Costume Teatrale: la moda tra il 1700 e il 1750

In questo articolo Francesca Manteri ti parlerà di:

Ben ritrovati ragazzi!

Anche quest’anno andrà online la rubrica sul Costume Teatrale, in cui vi darò qualche dritta sui costumi che si sono succeduti lungo i secoli all’interno del panorama europeo ed occidentale, in modo da non avere dubbi su come vestire i vostri attori per una messinscena.

Nei primi dieci articoli della nostra rubrica abbiamo dapprima osservato le varie mode che si sono susseguite nel corso del Novecento. In un secondo momento siamo invece passati a capire come i costumi sono cambiati e si sono evoluti nel corso dei secoli, a partire dall’Antica Grecia.

Se ti sei perso qualche articolo della mia rubrica, puoi recuperarne la lettura cliccando nella pagina web del sito “Costume Teatrale“.

LA MODA del 1700, TRA LA REGGENZA E LA PRIMA PARTE DEL REGNO DI LUIGI XV (1700 – 1750)

Luigi XIV, il Re Sole, morì la mattina del 1 Settembre 1715. I ministri accordarono la Reggenza del regno al duca Filippo d’Orléan, fino a quando il piccolo Luigi XV non avesse avuto l’età giusta per regnare.

Il periodo della Reggenza e, successivamente il regno di Luigi XV fu molto vivace per l’arte e soprattutto per la moda del 1700.

L’importanza dell’abbigliamento nel Settecento si diffuse a tutti gli strati sociali. I confini tra le varie classi divennero meno netti rispetto al passato, tanto che anche la più povera delle operaie cercava di indossare abiti ricercati e alla moda.

La nascita della Moda nel 1700

Se avete notato, ho usato il termine “alla moda“, che mai fino ad ora avevo mai usato. I più attenti di voi avranno infatti notato che nei miei ultimi articoli ho sempre usato il termine “costume”.

Questo perché il Settecento è il primo secolo della storia in cui si può cominciare ad usare in modo appropriato la parola moda.

È proprio infatti a partire dal XVIII secolo che ha inizio il fenomeno tipico della moda, cioè quel qualcosa che nasce da qualche parte e fa tendenza in maniera diffusa.

La moda del Settecento seguì due direttrici principali, quella Francese e quella Inglese, che influenzarono tutto il vecchio continente.

Ma la loro diffusione fu così ampia, da arrivare fino agli Stati Uniti. Qui le persone cominciarono a guardare con occhio vigile i dettami vestimentari del vecchio continente.

Per veder di nuovo imperare il gusto italiano nella moda, dovremo purtroppo aspettare il XX secolo.

Il Settecento, come detto, è un secolo ricco di novità dal punto di vista artistico e della moda, perciò in questo articolo vi parlerò in maniera più dettagliata di ciò che successe nel corso dei primi cinquant’anni del Settecento.

La moda durante la Reggenza

Artisti come Chardin, Lancret e Watteau ebbero un’enorme influenza sui gusti dell’epoca.

In particolare Watteau influenzò la moda attraverso le sue opere: la foggia femminile dell’epoca, la robe volant, venne presto chiamata anche con il nome di robe à plis Watteau.

La moda femminile: La robe volant di Watteau…

La robe volant era un’evoluzione del négligé usato a corte verso la fine del regno di Luigi XIV. Si trattava di una veste dotata di ampie pieghe che partivano dalle spalle, che ricadevano morbidamente per tutta la lunghezza e che si andavano a perdere nella gonna (spesso sia sul dietro che sul davanti).

Le maniche erano ornate da una fitta plissettatura verticale e nella loro forma più ampia erano dotate di paramani che partivano all’altezza del gomito.

Al di sotto veniva portato un busto molto stretto, di tela rigida e sostenuto da stecche di balena, ma le pieghe della robe volant davano l’impressione di un abito comodo.

… e l’evoluzione della criardes: la sottostruttura della gonna

Nel periodo della Reggenza ricomparvero anche le sottostrutture delle gonne: inizialmente si trattava di tela apprettata o gommata, la criardes, sorretta da tre cerchi di giunco o di balena.

L’origine di questa sottogonna va ricercata nel costume teatrale: sulla scena questa sottogonna veniva usata dalle attrici per mettere in risalto la vita sottile.

Questa forma si sviluppò poi successivamente intorno al 1725, passando dai tre ai cinque cerchi ed assumendo una forma svasata all’altezza delle anche, diventando dopo il 1730, di forma ovale ed appiattendosi sul davanti.

La forma accentuata lateralmente, tipica dell’immagine che abbiamo del ‘700, comparirà intorno al 1740, con il panier à coudes. Inizialmente fu una sottostruttura usata solo a corte, ma col tempo diventò un simbolo del rango, raggiungendo dimensioni smisurate.

La moda maschile del 1700

Mentre il XVII secolo aveva visto nascere incessantemente nuove fogge, la moda maschile nel settecento fu meno esposta al cambiamento.

Durante il periodo della Reggenza , si continuò ad utilizzare la stessa composizione già incontrata sotto il regno del Re Sole: il justaucorps (la giacca), il gilet, le culotte e le calze.

Vennero comunque apportate alcune modifiche.

