ENTRA NELLA COMMUNITY DI TEATRO PER TUTTI!

ENTRA NELLA COMMUNITY DI TEATRO PER TUTTI!

/
/
Tennessee Williams: Maestro della disperazione e del bisogno

Tennessee Williams: Maestro della disperazione e del bisogno

Indice dell'articolo

Tennessee Williams è uno dei più grandi drammaturghi del XX secolo. I suoi capolavori hanno attirato le attenzioni di famose star hollywoodiane, che hanno reso ancora più celebri le sue opere sul grande schermo.

Una vita tormentata

Nato a Columbus il 26 Marzo del 1911, Thomas Lanier Williams viene allevato dal nonno materno, pastore protestante. Cresce in un ambiente sudista ancora profondamente ancorato a usanze e tradizione puritane. È in questa cornice che poesie, racconti e novelle sono il pane quotidiano del futuro drammaturgo e alimentano la sua immaginazione e la sua fantasia. 

Inizia a studiare all’università, ma è costretto ad interromperla poco dopo, per gli scarsi rendimenti. Inizia così a lavorare presso un magazzino della International Shoe Company, seguendo le volontà di suo padre. Il rapporto con il genitore risulta difficile fin dalla più giovane età perché l’uomo lo deride per i suoi atteggiamenti e il suo aspetto a suo giudizio effeminati. 

Riprende in seguito i suoi studi, laureandosi nel 1938 presso l’Università di Iowa, dove ha anche modo di cimentarsi come autore di teatro. 

La sorella Rose

Nello stesso anno, la vita di Williams viene segnata da un evento che lo accompagnerà per tutta la vita. La sorella Rose, a cui l’autore era molto affezionato, viene chiusa in un ospedale psichiatrico. A causa dei violenti e continui attacchi di schizofrenia la madre di Williams decide di sottoporre la ragazza ad una lobotomia. L’intervento non va a buon fine e riduce la ragazza in stato vegetativo.

Questo evento turba profondamente il giovane Williams. Per tutta la sua vita non smetterà mai di rinfacciare la decisione alla madre. E sarà attanagliato dai sensi di colpa per non essere intervenuto. 

Un primo piano di Tennessee Williams
Un primo piano di Tennessee Williams

Gli attacchi di panico e l’omosessualità

Nello stesso periodo, Tennessee Williams comincia a soffrire di attacchi di panico. Per tutta la vita sarà preda della paura di essere vittima dello stesso destino della sorella. Solamente il lungo rapporto con Frank Merlo, suo segretario, garantirà al drammaturgo un periodo di relativa pace. Quando però il compagno scompare per un tumore ai polmoni, Williams precipita in uno stato di depressione, che lo accompagnerà insieme alla dipendenza dall’alcol fino alla fine dei suoi giorni. 

Nonostante le varie speculazioni sulla difficoltà ad accettare la sua omosessualità, Tennesse Williams visse sempre in libertà le sue relazioni. Seppur con la riservatezza e il contegno normali per un’epoca come la sua, in cui l’omosessualità non era ben vista.

Anche nelle sue Memorie, scritte negli ultimi anni di vita, il drammaturgo ha affrontato il tema apertamente. Tuttavia, forse anche a causa del clima in cui nacque e crebbe, l’omosessualità rimase sempre un tema sullo sfondo delle sue opere, complesso e controverso. 

Gli esordi tra cinema e teatro

Alla fine degli anni ‘30, dopo l’università, Williams si dedica alla scrittura. Molte delle sue prime commedie vengono rappresentate da compagnie amatoriali e non riescono ad ottenere un grande successo.

Ma nel 1939 riesce però a raggiungere un primo traguardo. A seguito della rappresentazione di American Blues, la fondazione Rockefeller decide di premiarlo con 1000 dollari. È da questo momento in poi che il drammaturgo adotterà il nome d’arte di Tennessee Williams.

Tenta anche la strada della sceneggiatura, sottoscrivendo un accordo con la Metro-Goldwyn Mayer. Ma si rende ben presto conto che Hollywood non è la sua vera vocazione. 

Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce il suo primo capolavoro per il teatro: Lo zoo di vetro. 

Le opere di Tennessee Williams, drammi dell’incomunicabilità

Prima di parlare delle opere di Tennessee Williams, è bene comprendere le radici del suo stile così radicalmente autobiografico. Lo stesso Elia Kazan, con cui Williams stringe amicizia e un sodalizio artistico, ha descritto con queste poche ma pregnanti parole il rapporto tra arte e vita per Williams: 

Tutto della sua vita è nelle sue opere; tutto delle sue opere è nella sua vita.

