavano i processi contro eretici e streghe.

Nel 1580, proprio in quelle aule la sedicenne Leila Carbone, figlia di un lituaio, fu condannata per stregoneria.

Si narra che la giovane morì di terrore al solo sentire la sentenza e al pensiero delle torture che da lì a poco avrebbe dovuto subire. Il suo corpo fu sepolto nelle catacombe del convento di San Domenico e presto fu dimenticato.

La leggenda vuole che il fantasma della giovane si sia risvegliato durante l’inaugurazione del teatro, nel 1828.

Da quel momento non si contanto le storie e le testimonianze circa la presenza del fantasma della ragazza.

Ad esempio, pare proprio che durante i bombardamenti subiti dalla città nel secondo conflitto mondiale, il fantasma di Leila abbracciasse la statua di marmo del Genio dell’Armonia posta nel pronao del teatro Carlo Felice, come se volesse proteggerlo.

Ed infatti il Pronao e la statua sono una delle poche cose della struttura che sono rimaste in piedi, a guerra conclusa.

Ancora oggi sembra che il fantasma della ragazza si aggiri per il Carlo Felice.

Per tanti genovesi, Leila veglia con amore sul loro teatro. Si racconta che le sue apparizioni siano sempre accompagnate da un dolce profumo di rosa.

Sei mai stato al Carlo Felice di Genova?

Penso che debba essere davvero emozionante assistere ad uno spettacolo al Carlo Felice.

L’acustica eccellente del teatro sicuramente concorre a rendere unica questa esperienza. Ma sono convinta che anche la platra del Carlo Felice, possa rendere tutto partoicolarmente suggestivo!

Se sei a Genova o nei suoi dintorni, ti consiglio di visitare il sito web del teatro .

in questo modo puoi rimanere aggiornato sugli spettacoli e gli eventi che si tengono al Carlo Felice!

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