La parte inferiore del justaucorps arrivava a toccare il ginocchio e grazie al taglio a ruota raggiunse ampiezze importanti, evidenziate anche dalla doppiatura in tessuti di tela rigida.

Le maniche erano più corte rispetto al periodo precedente, si andavano ad allargare nella parte inferiore e presentavano importanti paramani che potevano arrivare fino all’altezza del gomito.

Il gilet si allungava fino a metà coscia e si usava portarlo chiudendo solo tre o quattro bottoni all’altezza della vita.

Le culotte arrivavano al ginocchio, dove erano fermate tramite dei nastri o delle fibbie, e sotto ad esse venivano inserite le calze.

Le scarpe non si discostano tanto da quelle del periodo precedente: la punta era quadrata, il tacco alto e nella parte frontale erano caratterizzate da un linguetta che sormontava la caviglia. Sul collo del piede era applicata una fibbia più o meno decorata a seconda della ricchezza di chi le indossava.

LA PRIMA PARTE DEL REGNO DI LUIGI XV (1722 – 1750)

Con l’incoronazione di Luigi XV, il 22 Ottobre 1722, finì definitivamente il periodo della Reggenza .

La moda femminile nel 1700, evoluzione della robe volant

Nell’abbigliamento femminile continua ad essere in voga la robe volant, o Watteau, ma le pieghe morbide che adornavano il dorso durante la Reggenza si andarono ad organizzare in pieghe piatte e precise, formando sulla gonna l’effetto di un mantello, ed occupando solamente la parte posteriore.

La robe volant sotto Luigi XV era spesso aperta sul davanti, lasciando intravedere la veste di sotto, che poteva essere anche di un tessuto o colore contrastante.

L’uso del panier diventò sempre più fondamentale e, come abbiamo già detto in precedenza, mano a mano che ci si avvicinava alla metà del secolo, andò ad ampliarsi sempre di più all’altezza dei fianchi.

Le maniche en pagodes

Si diffondono le maniche così dette en pagodes. Strettissime sul braccio, tanto da impedire la maggior parte dei movimenti, si allargavano ad imbuto all’altezza del gomito (dove erano decorate con fiocchi e ruches) facendo fuoriuscire più strati di pizzi e merletti.

Di pizzi, merletti, fiocchi e ruches si adornava anche la parte davanti della veste sottostante alla robe volant.

Acconciature e cappelli

Dal punto di vista delle acconciature, la più in voga durante questo periodo storico fu quella detta alla tapé.

Si trattava di un’acconciatura che prevedeva una corona di piccoli riccioletti che incorniciavano i lati della testa, mentre sulla parte davanti i capelli erano tirati indietro lasciando scoperta la fronte e fermati in alto.

È questo il periodo in cui si inizia ad incipriarli.

I cappelli non erano molto in uso nel 1700: cuffie e berretti erano indossati principalmente dalle donne di una certa età o dalle vedove.

Le donne più giovani usavano in alcune occasioni indossare la mantille, una sorta di scialle che all’occorrenza poteva essere appoggiato sul capo, mentre nelle occasioni di caccia e di svago si indossava spesso il tricorno.

Le scarpe

Le scarpe femminili cominciarono ad essere confezionate in stoffa abbinata all’abito, il tacco divenne molto alto e la punta dritta, spesso ornate da una fibbia e da pietre preziose.

La moda maschile

Anche in questo caso la moda maschile non furono apportate molte modifiche: l’abito continuò ad essere composto da tre pezzi.

Fu però in questo periodo che il justaucorps prese il nome di habit à la française (che restò di moda fino alla Rivoluzione).

La novità inglese

La prima vera novità in fatto di moda maschile arrivò dall’inghilterra.

Verso il 1725 venne importata una foggia adatta soprattutto ad andare a cavallo, per cui molto ampia nella parte inferiore e stretta in vita da una cintura.

Inizialmente chiamata appunto riding-coat, si francesizzò successivamente con il nome di redingote.

Il tricorno e l’abbandono della parrucca tipica dell’epoca del Re Sole

Il modello di cappello per eccellenza fu il tricorno di cui esistevano poche varianti: la differenza si trovava nell’altezza e nella forma della falda triangolare, che poteva essere piatta oppure ripiegata all’insù.

Ciò che poteva variare maggiormente era sicuramente lea decorazione del cappello.

Per le decorazioni venivano usate in abbondanza le passamanerie e le piume di diverse misure e talvolta anche nastri.

Durante questo periodo si vanno ad abbandonare le parrucche troppo fluenti dell’epoca del Re Sole.

La tendenza era quella di tirare indietro i capelli (sempre comunque della parrucca) legandoli in trecce e codini durante l’estate, e lasciandoli sciolti durante l’inverno.

Le scarpe mantengono la stessa foggia del periodo della Reggenza , ma il tacco si abbassa notevolmente.

RIFERIMENTI UTILI PER UN COSTUME TEATRALE Dal 1700 al 1750

Siamo arrivati alla conclusione di questo articolo. Nel prossimo andremo a scoprire come era la moda in voga nella seconda metà del Settecento.

Oltre alle indicazioni che hai trovato qui sull’abbigliamento del Seicento, puoi visitare la nostra bacheca di Pinterest dedicata alla storia della moda e del costume della prima metà del Settecento

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