Il lavoro dell’Aiuto Regista e della Segretaria di Edizione: Intervista a A.I.A.R.S.E.

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In questo articolo faremo qualche passo al di fuori dell’ambito teatrale, per esplorare un set cinematografico. In particolare, scopriremo due figure professionali poco conosciute al grande pubblico ma di fondamentale importanza per fare in modo che il processo di produzione di un film proceda correttamente: l’Aiuto Regista e il Segretario di Edizione.

Per farci spiegare meglio quali sono i compiti e le caratteristiche che un aiuto regista e un segretario di edizione devono avere per svolgere al meglio il loro lavoro su un Set, ne abbiamo parlato con alcuni esponenti dell’Associazione Italiana Aiuto Registi e Segretarie di Edizione (A.I.A.R.S.E), Fabrizia Iacona (script), Inti Carboni (aiuto regista e vice presidente dell’associazione) e Andrea Vellucci (aiuto regista e vicepresidente FIDAC).

Una doverosa precisazione, prima di iniziare.

Il nome “Segretaria di Edizione” è usualmente declinato al femminile in quanto si tratta di un ruolo storicamente ricoperto più frequentemente da donne. In questo articolo lo troverai a volte al maschile altre al femminile. Ma sosteniamo anche noi il tentativo dell’A.I.A.R.S.E. di incentivare l’uso di un nome alternativo per questo ruolo, come vedrai più avanti nell’intervista.

aiuto regista e segretario di edizione sul set cinematografico
aiuto regista e segretario di edizione sono figure essenziale sul set cinematografico

Cos’è A.I.A.R.S.E. e cosa fa per Aiuto registi e Segretari di Edizione

1. Iniziamo conoscendo meglio la vostra associazione. Da quanti anni siete attivi? Quali sono state le esigenze che hanno portato i fondatori a creare un’associazione che riunisse queste due particolari figure professionali? Di cosa vi occupate e quali sono i servizi che proponete ai vostri associati.

L’AIARSE è l’associazione che riunisce aiuto registi, segretari/e di edizione e rispettivi assistenti.

Nasce nel 1986 per iniziativa di alcuni professionisti che sentono l’esigenza di dare una forma organizzata alla necessità di incontro e comunicazione che sempre di più si stava manifestando tra i lavoratori di queste due categorie, sempre isolate sui set in quanto “figure uniche”. 

In questi anni l’Associazione ha svolto un’attività di diffusione di conoscenze, comunicazione, incontri, aggiornamento, per cercare di unire e amalgamare la molteplicità (a volte sfuggente) di professionisti, e di indirizzare i più giovani ad un approccio corretto con il lavoro.

Ci sono stati momenti in cui si è valutata l’opportunità o meno di scindere l’associazione, separando le due figure professionali. Finora è prevalsa l’idea che aiuto regista e segretaria di edizione facciano parte di un unico reparto, insieme agli assistenti alla regia che stanno assumendo connotati professionali sempre più precisi.

Esistere come reparto da a queste categorie una forza e una compattezza maggiori, un peso che non verrebbe compensato da nessun vantaggio nel creare associazioni separate.

L’Aiuto Regista

2. La figura dell’aiuto regista è poco nota al grande pubblico, ma è di importanza fondamentale. Quali sono i suoi compiti? Quali competenze sono necessarie? Come si diventa aiuto-registi? Si tratta di un passaggio necessario nel percorso per diventare Regista? Come è possibile per chi non lo ha mai fatto, proporsi per questo ruolo?

L’Aiuto Regista si occupa di schematizzare, pianificare e dirigere la preparazione e le riprese di un film.

In preparazione insieme al regista prepara uno spoglio scena per scena dei requisiti necessari per girare, con i sopralluoghi ed il confronto con gli altri caporeparto crea un piano di lavorazione dettagliato, supervisiona le prove costume, trucco e tecniche o di recitazione ed è il nodo di congiunzione fra il regista e i produttori esecutivi.

Durante le riprese, insieme ad i suoi collaboratori, guida l’organizzazione delle riprese, coordina la gestione del cast e dei movimenti delle comparse e mezzi di scena.

Le competenze necessarie a diventare Aiuto Regista sono molte e passano spesso per un percorso a gradi. Si comincia a lavorare come terzo assistente, poi secondo e infine Aiuto Regista. In questi anni di esperienza si possono imparare le multiple competenze che servono per dirigere un set. 