I temi che emergono con violenza prorompente dai drammi di Williams sono tabù. Nelle opere di Williams si parla di stupro, incesto, omosessualità, sordidi segreti di famiglia, cannibalismo, ninfomania. I suoi sono drammi dell’incomunicabilità, i cui protagonisti si dibattono in una società disumanizzante, dove l’incomprensione spinge alla rovina, al suicidio, alla follia.

Lo scopo primario delle opere di Tennessee Williams è quello di mettere a nudo le contraddizioni della società americana. Tennessee Williams rivoluziona il teatro americano dell’epoca. Si oppone alla commedia che in quegli anni assumeva toni sempre più commerciali ricorrendo a un umorismo becero. Con la sua produzione mette in discussione l’idea di una nazione felice, di cui non resta altro che un inutile e vuoto fossile.

Nelle opere di Tennessee Williams la scrittura è dolce e malinconica, ma anche robusta, intensa e drammatica. Nelle sue storie il tragico irrompe nella vita quotidiana e la caduta dei valori tradizionali è ormai certezza. Alla dolcezza dei suoi drammi concorrono soprattutto le figure femminili. Si tratta di donne spesso fragili e delicate, accostate in forte contrasto a personaggi maschili forti e violenti. 

Così si è espresso Williams a proposito del ruolo dei suoi personaggi: 

I personaggi fanno tutti parte di me stesso, nel bene e nel male. Soprattutto nel male, perché trovo che in uno scrittore – come in tutti, del resto – ci sono molti lati negativi che si vorrebbero nascondere. La differenza fra gli altri e lo scrittore è che lui, invece di nasconderli, deve farli venir fuori, i lati negativi, e farli crescere.

Lo zoo di vetro

The Glass Menagerie, noto in Italia con il titolo Lo zoo di vetro, è un dramma dalla forte impronta realistica. Dopo che fu messo in scena in sordina nel 1944, attirò l’attenzione della critica, che giudicò molto positivamente l’opera. 

Una messinscena del 1945 dell'opera di Tennessee Williams "Lo zoo di vetro".
Una messinscena del 1945 dell’opera di Tennessee Williams “Lo zoo di vetro”.

Lo zoo di vetro è caratterizzato da tutti gli ingredienti tipici della penna di Williams. Le atmosfere scabrose e l’omosessualità soffocata. E poi la frigidità tipica dell’ambiente sudista in cui il drammaturgo è cresciuto, le devianze sessuali e la tendenza dei personaggi a scivolare verso un declino morale sempre più irreversibile. 

Sono proprio le tinte accese e i forti contrasti su cui si gioca il dramma ad attirare l’attenzione di Irving Rapper. Quest’ultimo, infatti, decise di fare una versione cinematografica dell’opera, alla cui sceneggiatura partecipò lo stesso Williams.

Sarà però l’opera successiva, anche grazie all’eccelso adattamento per il cinema di Elia Kazan, a consacrare Tennessee Williams come uno dei drammaturghi più importanti del teatro americano del XX secolo. 

Un tram chiamato desiderio

Nel 1947 va in scena al Barrymore Theatre di New York Un tram chiamato desiderio. (Qui puoi trovare il link al libro)

L’opera di Tennessee Williams affronta il tema del sogno americano, miraggio per molti, ma realtà solo per pochi eletti. Il dramma viene applaudito a teatro, ma diventerà celebre con l’adattamento cinematografico di Elia Kazan. E donerà a Tennessee Williams la fama mondiale.

Grazie alla perfetta osmosi tra cinema e teatro e all’insuperabile interpretazione di attori come Marlon Brando, Vivien Leigh, Karl Malden e Kim Hunter, Williams ottiene un Pulitzer e una candidatura all’Oscar. 

Foto di scena della versione cinematografica dell'opera di Tennessee Williams, "Un tram chiamato desiderio"
La versione cinematografica dell’opera di Tennessee Williams, “Un tram chiamato desiderio”

Le ultime opere di Tennessee Williams e il rapporto con la critica

Tra le opere successive di Tennessee Williams spiccano per importanza Estate e fumo, La rosa tatuata e Camino Real, che vengono accolte tiepidamente dalla critica.

In generale il rapporto con essa si fa sempre più difficile per il drammaturgo. E con il passare degli anni, diventa un motivo di frustrazione, elemento che talora WIlliams non manca di riversare nelle sue stesse opere. 

