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Il monologo di Hester da “Una donna senza importanza”

Il monologo di Hester da “Una donna senza importanza”

Eccoci arrivati ad un nuovo appuntamento con la rubrica “Monologo del Mese”!

Dopo aver fatto la conoscenza del simpatico Oscar di “La strana coppia”, oggi conosciamo più da vicino un personaggio femminile nato dalla penna di Oscar Wilde, Hester Worsley di “Una donna senza importanza” .

A interpretare questo monologo è… la sottoscritta! Per vedere il video della mia interpretazione vai al canale youtube di Teatro per Tutti.

Se hai voglia di interpretare a tua volta Hester, allora partecipa al Monologo del Mese. Vai alla pagina web “monologhi” del nostro sito per capire come fare, o entra a far parte del gruppo facebook “Monologo del Mese”.

Perché Hester?

Ho letto “Una donna senza importanza” tutto d’un fiato. E con questo personaggio è stato amore a prima vista. Hester mi è piaciuta subito.

È un personaggio dalle idee estremamente moderne, soprattutto considerato il contesto sociale in cui è inserita: la società di fine ottocento.

Chi è Hester?

Hester non è la protagonista di “Una donna senza importanza”, tuttavia il suo personaggio non rimane certamente inosservato.

È una ricca ereditiera americana, che viene invitata a soggiornare presso la sontuosa casa di una signora dell’alta società inglese, Lady Hunstanton.

In poco tempo si scontrerà con la frivolezza, la superficialità e l’ipocrisia degli aristocratici inglesi, rimanendone disgustata.

Hester ha una scala di valori completamente diversa rispetto a quella su cui si regge l’alta società inglese e perciò si fa portatrice di una moralità e di un punto di vista ancora oggi attuali.

La trama di “Una donna senza importanza”

La vicenda vede protagonisti il ventenne Gerald Arbuthnot, sua madre Mrs Allonby e l’esteta Lord Illingworth e si svolge all’interno della villa della ricca Lady Hunstanton.

La signora Allonby, è molto amica di Lady Hunstanton e agli occhi della società aristocratica inglese è una vedova che ha cresciuto da sola il figlio Gerald, tirando su un giovane dai sani principi morali.

Quest’ultimo, pupillo della ricca Lady Hunstanton, accetta di lavorare come segretario per l’esteta Lord Illingworth, un uomo privo di qualsiasi morale e che ha buone possibilità di divenire ambasciatore.

Per il giovane e ingenuo Gerald, Lord Illingworth è una guida e perciò è desideroso di far conoscere il proprio mentore alla madre.

La signora Allonby riconosce nell’esteta l’uomo di cui si innamorò vent’anni prima e che fu da quest’ultimo sedotta e abbandonata, non appena lei gli disse di essere rimasta incinta. E il bambino che portava in grembo era, naturalmente, Gerald.

La signora Allonby proverà da quel momento a convincere il figlio a non lavorare per lord Illingworth, decisa com’è a mantenere il segreto sulla vera identità del padre di Gerald.

Allonby è infatti consapevole del fatto che una notizia del genere rovinerebbe il suo rapporto con Gerald e la sua reputazione.

Ma la verità verrà comunque a galla e sarà proprio la ricca ereditiera americana Hester, ospite di Lady Hunstanon di cui Gerald si innamora, a fare in modo che madre e figlio non finiscano ai ferri corti.

Oscar Wilde, autore di Una donna senza importanza.
Oscar Wilde

La critica in “Una donna senza importanza”

Oscar Wilde ha scritto “Una donna senza importanza” nel 1893. La sua è una divertente commedia di costume, dove tuttavia l’aspra critica alla società inglese si fa sentire chiaramente.

Wilde pone soprattutto l’accento sull’enorme ipocrisia che regna nell’aristocrazia inglese attraverso la vicenda della signora Allonby e del suo inconfessabile segreto.

L’autore mette soprattutto in luce quanto uno stesso comportamento venga visto come moralmente disonorevole per una donna, ma taciutamente accettato se a compierlo è un uomo.

Cosa che forse, in alcune circostanze, è così anche oggi.

Il monologo di Hester

Hester pronuncia questo monologo durante il secondo atto.

L’ereditiera americana assiste ad una conversazione tra la stessa Lady Hunstanton e alcune sue amiche, tutte signore aristocratiche dell’alta società.