Ogni film poi comunque aggiunge esperienze in più, per via dell’unicità dei progetti.

Su un set lavorerai con carrozze e cavalli, su un altro con elicotteri e aerei, un altro ancora animali ammaestrati etc. Tutte cose che per quanto ne potrai leggere e documentarti, non potranno mai sostituire l’esperienza diretta.

Sino agli anni 80 l’aiuto regista in Italia aveva un ruolo più da collaboratore artistico del regista. La parte organizzativa era affidata alla produzione. Questo tipo di esperienza ha creato la maggior parte dei registi del cinema classico italiano (Montaldo, Rosi, Lizzani, Zeffirelli fra i tanti).

Con l’internazionalizzazione del lavoro del cinema, il lavoro dell’aiuto regista è cambiato diventando più carico della parte organizzativa. Anche se ancora ci sono dei registi che sono stati aiuto regista, la maggior parte degli autori ormai non passa più per questo percorso professionale.

Chi non ha mai fatto numerose esperienze nel reparto regia è difficile che possa fare l’aiuto regista.

La quantità e la qualità di esperienza necessaria è la stessa di ogni capo reparto di un film, dal direttore della fotografia allo scenografo. 

Il Segretario di Edizione

3. Ancora meno conosciuta al di fuori degli addetti ai lavori è la professione del Segretario di Edizione. Di cosa si occupa durante la produzione di un film e come si può arrivare a ricoprire questo ruolo?

Il Segretario di Edizione (noi come categoria di lavoro stiamo cercando di assumere il nome internazionale di Script Supervisor) è la memoria e la continuità di un Film, da tanti punti di vista. 

Innanzitutto è la continuità narrativa.

Un film non viene girato in sequenza come poi viene visto montato, ma per varie necessità le riprese seguono un piano di lavorazione delineato dall’aiuto regista insieme alla Produzione e al Regista  e che tiene conto di ambienti, di luce, di pose degli attori e quant’altro.

Ecco, lo Script Supervisor tiene tutte le fila di questa continuità, e supervisiona raccordi di costume degli attori, raccordi di scenografia, di fabbisogni, e anche di narrazione, di movimento, di intensità recitativa.

Facciamo un esempio.

Abbiamo un personaggio che corre angosciato verso casa, attraversando una città e magari con anche un cambio di luce da giorno a sera, per arrivare a casa e attraversando vari ambienti raggiungere al piano di sopra la camera da letto.

La sequenza verrà girata sicuramente tra esterni ed interni, in giornate diverse e magari lontane tra loro. Quando sarà montata dovrà rispettare tutte le continuità che si verificheranno nel percorso (corsa, sudore, cambi di acconciatura, di costume e perdite di accessori, ecc. ecc. ), così da non distrarre lo spettatore dall’emozione che si sta raccontando con salti di continuità. 

Questo lavoro di continuità parte già durante lo spoglio della sceneggiatura, dove viene fatto un elenco di tutti i passaggi di tempo, di giornata, di mesi, a volte anche di anni, e in accordo con la regia viene condiviso con tutti i reparti interessati. 

Durante le riprese lo Script Supervisor segue anche una memoria ed una continuità di ripresa.

Ogni sequenza, una volta impostata dal regista, dovrà seguire una grammatica interna di inquadrature affinché  tra loro siano corrispondenti e che rispettino tutti i movimenti degli attori, le battute, gli sguardi così da avere al montaggio la maggiore libertà di montare una scena secondo il ritmo desiderato.

In questa fase lo Script Supervisor è sempre vicino al regista e al monitor, per visionare, segnare le variazioni sulla sceneggiatura e le note del Regista sul girato. 

Vengono quindi compilate le schede per il montaggio, i Bollettini di Edizione (da qui il nome Segretario di Edizione), le schede per la Produzione, Diari di Lavorazione, e schemi di Minutaggio per controllare la durata prevista delle scene con la durata in fase di messa in scena.

Per imparare la professione di Segretaria di Edizione, oltre ad incontrare qualche raro corso/workshop in qualche scuola di cinema, il modo migliore è arrivare da uno stage per esempio universitario, così da avere un primo approccio e capire se si è davvero orientati a formarsi.

A seguire si può avviare un rapporto di lavoro da Assistente allo script Supervisor, figura sempre più presente nelle grandi Produzioni cinematografiche o seriali.

La scuola più attendibile resta sempre il set.

aiuto regista e segretario di edizione sul set cinematografico
Gli strumenti con cui la Segretaria di Edizione riesce a tenere organizzate le riprese di un film.