Riesce tuttavia ad ottenere apprezzamenti con La gatta sul tetto che scotta. (in questo link trovi il libro) Anche quest’opera avrà un successo mondiale grazie all’alto livello dell’adattamento cinematografico di Richard Brooks, dove l’omosessualità del protagonista viene però attenuata. 

Di forte ispirazione autobiografica è anche Improvvisamente l’estate scorsa (1959). Qui, assieme all’omosessualità affrontata in chiave ormai definitivamente tragica, affiora il ricordo della sorella lobotomizzata. 

Nonostante le difficoltà degli ultimi anni, i drammi di Williams continuano a destare le attenzioni dei registi hollywoodiani. Nel corso degli anni ‘60 realizzano varie pellicole di successo a partire dai lavori del drammaturgo. E una menzione di merito va a Pelle di serpente, La dolce ala della giovinezza, La notte dell’iguana, Questa ragazza è per tutti. 

Foto di scena della versione cinematografica dell'opera di Tennessee Williams, "La gatta sul tetto che scotta"
La versione cinematografica dell’opera di Tennessee Williams, “La gatta sul tetto che scotta”

La morte di Tennessee Williams e la sua eredità

Tennessee Williams viene trovato morto nella stanza dell’albergo Hotel Elysée in cui risiedeva il 25 febbraio del 1983. Pare che la causa della sua morte sia stata estremamente banale. A causa dell’abitudine di tenere il tappo del collirio tra i denti nel momento di applicarlo, Williams lo avrebbe accidentalmente ingerito, morendo per soffocamento. 

Si pensa che anche l’alcolismo abbia potuto giocare un ruolo. Negli ultimi anni della sua vita, Tennesse Williams fu preda di un pesante stato depressivo del drammaturgo, dovuto alla perdita del compagno e alle forti critiche mosse alle sue opere. 

Resta tuttavia insuperata la qualità dei suoi drammi , dove il dolore la fa da padrone. Non è un caso che Williams parlando di sé si definì “Maestro della disperazione e del bisogno”.

E sono proprio questi elementi della sua vita a farla da padrone negli ultimi testi. Testi in cui c’è solo puro dolore e completa assenza di speranza. E le sue opere rappresentano la disillusione nichilista di chi porta in scena la complessità in modo ossessivo e a tratti sadico.

altri articoli interessanti

Chi ha letto questa pagina, ha apprezzato molto i seguenti articoli
Cosa interessa davvero ad un Casting director durante il provino? Ecco alcuni consigli per fare un'ottima impressione al tuo prossimo provino.
Sono passati cinque anni dal 2016, quando pubblicammo il nostro primo articolo! Abbiamo fatto tanta strada, siamo cresciute insieme e grazie a voi! E oggi, con questo nuovissimo sito vi
La parola è uno degli strumenti principali di un attore. Per emettere correttamente i suoni, in modo che tutto il pubblico capisca cosa stai dicendo, è fondamentale avere muscoli e
Una locandina fatta bene è importantissima per promuovere un evento. Ecco 5 consigli utili per realizzare locandine migliori per i tuoi spettacoli.

Cerca

Cerca tra tutti gli articoli di Teatro per Tutti, compilando il campo qui sotto.

ARTICOLI A SORPRESA

Ti proponiamo due articoli scelti casualmente dal nostro vasto archivio, per scoprire argomenti che non sapevi di voler conoscere!

ENTRA IN TEATRO PER TUTTI

le arti dello spettacolo, spiegate in modo semplice

Per i nuovi iscritti,
subito un coupon sconto del 5%
sul prossimo acquisto
nell'unico Shop online dedicato agli Artisti dello spettacolo!

Il nostro obiettivo è fare in modo che tu non veda l'ora di ricevere la nostra newsletter, non invadere la tua email di spam. Iscriviti senza pensieri, potrai sempre annullare la tua iscrizione tramite un link che trovi in ogni nostra comunicazione.

ULTIMO GIORNO!!!

PER RICEVERE IL TUO ORDINE
ENTRO NATALE,
ti restano

00
Ore
00
Minuti
00
Secondi

Il nostro obiettivo è che tu non veda l'ora di ricevere la nostra newsletter

Dopo esserti iscritto alla Newsletter di Teatro per Tutti, potrai personalizzare le tue preferenze, indicando su quali argomenti vuoi essere aggiornato.