I monologhi della vagina

"I monologhi della vagina" è il più grande successo letterario e teatrale di Eve Ensler. In questo testo non sono semplicemente le donne a parlare, ma la loro parte anatomica più taciuta al mondo: la vagina.
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L’immagine di copertina è una riproduzione fotografica della copia cartacea del libro che viene recensito in questo articolo, fatta a scopo illustrativo e di critica. Tutti i diritti sulla copertina sono dei relativi autori. 

Di cosa parla “I monologhi della vagina”?

“I monologhi della vagina” sono il più grande successo teatrale e letterario di Eve Ensler.

La particolarità di questo testo teatrale è dato dal fatto che i monologhi raccolti danno la voce alla parte più intima di ogni donna, la vagina appunto.

È proprio questa parte anatomica del corpo femminile che prende la parola.

Ed è proprio attraverso l’organo riproduttivo femminile che l’autrice porta avanti con sguardo ironico, ma anche passionale e impietoso, la sua critica e condanna nei confronti di una società che spesso mette a tacere e fa violenza contro le donne.

La primissima edizione di questa interessante raccolta di monologhi risale al 1996.

Da allora, complice il grandissimo successo mondiale, la raccolta è cresciuta riempiendosi di testi inediti che non solo sondano il ruolo della donna, ma anche di tutte quelle categorie sociali che subiscono violenze e discriminazioni, come i bambini e gli omosessuali.

Nota Bene: su Amazon troverai l’ultima edizione, aggiornata e arricchita, per questo motivo la copertina del libro è diversa rispetto a quello che possiedo io. 

Chi è Eve Ensler?

Eve Ensler è una drammaturga statunitense, il cui successo mondiale è dovuto principalmente al suo celebre “I monologhi della vagina” .

Nata a New York nel 1953, ha avuto un’infanzia travagliata, funestata soprattutto dalle violenze subite dal padre, di fronte ad una madre inerme e taciturna.

Una volta cresciuta ha abbracciato con convinzione la causa femminista, e ad oggi è molto attiva in questo campo, con il movimento da lei fondato “V-Day”.

Cosa ho imparato da questo libro?

Devo ammettere che questo non è un testo facile da leggere.

A discapito del suo titolo, che può far sorridere, accanto a monologhi di un’ironia molto graffiante, Eve Ensler ha scritto e inserito pezzi teatrali forti, con i quali lo spettatore o il lettore viene messo di fronte ad una realtà cruda, senza filtri.

Protagoniste sono donne, o meglio vagine, che raccontano soprusi e violenze a cui tante e troppe donne sono sottoposte in ogni angolo della Terra.

Sicuramente da “I monologhi della vagina” ho imparato a volermi bene, a volere sempre e comunque rispetto per la mia persona, per il mio sesso e per il mio ruolo nella società. Ruolo non deve essermi imposto ma che solo io devo scegliermi.

Per quanto alcune scene siano di forte impatto, quando ho finito di leggere tutto il libro mi sono sentita davvero orgogliosa di essere donna.

Perché consiglio di leggere “I monologhi della vagina”?

Penso che un libro del genere debba essere letto da tutti, uomini e donne. Adulti e ragazzi. È una preziosa testimonianza teatrale sul ruolo della donna nel mondo, sulle realtà spesso orrende che molte donne sono costrette a subire.

È un libro che apre gli occhi sul mondo e che permette alle donne di prendere piena coscienza di sé. E agli uomini di capire quanto è importante la lotta del femminismo.

La tua opinione

E tu, hai letto “I monologhi della Vagina” ? Che ne pensi? Ti è piaciuto?

Scrivi la tua opinione nei commenti, potrebbe tornare utile a coloro che ancora sono indecisi se leggere o meno questo testo teatrale.