7 minuti. Consiglio di fabbrica

Un'importante fabbrica tessile subisce un cambio di gestione e la nuova proprietà, per scongiurare la chiusura, fa al consiglio una semplice richiesta: ridurre la pausa dell'intervallo di 7 minuti. Una richiesta solo in apparenza innocua... Un testo che porta a riflettere sul lavoro e sui diritti dei lavoratori.
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L’immagine di copertina è una riproduzione fotografica della copia cartacea del libro che viene recensito in questo articolo, fatta a scopo illustrativo e di critica. Tutti i diritti sulla copertina sono dei relativi autori. 

Di cosa parla “7 minuti. Consiglio di fabbrica”?

Questo testo teatrale di Stefano Massini è la storia di un gruppo di lavoratrici, operaie e impiegate di una importante fabbrica tessile francese, che dai nuovi padroni vengono messe di fronte ad un quesito semplice, ma carico di significati.

Per scongiurare la chiusura della fabbrica stessa o un vistoso taglio del personale, i nuovi padroni chiedono alle lavoratrici di togliere sette minuti dal loro intervallo che conta, in tutto, quindici minuti.

Le undici donne in scena dovranno così decidere durante il consiglio di fabbrica, se sottostare o meno a questa richiesta. Si tratta di undici donne tutte differenti tra loro, onguna con la loro storia alle spalle. Blanche, la portavoce del consiglio di fabbrica, tenta di far capire alle sue colleghe come questo quesito sia in realtà solo apparentemente semplice ed innocente.

“7 minuti” è un testo corale, che mette in luce tematiche scottanti della nostra società attuale:  il lavoro e i diritti dei lavoratori,  il ruolo della donna, il tema della diversità genrazionale e il tema dell’immigrazione.

Chi è Stefano Massini?

Stefano Massini è un autore giovane, toscano, che nel giro di pochi anni è diventato celebre in tutto il mondo, grazie ai suoi testi teatrali tanto semplici, quanto incisivi.

Massini, infatti, non solo tramite questo suo bell’atto unico, ma anche attraverso altre sue opere teatrali affronta temi di bruciante attualità.

E lo fa con un linguaggio semplice, diretto. Senza fronzoli, capace di arrivare dritto nel cuore e nella mente del lettore e dello spettatore.

Cosa ho imparato da questo libro?

“7 minuti” è un testo teatrale che sicuramente porta a riflettere sul lavoro, sulla sua etica.

È un testo che ti fa capire come non sia giusto sottostare a dei datori di lavoro che si atteggiano a dei padroni. E ti fa capire, con un dialogo corale e serrato, che troppo spesso si assiste a lavoratori che sono disposti a tutto, “pur di lavorare”.

Perché consiglio di leggere “7 Minuti”?

Consiglio questo libro a quelle poche persone che ancora non conosco Stefano Massini. Un nostro autore contemporaneo apprezzato e osannato sia negli Stati Uniti, che in tutta Europa e in Oriente. Un autore che è bene conoscere.

E infine, consiglio questo atto unico soprattutto alle giovani donne e ai giovani uomini che si affacciano per la prima volta nel mondo del lavoro.

Con “7 minuti” potranno avere la consapevolezza di quanto sia sacrosanto e necessario far rispettare i propri diritti di lavoratori. Diritti a cui non si deve mai rinunciare.

La tua opinione

Anche tu hai letto “7 minuti”? ti va di dirmi cosa ne pensi?

La tua opinione potrebbe aiutare coloro che ancora non hanno deciso se leggere o meno questo testo teatrale.

Se ne hai voglia, scrivi un tuo commento qui sotto e condividi con i lettori di Teatro per Tutti quello che pensi di “7 minuti. Consiglio di fabbrica”.

 

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