IL TEATRO 2.0 SI FA CON I SOCIAL NETWORK

In questo articolo Hanami ti parlerà di:

In questo nuovo articolo, siamo ufficialmente pronti a, come si dice, immergerci nella parte.

Negli articoli che lo precedono, abbiamo parlato di come le attività di marketing teatrale siano collegate al tutto esaurito, più di quanto ci si possa aspettare.

Specialmente se praticate nell’affascinante palcoscenico del web, queste azioni sono infatti strumenti in grado di fare grandi performance, consentendo di attrarre nuovi clienti, guadagnare la fedeltà dei vecchi e creare un’identità duratura, riconoscibile e distintiva.

Abbiamo parlato della necessità di realizzare un sito web intuitivo e a prova di utente; ti abbiamo consigliato di arricchirlo con contenuti testuali realizzati in ottica SEO per favorire la sua indicizzazione sui canali di ricerca ed infine abbiamo accennato all’importanza dei social media, croce (e delizia) degli operatori di teatro.

Ed è proprio questo l’aspetto che oggi approfondiremo: le potenzialità dei social media applicate al teatro.

Una strategia social per coinvolgere direttamente il tuo pubblico

Inutile tergiversare: separare teatro e social media marketing equivale a perdere enormi occasioni. Non è un caso che alcune delle compagnie più famose al mondo, abbiano scelto di cavalcare l’onda innovativa della comunicazione digitale, riuscendo a raggiungere un bacino sempre più ampio.

Ecco 6 best practices che dovresti tenere presente quando ti approcci ai social media:

1. Scegli con cura i canali social da adottare.

I social sono tutti diversi, così come gli utenti che ci navigano. Ecco perché se il tuo pubblico è giovane, puoi prediligere piattaforme come Instagram (20-30 anni) e Facebook (30-50 anni), se invece il tuo target è po’ più in su con l’età anche Twitter potrebbe rivelarsi un bel banco di prova. Se il tuo target è molto giovane, indicativamente sotto ai 20 anni, potrebbe essere interessante Tik Tok.

2. Varia la tipologia di contenuto.

Alternare testi originali a video, citazioni, foto di backstage e chi ne ha più ne metta, contribuirà a solleticare la curiosità del tuo pubblico, donando dinamicità alla tua pagina/profilo. Attenzione, ogni social ha le sue caratteristiche. Su Instagram viene apprezzata l’informalità e la quotidianità, mentre su Facebook funzionano contenuti più informativi e preparati con cura.

3. Messaggi autoreferenziali e commerciali? Meglio se dosati con cura.

Adottare formule comunicative che invitano sempre all’acquisto o volte alla promozione delle tue attività, può essere sgradevole per l’utente. Opta anche per post informativi che abbiano l’obiettivo di “regalare” valore a chi ti sta leggendo, magari soddisfacendo una sua curiosità.

Tu seguiresti una pagina che non fa altro che cercare di venderti qualcosa? Pensa a cosa piacerebbe leggere, conoscere o vedere al tipo di persone che vorresti che ti seguissero e poi fai del tuo meglio per accontentarle.

4. Pianifica i contenuti social.

Non farti guidare dal caso, stila piuttosto un calendario editoriale. Sarà come seguire una scaletta, per dare al tuo pubblico contenuti ben fatti e performanti. Esistono numerosi strumenti che ti permettono di pianificare i post e programmarne l’uscita in date e orari prestabiliti. Avendo un piano dettagliato del tipo dei contenuti che vuoi pubblicare e quando, puoi anche concentrare il lavoro in una giornata sola e programmare una o più settimane di post, in modo da ottimizzare i tempi.

5. Intrattieni la tua community.

Presidia i canali che hai scelto di utilizzare e stimola l’interazione del tuo pubblico dando risposte e lasciando sempre visibili i commenti.

Alle persone piace interagire con le pagine che seguono. Se ricevi dei commenti, fai del tuo meglio per rispondere. Anzi, stimola la conversazione facendo domande, quiz e sondaggi. Più le persone interagiscono più gli algoritmi dei social network mostreranno i tuoi post ad altri utenti.

6. Pianifica campagne promozionali.

I social non sono gratuiti. Infatti, la visibilità organica delle pagine social è ulteriormente scesa negli ultimi anni, addirittura sotto il 4% dei propri follower. Questo vuol dire che se hai 1000 “Mi piace” sulla tua pagina facebook, puoi aspettarti di raggiungere in media 40 utenti con i tuoi post.

L’algoritmo penalizza chi non sponsorizza i propri contenuti lasciando che a vederli sia solo una piccolissima percentuale degli utenti. Investire nella sponsorizzazione è dunque una buona pratica per ottimizzare la tua presenza sui social.

Pronto a rendere il Teatro per Tutti con i social network?

Sfruttare la comunicazione sui social non equivale a sminuire la prestigiosità del teatro, ma di puntare un riflettore sulla tua attività culturale, oltrepassando i limiti del “solito” pubblico.

Si tratta, in tutta semplicità, di rendere visibile agli occhi di chi ancora non ha avuto il piacere di conoscere, la tua compagnia, il tuo spettacolo, il tuo teatro.

Il teatro deve saper tornare alle sue origini: ovvero deve parlare con tutti, a tutti, per tutti e per farlo, non ha altra scelta che imparare i nuovi linguaggi della società.

Se hai un’attività teatrale (una scuola di recitazione, un teatro, una compagnia o anche semplicemente la tua carriera di attore), continua a seguire gli articoli di Marketing culturale di Teatro per Tutti!




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