TEATROPERTUTTI.IT
/
/
/
Il monologo di Sam da Birdman, di Iñárritu

Il monologo di Sam da Birdman, di Iñárritu

Ben ritrovati con il consueto appuntamento del Monologo del Mese. Questa volta facciamo la conoscenza di un personaggio femminile proveniente da un film di grande successo: la giovane Sam di Birdman, di Alejandro González Iñárritu. A interpretare per noi questo monologo è la brava e bella Eva Donati. Puoi vedere la sua interpretazione nel canale Youtube di Teatro per Tutti.

Se vuoi provare a recitare anche tu questo monologo, guarda come fare cliccando nella pagina web Monologhi del nostro sito.

Perché Sam?

Ero alla ricerca di un monologo femminile moderno, dove il personaggio potesse esprimere quello che è un malessere attuale della nostra società: il bisogno di essere importanti, di essere celebri.

Sam in Birdman esprime tutto questo, con un monologo molto intenso e arrabbiato.

Chi è Sam?

Sam non è la protagonista di Birdman, che ruota tutta intorno a Riggan Thomson, un attore di blockbuster che è deciso a rilanciare la sua carriera, attraverso un ambizioso spettacolo teatrale a Broadway.

È la figlia di Riggan che in questo spettacolo gli fa da assistente, un tipo ribelle e insoddisfatta della vita. È uscita da poco da un centro di disintossicazione e il padre l’ha coinvolta nel progetto del suo spettacolo, come assistente. Ma Riggan è troppo concentrato su se stesso, sulla sua carriera, per poter anche solo apprezzare ciò che lei sta facendo per lui.

Sam vorrebbe solo un po’ di considerazione da parte di suo padre, anche se probabilmente è troppo orgogliosa per dirglielo. Allo stesso tempo, Riggan sta vivendo una profonda una crisi esistenziale e lavorativa, che gli provoca forti allucinazioni.

Una scena dal film Birdman, interpretato da Michael Keaton
Una scena dal film Birdman, interpretato da Michael Keaton

La trama di Birdman

Per meglio capire Sam e il suo rapporto con il padre, è bene dire due parole sulla trama del film di Iñárritu.

Come accennato sopra, Riggan è un attore che ha raggiunto l’apice del successo interpretando un eroe dei fumetti, Birdman. Riggan, tuttavia, si sente incastrato nel ruolo che lo ha portato alla notorietà planetaria . Sa che da pubblico, critica e addetti ai lavori è considerato solo un attore da cinecomic, senza un vero talento.

Per questo motivo si imbarca in un progetto teatrale ambizioso, la messinscena di un racconto di Raymond Carver Di cosa parliamo quando parliamo di amore. L’obiettivo è far vedere a tutti che è in grado di cimentarsi anche in ruoli drammatici e profondi, che anche lui è un attore con vere doti recitative.

Come spesso capita durante la realizzazione di uno spettacolo, il progetto teatrale di Riggan è funestato, a pochi giorni dal debutto, da una serie di inconvenienti che stressano l’animo del già fragile Riggan e, di conseguenza, di chiunque è coinvolto.

Sam, come altri collaboratori, si impegna perché tutto possa comunque andare a buon fine, ma l’instabilità emotiva e mentale di Riggan, sommata alla presenza di attori problematici o egocentrici, peggiora la situazione giorno dopo giorno.

Il monologo di Sam

L’incomunicabilità tra padre e figlia, in questa situazione caotica e di forte stress, si fa sempre più grande e causa dolore ad entrambi.

Sembra che il rapporto tra i due sia ormai destinato a distruggersi definitivamente, almeno fino a quando non avranno un forte litigio. È in questa occasione che Sam pronuncia il monologo che Eva ha interpretato.

Nel monologo Sam parla a cuore aperto con suo padre, forse è quasi cattiva nel dirgli chiaramente la verità. Che la messinscena di questo spettacolo non rappresenta altro che il modo che Riggan ha scleto per riscattarsi, per sentirsi apprezzato dagli altri.

