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Il Premio Pulitzer: storia e vincitori celebri

Il Premio Pulitzer: storia e vincitori celebri

Indice dell'articolo

Il Premio Pulitzer è un premio statunitense dedicato al giornalismo, alla narrativa e alla musica. Istituito oltre un secolo fa, oggi può vantare numerosi candidati e appassionati che seguono da vicino tutta l’organizzazione del premio. 

Scopriamo dunque in quest’articolo che cos’è esattamente questo premio e come funziona l’assegnazione. 

Dalle origini ad oggi

Il Premio Pulitzer nasce da un’idea di Joseph Pulitzer, nato in Ungheria e naturalizzato statunitense. Dopo una lunga carriera nell’editoria e nel giornalismo, alla sua morte lascia un ingente somma alla Columbia University e fornisce precise indicazioni su come utilizzarla. 

Joseph Pulitzer, l'ideatore del Premio Pulitzer
Joseph Pulitzer, l’ideatore dell’omonimo Premio

Secondo le sue volontà testamentarie viene fondata la scuola di giornalismo della Columbia University, ancora oggi una delle più prestigiose al mondo, e viene creato il Premio Pulitzer. La prima edizione si tiene nel 1917, alcuni anni dopo la morte del giornalista e magnate americano. 

Pulitzer aveva predisposto solo un paio di categorie per il premio, tra cui naturalmente quella per il giornalismo. Tuttavia negli anni, anche grazie al successo dell’iniziativa, le categorie si sono ampliate fino a raggiungere il numero di 23. Oggi si contendono il premio non solo giornalisti, ma anche fumettisti, saggisti, articolisti, romanzieri, fotografi e musicisti. 

Si tratta dunque di un premio per l’arte e la scrittura creativa tout court. 

Le categorie del Premio Pulitzer

La cerimonia di assegnazione dei Premi Pulitzer avviene nel mese di aprile e prevede dal 2017 una somma pari a 15.000 dollari per ciascun vincitore. Fino al 2010 la cifra prevista ammontava a 10.000 dollari. 

Non si tratta di un premio particolarmente cospicuo; tuttavia il suo prestigio garantisce al vincitore una tale visibilità che, dopo la vittoria, il successo e dunque i guadagni non si fanno attendere.

Il Premio Pulitzer è riservato a cittadini statunitensi o a giornalisti con passaporto straniero che lavorino stabilmente negli USA e si divide in due categorie fondamentali: il giornalismo e le arti. 

Il giornalismo prevede le seguenti sottocategorie: 

  • pubblico servizio (public service)
  • ultim’ora (breaking news reporting)
  • divulgativo
  • investigativo (investigative reporting)
  • servizio fotografico (features)
  • fotografia di ultim’ora
  • locale
  • nazionale
  • internazionale
  • migliore articolo
  • di commento
  • di critica
  • editoriale
  • editoriale con vignetta

Per le lettere e le arti le categorie sono: 

  • narrativa
  • storia
  • musica
  • drammaturgia
  • saggistica
  • poesia
  • biografia 
  • autobiografia

Vediamo ora alcune categorie del premio Pulitzer a titolo esemplificativo.

Il Premio Pulitzer per il miglior giornalismo di servizio pubblico

Si tratta di una delle 14 categorie di Premi Pulitzer per il giornalismo ed è anche una delle originali volute dal fondatore. Si tratta della tipologia più prestigiosa, in quanto il vincitore si aggiudica una medaglia d’oro in aggiunta al premio in denaro. Il premio può essere assegnato anche ad una testata giornalistica o a un sito di notizie online, che si sia distinto per un servizio pubblico meritorio. 

La medaglia d'oro assegnata a chi vince il Premio Pulitzer per il miglior giornalismo di servizio pubblico.
La medaglia d’oro assegnata a chi vince il Premio Pulitzer per il miglior giornalismo di servizio pubblico

Nel 2023 il premio Pulitzer è stato assegnato alla testata giornalistica Associated Press per il servizio svolto sulla battaglia di Mariupol, in Ucraina. 

Premio Pulitzer per la fumettistica

Il Premio Pulitzer per la miglior vignetta editoriale viene dato a un fumetto o a una striscia satirica, in cui l’autore si sia distinto per originalità, arguzia e qualità del disegno. 

Questa categoria è stata istituita nel 1922 e fa parte del gruppo di premi per il giornalismo. 

Il Premio Pulitzer per la drammaturgia

Il Premio Pulitzer per la drammaturgia viene assegnato ad un’opera per il teatro relativa alla vita americana. A quanto risulta dall’albo dei vincitori, questo premio ha fatto molto penare la giuria, al punto che per ben 15 volte nella storia di questa categoria il Consiglio ha preferito non decretare un vincitore. 

Tra i vincitori più eminenti di questo prestigioso premio si devono menzionare Un tram che si chiama Desiderio di Tennessee Williams, aggiudicatosi il Pulitzer nel 1948, e Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller, risultato vincitore l’anno dopo. 

La giuria: chi assegna i premi?

È il Consiglio del premio Pulitzer ad avere la responsabilità di nominare circa 100 giurati, a cui viene dato il compito di valutare le opere in gara. Il Consiglio è costituito da persone di spicco dell’università e del giornalismo e ha il compito di scegliere i vincitori, dopo che la giuria ha selezionato una rosa di 3 candidati per categoria. 

La nomina dei vincitori del Premio Pulitzer è presa molto seriamente: può capitare che il Consiglio scelga di premiare un’opera esterna alla rosa di candidati selezionata dalla giuria. In alcune occasioni la giuria ha addirittura preferito non assegnare a nessuno il premio per determinate categorie, in quanto nessuna delle opere in gara era stata ritenuta sufficientemente meritevole. 

I vincitori del Premio Pulitzer narrativa nelle ultime edizioni

Il libro vincitore del Premio Pulitzer per la Narrativa 2023 è Trust di Hernan Diaz, ex aequo con Demon Copperhead di Barbara Kingsolver, ancora inedito in Italia. 

Il libro si compone di una polifonia di quattro voci, quattro punti di vista che danno vita a un raffinato gioco di specchi in cui dietro le scelte di un leggendario uomo d’affari americano si intravede la figura polimorfa e affascinante di una moglie artefice misconosciuta della sua fortuna.

Nel 2022 è stato Joshua Cohen a vincere il Premio Pulitzer per la narrativa con il suo romanzo The Nethanyaus. Il libro narra la vicenda di Benzion Netanyahu, il padre del politico israeliano, Benjamin Netanyahu, secondo la versione raccontata all’autore dal critico letterario Harold Bloom. 

Insomma, oggi il Premio Pulitzer, nonostante i suoi oltre 100 anni di storia, continua a rappresentare un’occasione unica per celebrare l’arte in tutte le sue forme d’espressione. Ed è forse proprio questa sua duttilità il maggiore punto di forza, che gli ha consentito negli anni di divenire un’iniziativa sempre più attesa ed importante. 

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