Ha già avuto modo di conoscere la frivolezza, la superficialità e l’ipocrisia che regna nelle personalità aristocratiche della società inglese.

E proprio a causa dei suoi principi morali, viene derisa da Lady Hunstanton e le sue amiche.

Ma Hester non è certo una persona che incassa, senza difendersi… e non appena ne ha l’occasione, esprime tutto il suo dissenso e il suo biasimo verso la società inglese, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa.

Il testo del monologo

Le curiosità ce le fornisce l’aristocrazia inglese, Lady Caroline. Ce le mandano, ogni estate, regolarmente, nei piroscafi e come sbarcano ci si offrono in matrimonio.

Quanto alle rovine, stiamo cercando di costruire qualcosa che duri di più dei mattoni e della pietra.

Stiamo cercando di costruire la vita, Lady Hunstanton, su basi migliori, più sincere, più pure di quelle su cui la vita poggia qui.

Questo suona strano a tutti voi, senza dubbio. Come potrebbe essere altrimenti?

Voialtri ricchi in Inghilterra non sapete come vivete!

Voi escludete dalla vostra società chi è umano e chi è buono. Voi ridete di chi è semplice e puro. Vivendo, come tutti fate, sfruttando gli altri e grazie agli altri, vi beffate dell’abnegazione e se gettate del pane ai poveri, è solo per tenerli buoni per un po’…

Con tutta la vostra pompa, la vostra opulenza, la vostra arte, non sapete vivere… e neanche ve ne rendete conto!

Voi amate la bellezza che potete vedere, toccare e maneggiare, voi amate la bellezza che potete distruggere, e che distruggete infatti, ma della bellezza invisibile della vita, della bellezza invisibile di una vita superiore, non sapete niente.

Avete perso il segreto della vita.

Oh.. e la vostra società inglese mi sembra vacua, egoista, sciocca. Si è bendata gli occhi e tappata gli orecchi, giace come un lebbroso nella porpora. Se ne sta come una cosa morta impiastricciata di oro. È tutta sbagliata, tutta sbagliata…

E Lord Weston!… Me lo ricordo. Un uomo con un sorriso odioso e un odioso passato. Viene invitato dappertutto. Nessun pranzo è completo senza di lui.

E le donne che ha portato alla rovina? Sono delle reiette. Sono senza nome. Se lui le incontrasse per strada, si volterebbe dall’altra parte.

Non che io non trovi ineccepibile il loro castigo. Che tutte le donne che hanno peccato siano punite… È giusto che vengano castigate.

Ma che non siano le sole a soffrire.

Se un uomo e una donna hanno peccato, vadano entrambi nel deserto a amarsi o detestarsi. Siano stigmatizzati entrambi.

Marchiateli a fuoco tutti e due, se volete, ma non punite lei lasciando lui libero. Non abbiate una legge per gli uomini e una per le donne.

Voi siete ingiusti con le donne qui in Inghilterra!

E fino a quando non giudicherete che quello che è infamia per una donna lo è anche per un uomo, sarete sempre ingiusti.

E quella colonna di fuoco che è il Bene, e quella colonna di nubi che è il Male, ai vostri occhi saranno opachi e non li vedrete affatto. O se li vedrete, non li riconoscerete.

E tu, come lo faresti?

Se anche tu vuoi recitare questo bel monologo allora buttati!

Entra a far parte del gruppo facebook “Monologo del Mese” o visita la pagina web“Monologhi ” del sito di Teatro per Tutti per capire come partecipare!

Se pensi possa esserti utile, dai un’occhiata al nostro Manuale di Dizione,  che puoi usare per migliorare eventualmente il tuo difetto di pronuncia o il tuo forte accento regionale.

Nel nostro gruppo Facebook, infatti, potresti essere visto da attrici e attori provenienti da tutta Italia e una buona dizione, anche se non è obbligatoria, è comunque gradita.

Inoltre, puoi consultare gli articoli della nostra rubrica di recitazione , dove troverai un sacco di dritte utili.

La nostra rubrica non vuole certo sostituirsi ad una buona scuola di recitazione, ma può essere un valido aiuto a chi sta muovendo i suoi primi passi nell’entusiasmante mondo della recitazione!

Infine, non preoccuparti se pensi di non avere il “physique du rôle” o l’età giusta per recitare per interpretare Hester.  A noi va bene ugualmente!

Vogliamo solo vedere come reciteresti tu questo monologo.

Rendi virale il teatro insieme a noi!

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