Sam mette di fronte agli occhi di suo padre la sua più grande fragilità: la ricerca di attenzioni. Che è poi la fragilità che, secondo Sam, accomuna tutti in questa nostra società dell’apparenza.

Che conti davvero per chi? Tu ce l’avevi una carriera papà prima di quel terzo fumettone di film! Prima che la gente si dimenticasse chi c’era sotto quel costume da uccello! Stai facendo una commedia basata su un libro scritto sessant’anni fa per un migliaio di vecchi rincoglioniti bianchi, la cui preoccupazione è dove andarsi a prendere un dolce e un caffè a fine serata! L’unico interessato a questa merda sei tu!

E adesso ammettilo papà: qui non c’entra assolutamente niente l’arte! Tu stai facendo questo perché vuoi sentirti di nuovo importante! Be’, lo sai che c’è? Là fuori c’è un mondo di persone che lottano per sentirsi importanti ogni giorno, ma per te tutto questo non esiste! Accadono cose in questo mondo che tu ignori! Un mondo che per la cronaca si è già dimenticato da un pezzo di te! Insomma, chi cazzo sei tu?! Tu odi i blogger, ti fa schifo Twitter, non sei neanche su Facebook, è pazzesco!

Sei tu quello che non esiste! Tu stai facendo questo perché hai una paura dannata, come tutti quanti noi, di non contare niente! E la sai una cosa? Hai ragione: non conti! Non è così importante, ok? Tu non sei importante! Facci l’abitudine!

E TU, COME LO FARESTI?

Se anche tu vuoi interpretare questo bel monologo, allora prova a “sfidare” la nostra amica Eva!

Chiedi di entrare a fare parte del gruppo facebook “Monologo del Mese” o visita la pagina “Monologhi ” del sito di Teatro per Tutti per capire come partecipare!

Se credi possa tornarti utile, sul sito puoi trovare anche il nostro Manuale di Dizione,  che può darti una mano a migliorare un tuo eventuale difetto di pronuncia, o a mitigare il tuo accento regionale.

Infine, se hai bisogno di qualche consiglio o dritta, puoi consultare la rubrica di recitazione , che trovi nel sito di Teatro per Tutti.

I nostri articoli non vogliono assolutamente sostituirsi ad una buona scuola di recitazione, ma possono comunque essere un valido aiuto a chi sta muovendo i primi passi nel mondo della recitazione!

Non preoccuparti se credi di non avere il “physique du rôle” o l’età giusta per recitare per il monologo di Sam. A noi va benissimo lo stesso.

L’obiettivo di questa rubrica è vedere come uno stesso monologo, possa avere sfaccettature interpretative differenti!

Inviando il modulo accetti di ricevere la newsletter periodica di Teatro per Tutti. In seguito potrai modificare le tue preferenze oppure annullare l’iscrizione in qualsiasi momento. La tua email non sarà divulgata a terzi, ma usata soltanto a scopo informativo e promozionale, relativamente alle offerte dello shop di Teatro per Tutti.
altri articoli interessanti
Chi ha letto questa pagina, ha apprezzato molto i seguenti articoli
Con questo articolo scopriamo i protagonisti,la musica e le storie del periodo d'oro del musical hollywoodiano!
La dizione non è solo per gli attori. Ecco due esercizi di dizione che possono aiutarti a correggere la zeppola e la erre moscia.
La parola è uno degli strumenti principali di un attore. Per emettere correttamente i suoni, in modo che tutto il pubblico capisca cosa stai dicendo, è fondamentale avere muscoli e
Una locandina fatta bene è importantissima per promuovere un evento. Ecco 5 consigli utili per realizzare locandine migliori per i tuoi spettacoli.
Cerca
Cerca tra tutti gli articoli di Teatro per Tutti, compilando il campo qui sotto.
ARTICOLI A SORPRESA
Ti proponiamo due articoli scelti casualmente dal nostro vasto archivio, per scoprire argomenti che non sapevi di voler conoscere!