Il Teatro Franco Parenti, situato in Via Pier Lombardo 14, con i suoi oltre 50 anni di storia è uno dei punti di riferimento principali di Milano.
Tuttavia, la storia di questo teatro non è stata sempre in discesa: la ristrutturazione della sede storica ha infatti richiesto una convergenza di energie e di fondi non semplici da reperire.
Ma grazie alla determinazione indefessa della sua direttrice artistica e alla collaborazione di tutta la città, oggi il Teatro Franco Parenti può orgogliosamente definirsi uno dei cuori pulsanti del capoluogo meneghino.
La storia del Teatro Franco Parenti: dalla fondazione del Salone Pier Lombardo alla ristrutturazione della sede storica
Nel 1972 l’incontro dell’attore Franco Parenti con Andrée Ruth Shammah, Giovanni Testori, Dante Isella e Gianmaurizio Fercioni dà vita al Salone Pier Lombardo.

Siamo in un periodo di profonda crisi del teatro stabile. Ed è proprio da queste premesse che scaturisce una nuova idea di teatro, proiettato sia verso la rilettura dei classici, sia verso le novità italiane ed estere.
La determinazione e l’entusiasmo dei fondatori contribuiscono a dare ben presto agli eventi e agli spettacoli organizzati nel Salone un carattere nazionale: manifestazioni culturali, concerti, rassegne cinematografiche, conferenze, festival, presentazioni di novità editoriali attirano un pubblico via via più vasto ed eterogeneo.
Spettacoli come La Trilogia di Testori (Ambleto, Macbetto, Edipus), Il malato immaginario, Il misantropo di Molière, I promessi sposi alla prova di Testori, interpretati da Franco Parenti e tutti con la regia di Andrée Ruth Shammah, riscuotono un enorme successo di pubblico e rappresentano ormai dei classici intramontabili del teatro italiano.
Il direttore artistico di un teatro al femminile
“Fare teatro è un atto di immaginazione, una spinta che porta a uscire dai sentieri battuti”. (Andrée Ruth Shammah)
Protagonista del panorama culturale odierno e vera forza motrice del Teatro Franco Parenti, con i suoi oltre 40 anni di carriera Andrée Ruth Shammah è una delle direttrici artistiche più apprezzate della scena teatrale italiana.
Shammah assume l’intera direzione artistica nel 1989 alla morte di Franco Parenti. È in questo frangente che il teatro prende il nome con cui tutti lo conosciamo.
Da allora la storia artistica di questa straordinaria donna è costellata di successi: direttrice artistica, animatrice e imprenditrice, Andrée Ruth Shammah si è da sempre contraddistinta per una estrema coerenza nelle scelte artistiche e per una spiccata sensibilità contemporanea.
Esordisce giovanissima con la Trilogia dei Testori. Da allora ha firmato oltre cento regie teatrali, in cui spiccano l’originalità delle messinscene e un uso sperimentale dello spazio scenico.
Shammah tende a prediligere spazi diversi da quelli del palcoscenico tradizionale, come accade per esempio in Il Maggiore Barbara di G.B. Shaw, Il bosco di notte di Gaetano Sansone, La doppia incostanza di Marivaux e Timone d’Atene.
Ma, oltre al suo genio artistico, le va riconosciuto un impegno concreto nella rivitalizzazione del Teatro e nell’intensa opera di ristrutturazione, che ha portato alla creazione dei Bagni misteriosi, spazio profondamente interconnesso con quello teatrale.
Insomma, lo possiamo dire senza troppe esitazioni: una grande donna nella storia del teatro italiano.
I segreti del Teatro Franco Parenti: i Bagni misteriosi e il Giardino segreto
Verso i primi anni 2000 sorge l’esigenza di ristrutturare la sede storica del teatro, ormai logorata dal passare del tempo. La direttrice artistica sceglie allora di cogliere l’occasione al volo e di sfruttarla per un’ampia opera di rinnovamento, che non coinvolge solamente il teatro, ma anche il confinante Centro Balneare Caimi, concepito negli anni ‘30 come spazio polifunzionale, ma all’epoca dichiarato inagibile dal Comune di Milano.
Ed è dalla sinergia di Shammah, della Fondazione Pier Lombardo, che riunisce enti pubblici e privati, e dall’idea dell’architetto Michele De Lucchi che il Teatro Franco Parenti rinasce come uno spazio in profonda connessione con i Bagni Misteriosi, dove cultura e sport, benessere e natura vengono a fondersi in un unico complesso architettonico.

Dopo la chiusura dal 2004 al 2007, la struttura ha riaperto i battenti in tutto il suo splendore: con i suoi 5400 mq distribuiti su 3 livelli e suddivisi in 3 grandi sale, che convergono verso il luminoso foyer affacciato sulle piscine, sulla galleria e sul campo da tennis dei Bagni Misteriosi, il Teatro Franco Parenti è divenuto una vera e propria oasi rigenerante nel cuore di Milano.
In linea con questo progetto, anche il Giardino segreto è un luogo del teatro restituito a nuova vita. Lo spazio residuale tra gli edifici vicini è stato reso un’area verde, accessibile a chiunque voglia attraverso un cancello rosso che ricorda il sipario di un teatro: un piccolo gioiello in grado di donare un attimo di tregua dalla frenesia del traffico urbano.
Molto più di un teatro: i progetti per la scuola e la cultura ebraica
In quanto polo della vita artistica e culturale cittadina, il Teatro Franco Parenti si è da sempre contraddistinto come teatro militante, impegnandosi in progetti per le scuole relativi a temi di attualità.
Tra i progetti per le scuole che hanno coinvolto molte secondarie sparse sul territorio di Milano spiccano Il ragazzo del futuro, che promuove l’educazione alla sostenibilità e l’alfabetizzazione climatica.
Se anche tu sei sensibile al problema della “crisi del teatro in Italia”, ti consiglio di andare a dare un’occhiata sul loro sito. Troverai tanti spunti interessanti in progetti passati o futuri pensati per avvicinare i giovanissimi al mondo del teatro.
Inoltre, dal 1987 il Salone si è impegnato nella sensibilizzazione al problema dell’antisemitismo attraverso una vera e propria rassegna di spettacoli dedicati al tema della memoria e della cultura ebraica con la collaborazione di intellettuali e drammaturghi israeliani.
Come arrivare al Teatro Franco Parenti: programmazione e biglietti
Ti sei incuriosito e vorresti raggiungere il Franco Parenti, ma temi il traffico milanese? Niente paura: è possibile raggiungerlo agevolmente in metro, tram o autobus.
Se invece presferisci raggiungerlo in auto, ci sono ben 3 garages nella zona con riduzioni per gli spettatori del teatro dotati di biglietto:
- il Garage Bottauto, in via Carlo Botta 37
- il Garage Gaggia, in via Pier Lombardo 27
- il Golden Parking, in via Pier Lombardo 26
Per conoscere la programmazione delle prossime stagioni e prenotare il tuo biglietto, puoi dare un’occhiata sul loro sito e riservare un posto comodamente da casa.
Non mi resta che augurarti una buona ricerca!
