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Il Monologo di Marc da Arte, di Yasmina Reza

Il Monologo di Marc da Arte, di Yasmina Reza

Ben ritrovati al nostro consueto appuntamento con il Monologo del Mese. Stavolta facciamo la conoscenza di Marc, un personaggio maschile un po’ polemico ma simpatico, nato dalla geniale penna di Yasmina Reza. Il monologo è tratto da Arte, una commedia che l’autrice ha composto alla fine degli anni ottanta e che ancora viene messa in scena nei teatri di tutto il mondo.

A interpretare per noi questo monologo è il giovane e bravo attore Axel Tonfoni. Puoi vedere la sua interpretazione nel video pubblicato sul canale Youtube di Teatro per Tutti.

Perché Marc?

La scelta è caduta su questo personaggio, perché Yasmina Reza è riuscita a donare naturalezza a un personaggio che vive qualcosa che, prima o poi, tutti ci siamo ritrovati a vivere.

Nella commedia di Yasmina Reza, Marc si rende conto di quanto la sua lunga amicizia con Serge e Yvan, dopo anni, sta iniziando a incrinarsi, a cambiare. E sebbene sia qualcosa di inevitabile, Marc non accetta assolutamente questo cambiamento.

Rappresenta quindi, assieme agli altri due protagonisti della commedia, la metafora di quelle amicizie lunghissime, che cambiano e crescono assieme a chi le vive in prima persona.

Chi è Marc?

Marc è un personaggio spigoloso, molto polemico e pieno di sé. Certo, fa ridere e sorridere noi spettatori, ma non deve essere facile essergli amico. Ma Marc è anche una persona che genuinamente vuole bene ai suoi due grandi amici, solo che a volte non sa dimostrarlo come si deve.

Ma per capire meglio questo sfaccettato personaggio, è meglio accennare qualcosa circa la trama della commedia che lo vede protagonista.

La trama di Arte, di Yasmina Reza

Siamo nella Parigi di fine anni ottanta e protagonisti sono tre uomini, amici da una vita: Serge, Marc e Yvan.

Serge, facoltoso amante d’arte contemporanea, ha appena acquistato per una cifra enorme una tela completamente bianca, di grandissimo valore all’interno del panorama artistico.

Felice e orgoglioso del suo acquisto, fa vedere il quadro a Marc e Yvan. Marc non si capacita di come Serge abbia speso tutti quei soldi per una tela completamente bianca. Deciso com’è a far ragionare l’amico, si avvale dell’aiuto di Yvan, una persona a volte fin troppo accondiscendente, che evita generalmente lo scontro.

Ben presto tra i tre amici nasce una discussione sull’arte e sulla sua percezione. I toni si fanno fin da subito troppo accesi e i tre finiranno per litigare.

Ma la discussione sulla tela bianca e sull’arte è solo un pretesto e ben presto l’oggetto della discussione diventeranno loro tre e la loro lunga amicizia.

Arte e il valore dell’amicizia

Come spesso accade nei testi teatrali di Yasmina Reza, i tre protagonisti no fanno altro che parlare senza però comunicare realmente tra loro.

Serge, Marc e Yvan rimangono infatti ancorati sulle loro idee. Parlano e discutono tanto, tantissimo ma non si ascoltano mai.

La non comunicabilità è infatti un tema ricorrente nelle opere di Yasmina Reza, che sembra aver centrato in pieno quella che è la natura degli esseri umani.

Ma il sincero affetto tra i tre protagonisti può superare anche questa grande barriera.

Yasmina Reza
Yasmina Reza (photo by Pascal Victor/ArtComArt)

Il monologo di Marc

Marc pronuncia questo monologo dopo aver visto la tela bianca che Serge ha comprato. È rimasto turbato, perché non avrebbe mai pensato che il suo migliore amico diventasse una di quelle persone che più non capisce: un estimatore dell’arte contemporanea.

In verità, ciò che lo turba è vedere il cambiamento in atto della sua amicizia con Serge e con Yvan. Vorrebbe che tutto tra loro fosse rimasto come dieci anni prima, quando invece la vita li ha portati a prendere strade diverse.

Il mio amico Serge ha comprato un quadro. Una grande tela di un metro e sessanta per uno e venti circa. Dipinta di bianco. Il fondo è bianco e strizzando un pochino gli occhi si possono notare delle sottili striature trasversali, bianche. Io e Serge siamo amici di vecchia data.

Lui è un ragazzo che ha fatto strada, è un medico dermatologo con la passione dell’Arte. Lunedì sono andato a vedere il quadro che ha acquistato sabato scorso ma su cui aveva messo gli occhi già da parecchi mesi. Un quadro bianco, con delle striaturine bianche.

Che Serge abbia acquistato un quadro del genere non solo mi destabilizza, ma mi allarma. E soprattutto mi mette addosso un’ansia che non so decifrare. Venendo via da casa sua ho dovuto prendere tre pastiglie di quel Geslenium 9 CH che mi ha consigliato Paula -tra parentesi: m’ha detto Geslenium o Ignatia? Tu che preferisci: Gelsenium o Ignatia? E a me lo domandi! – perché non posso assolutamente farmi una ragione di come Serge, che so essere un caro amico, abbia potuto comprare quel quadro. Duecentomila franchi! Certo, non se la passa male ma neanche a dire che navighi nell’oro. Diciamo, un benestante. Ma quando uno, per una tela, tira fuori venti testoni!… Oh, sono sempre venti testoni.

Bisogna che senta Yvan: da amico tanto mio che suo. Sì, parlarne con lui. Peccato solo che Yvan sia un ragazzo un po’ troppo tollerante, e in fatto di rapporti umani non può esserci difetto peggiore. In realtà, è tollerante perché se ne frega. Ma se adesso arriva anche ad accettare che Serge abbia pagato quello che ha pagato per una merda bianca, beh allora vuol dire che se ne frega pure di Serge. Più chiaro di così! 

E tu, come lo faresti?

Se hai voglia di interpretare anche tu Marc, allora non avere paura e buttati!

Entra a far parte del nostro gruppo facebook “Monologo del Mese” oppure vai nella sezione “Monologhi ” del nostro sito e leggi come poter partecipare!

Se ritieni possa esserti utile, abbiamo scritto e pubblicato un Manuale di Dizione,  che può tornarti utile nel caso pensi di aver bisogno di correggere il tuo accento regionale.

Nel nostro gruppo, infatti, potrai essere visto da attori provenienti da tutta Italia e una buona dizione, anche se non obbligatoria, è comunque ben accettata.

Se pensi di averne bisogno, puoi consultare gli articoli della nostra rubrica di recitazione, che possono darti un sacco di consigli utili. Non pretendiamo, ovviamente, di sostituirci ad una buona scuola di recitazione, ma siamo certe che i nostri articoli possono essere un valido aiuto a chi sta muovendo i suoi primi passi nell’entusiasmante mondo della recitazione!

E infine non preoccuparti se pensi di non avere il “physique du rôle” o l’età giusta per recitare il personaggio di  Tom.  A noi va benissimo lo stesso.

Vogliamo solo vedere come interpreteresti tu questo monologo e confrontarci!

Aiutaci a rendere virale il teatro!

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