Il lavoro dell’Aiuto Regista e del Segretario di Edizione

4. Nel cinema italiano questi due ruoli sono presenti soltanto nelle grandi produzioni oppure c’è la possibilità di fare esperienza anche nel settore indipendente? 

Sia la Script Supervisor che l’Aiuto Regista sono figure fondamentali per la realizzazione di un prodotto audiovisivo. Sono professionalità presenti in ogni film, a prescindere dalla grandezza del budget. 

5. Esistono in Italia dei software (o App) che possono essere considerati “standard” nelle produzioni cinematografiche, che queste figure professionali devono saper utilizzare? Come vengono redatti quotidianamente documenti come il Piano di Lavorazione, l’Ordine del giorno, il Diario di Lavorazione e il Bollettino di edizione?

Il software che viene usato per lo spoglio della sceneggiatura e la pianificazione delle riprese è MovieMagic Scheduling. Vi sono delle alternative disponibili sul mercato ma al momento non sono concorrenziali.

Un software che si usa sempre di più per scrivere le sceneggiature e la cui conoscenza può aiutare sia un aiuto regista che una segretaria di edizione è Final Draft.

Lo Script Supervisor utilizza alcuni software internazionali, sono programmi di appunti e di calcolo su Pdf, alcuni più specifici per il Cinema altri più dozzinali. Ognuno, nel passaggio dal lavoro cartaceo a quello digitale ha elaborato un proprio metodo e lo ha personalizzato.

6. Dal punto di vista istituzionale, qual è il riconoscimento di queste due professioni nella legislazione attuale? Secondo voi quali miglioramenti sarebbero necessari per una maggiore tutela?

La figura dell’aiuto regia e quella del Segretario di Edizione sono, a livello inquadramentale, in testa alle categorie professionali che compongono la tabella del CCNL troupe del 1999 immediatamente dopo le figure apicali del Direttore della Fotografia, dello Scenografo e del Costumista.

Nel 2008, abbiamo depositato presso la Regione Lazio, capofila per il coordinamento delle Regioni in materia, una elaborazione esaustiva dei nostri profili professionali assieme a tutte le altre categorie professionali presenti in F.I.D.A.C. (Federazione Italiana delle associazioni audiovisive).

Profili che non esistevano fino ad allora in alcuna forma in Italia e che erano di colpo divenuti necessari alla Regione capofila perché potesse ricevere i fondi europei da destinare alla formazione professionale.

Noi dell’A.I.A.R.S.E. assieme alle Associazioni del cinema e dell’audiovisivo abbiamo lavorato in questi anni con grande attenzione e determinazione ad integrare ed estendere quei Profili Professionali del 2008 in altrettanti e dinamici Profili Formativi, per quante sono le Associazioni federate nella F.I.D.A.C. che esprimono oggi ben 26 specificità professionali.

Proponiamo che siano questi Profili Formativi, stesi dai massimi competenti del settore, il cuore di un progetto riferito ad un apprendimento tutt’altro che formale, ma di grande incisività formativa tanto per gli aspetti qualificativi delle professioni quanto nel profondo per un qualificato sviluppo ‘culturale’.

Aspettiamo che lo Stato (che si occupa di istruzione in materia generale ) si faccia carico di utilizzare il nostro lavoro per uniformare la didattica nelle scuole di formazione professionale a livello nazionale. E che le associazioni possano in seguito divenire enti certificanti in grado di poter attribuire ai propri iscritti una attestazione di qualità che possa essere inserita nel nuovo contratto nazionale di lavoro al fine di rilanciare la qualità delle professioni.

La scuola migliore è il Set

È affascinante come delle professioni così importanti per il corretto funzionamento di un set cinematografico non abbiano un vero e proprio percorso formativo, ma restino dei mestieri che si imparano sul campo.

Un po’ come gli artisti e artigiani di un tempo, per imparare il mestiere di Segretaria di edizione e Aiuto regista, i giovani affiancano un professionista esperto per assimilare concetti, procedure, trucchi e segreti del set.

Se pensi di avere le qualità organizzative adatte a ricoprire questi ruoli e ti piacerebbe ricoprire un ruolo importante in un set cinematografico, puoi trovare online alcuni corsi di formazione specifici per aiuto regista e segretario di edizione.

Ma ricordati sempre che la preparazione accademica può darti una base di partenza, ma la scuola migliore è il Set.

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