Il teatro San Carlo di Napoli tra passato e presente

In questo articolo Rebecca Luparini ti parlerà di:

La nostra penisola è, probabilmente, uno dei paesi più ricchi di storia e tradizioni. Ed è sicuramente il paese con il maggior numero dei cosidetti teatri all’italiana!

Oggi quindi parleremo di un edificio teatrale davvero importante, che rappresenta un vero e proprio pezzo di storia della città di Napoli: il Teatro San Carlo. 

I napoletani, un popolo fiero, forte e autoironico, sono davvero orgogliosi del loro teatro, ad oggi uno dei più rinomati d’Europa.

Il San Carlo, che ha ben due secoli di storia alle sue spalle, rappresenta infatti un fiore all’occhiello della bella città partenopea!

La nascita del Teatro San Carlo di Napoli

Ma partiamo dagli inizi… La nascita del San Carlo la si deve al sovrano Carlo III di Borbone, che desiderava avere al centro della città che governava un maestoso teatro.

Nella sua mente, questo edificio teatrale doveva essere particolarmente grande e prestigioso, perché doveva rappresentare la centralità dell’arte e della cultura di Napoli. Per questo motivo venne deciso che la sua ubicazione doveva essere a ridosso della centralinissima Piazza del Plebiscito, la più celebre del capoluogo campano.

La progettazione del teatro venne affidata a due dei più importanti architetti del primo settecento: Giovanni Antonio Medrano e Antonio Niccolini. I due seguirono minuziosamente l’idea di Carlo III, creando una struttura unica nel suo genere, con una capienza di ben 3285 spettatori!

Una illustrazione di come il Teatro San Carlo era alle sue origini.

E così, il 4 novembre del 1737 il Teatro San Carlo venne alla luce! Per l’inaugurazione andò in scena l’Achille in Sciro di Domenico Sarro.

Niente venne lasciato al caso, a partire dalla data stessa dell’inaugurazione del teatro, che coincise con l’onomastico del re.

Gli specchi del San Carlo

Il San Carlo diventò, nel giro di pochissimo tempo, un teatro davvero rinomato, il cui palcoscenico venne calcato dai più importanti e famosi artisti dell’epoca.

Tuttavia Carlo III, in quanto padre del prestigioso edificio teatrale, pretendeva di essere lui l’unico a poter decretare il successo o meno di un’opera che andava in scena nel suo teatro.

Per questo motivo, ogni palchetto del San Carlo venne dotato di uno specchio, attraverso il quale si potesse vedere il palco reale dove sedeva il sovrano. Gli spettatori, quindi, prima di applaudire o meno gli artisti in scena osservavano con attenzione la reazione del re, evitando in questo modo di fare brutte figure!

Il teatro lirico più antico del mondo

Il Teatro San Carlo è ad oggi il teatro lirico più antico d’Europa e del mondo intero.

È infatti il primo Teatro all’italiana della storia.

Il teatro di Napoli è stato, di fatto, fonte di ispirazione per la progettazione e la costruzione degli altri grandi edifici lirici presenti in Italia e nel resto del mondo.

L’idea dei due architetti Medrano e Niccolini fu così innovativa e unica, che il San Carlo anticipò di 41 anni la nascita del Teatro alla Scala di Milano e di 55 di quella del Teatro La Fenice di Venezia.

Un vanto non da poco per i napoletani!

Il primo restauro e l’incendio del Teatro San Carlo

Come detto, i napoletani sono da sempre molto orgogliosi del loro teatro, motivo per cui nel corso dei secoli sono stati effettuati svariati restauri per rendere il San Carlo sempre all’avanguardia!

Già un primo restauro avvenne, infatti, ad appena sessanta anni dalla sua inaugurazione. In questa occasione l’artista Domenico Chelli abbellì la sala principale del teatro con le sue meravigliose decorazioni!

Come per altri grandi edifici lirici italiani, anche il San Carlo ha subito nel corso della sua storia un grave incendio che ne distrusse completamente la facciata: il celebre incendio del 1816.

Si trattò di un pesantissimo danno per la città e i napoletani stessi, che non si arreserò di fronte alla calamità.

L’anno seguente, infatti, l’architetto Antonio Niccolini portò avanti i lavori di ristrutturazione della facciata, che si conclusero nel tempo record di 300 giorni!

La città di Napoli fu così fiera e orgogliosa, da portare avanti una enorme inaguruazione del nuovo San Carlo, invitando in teatro anche il famoso autore de “Il rosso e il nero”, Stendhal.

Lo scrittore francese rimase così colpito dalla maestosità del San Carlo, che scrisse poco dopo queste belle parole di ammirazione:

“non c’è nulla, in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro ma ne dia la più pallida idea”

Il Teatro San Carlo, oggi.

Ancora oggi il San Carlo è uno dei teatri lirici più celebri al mondo, tanto da vantare un museo a lui dedicato, il MeMus.

Si tratta di un museo in cui il visitatore viene totalmente immerso nella gloriosa storia del San Carlo e che, grazie alla sua originalità, è stato premiato dalla National Geographic come uno dei 10 musei più belli al mondo!

Sei mai stato al San Carlo di Napoli?

Il San Carlo di Napoli è sicuramente uno degli edifici teatrali più amati e famosi al mondo.

Non oso immaginare quale bella sensazione possa essere calcare le assi di quel palcoscenico, ma scommetto che sia una grande emozione vivere questo teatro anche da semplice spettatore!

Se vuoi consultare il programma della stagione e vuoi acquistare dei biglietti ti consiglio di visitare il sito del teatro San Carlo

E se i biglietti degli spettacoli sono un po’ troppo onerosi per te, sappi che dal lunedì al venerdì puoi avere la possibilità di visitare il MeMus! Per maggiori informazioni, clicca qui

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