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Monologo di Hazel da Colpa delle Stelle

Ben ritrovati al consueto appuntamento con il Monologo del Mese. Ci lasciamo alle spalle il cinico tossicodipendente Renton per fare la nostra conoscenza di Hazel Grace Lancaster, una giovane ragazza malata di cancro, protagonista del romanzo di John Green e del film omonimo Colpa delle stelle.

A interpretare per noi il monologo più dolce e struggente di Hazel Grace Lancaster è la nostra giovane e brava attrice Chiara Pioli. Puoi vedere la sua interpretazione nel canale Youtube di Teatro per Tutti.

Perché Hazel Grace Lancaster?

Hazel è protagonista di un romanzo (e poi di un film) d’amore un po’ diverso dal solito. Ma Colpa delle stelle non è solo questo. È anche e soprattutto una storia in cui si parla di malattia e morte, senza quel stucchevole pietismo che, invece, è facile riscontrare in tante altre storie simili.

Nel raccontarci la storia di questa giovanissima affetta da cancro, sia il romanzo che il film ricorrono spesso all’ironia, che colpisce soprattutto i vari cliché legati alla malattia. E così i personaggi e quello che vivono ci ispirano empatia e non pietà o compassione. Insomma, riusciamo a capirli, a capire il loro punto di vista e alla fine gioiamo e soffriamo insieme a loro e non per loro.

Ecco perché Hazel Grace Lancaster entra di diritto in questa nostra rubrica. Perché lei e la sua storia possono aprirci gli occhi sull’amore, sulla malattia e sulla morte, facendoci vedere tutto quanto sotto una luce diversa.

Chi è Hazel Grace Lancaster?

Come già accennato, è una giovane ragazza affetta da cancro. Per la precisione, è malata fin dall’età di tredici anni e ora che è diciassettenne, finalmente il suo tumore alla tiroide è in fase di regressione. Purtroppo però, mentre lei lottava tra la vita e la morte, il mondo è andata avanti e l’ha lasciata indietro. Costretta com’è ad avere sempre con sé la bombola d’ossigeno, ha nei confronti della vita un approccio concreto e realistico. Cosa che la rende diversa dalla maggior parte dei suoi coetanei, spesso sognatori e un po’ immaturi.

La sua esistenza però subisce un bello scossone quando incontra Augustus “Gus”, un ex giocatore di basket con una gamba amputata a causa di un Osteosarcoma. Gus, nonostante il destino non sia stato clemente con lui, riesce ad accogliere la vita con invidiabile ottimismo ed entusiasmo. I due, inizieranno a frequentarsi e la nostra Hazel Grace Lancaster finirà per innamorarsi di “Gus” e della vita stessa.

Ma il cancro non è l’unica cosa che li accomuna. Entrambi hanno un romanzo preferito: Un’afflizione imperiale e così, consapevoli che la frase “hai tutta la vita davanti” non vale per loro, decidono di partire per Amsterdam, dove vive lo scorbutico autore del libro che amano. Autore che entrerà nelle loro vite in punta di piedi…

Hazel Grace Lancaster
Una scena del film

Una storia d’amore in bilico tra la vita e la morte

Come probabilmente avrai capito, tutta la storia di Hazel Grace Lancaster ha come costante il tema della malattia e della morte. Se “Gus” vive questo aspetto della loro esistenza, senza tuttavia intaccare la sua voglia di emozionarsi e di divertirsi, per Hazel è diverso. Lei è pragmatica. Nonostante Gus la porti a vivere con più trasporto la vita, quando ha una ricaduta e finisce in terapia intensiva, diventa nuovamente molto analitica e cerca di allontanare “Gus” perché vuole far soffrire meno persone possibili quando, con tutta probabilità, morirà.

Questa costante presenza della morte porta quindi i due giovani innamorati a farsi una promessa. Dovranno essere loro a scrivere l’elogio funebre per l’altro. Un elogio che è anche e soprattutto una dichiarazione d’amore.

Il monologo di Hazel Grace Lancaster

Il monologo che la nostra giovane Chiara ha interpretato per noi è proprio l’elogio funebre che Hazel ha scritto per il suo “Gus”. La protagonista lo legge al suo ragazzo, dopo che lui ha avuto una bruttissima ricaduta del suo tumore e non ha che poche settimane di vita.

Hazel racconta come incontrare “Gus” sia stato illuminante, perché il ragazzo le ha cambiato la vita. Le ha fatto scoprire quanto sia bello vivere la vita, davvero. E lo ringrazia per quei momenti di “infinto” che le ha donato!

Il testo del monologo – elogio funebre

Salve, mi chiamo Hazel Grace Lancaster e Augustus Waters è stato l’amore avversato dalle stelle della mia vita. La nostra è una storia d’amore colossale e probabilmente non riuscirò a pronunciare più di una sola frase senza sciogliermi in un fiume di lacrime. Come tutte le vere storie d’amore, la nostra morirà con noi, come è giusto.

Speravo che sarebbe stato lui a fare l’elogio funebre a me, perché non c’è davvero nessun altro che… non parlerò della nostra storia d’amore perché non ci riesco, perciò parlerò di matematica. Io non sono una matematica, però so questo: ci sono infiniti numeri tra 0 e 1. C’è 0, 0.1, 0.12, 0.112 e un’infinita serie di altri numeri. Naturalmente è ancora più grande la serie infinita fra 0 e 2 o fra 0 e un milione. Certi infiniti sono semplicemente più grandi di altri infiniti. Ce l’ha insegnato uno scrittore che una volta amavamo.

Sapete, io vorrei più numeri di quelli che avrò e, Dio, voglio più giorni per Augustus Waters di quelli che ha. Gus, amore mio, non so dirti quanto io ti sia grata per il nostro piccolo infinito. Tu mi hai dato il “per sempre” in quel piccolo numero di giorni, e per questo io ti sono eternamente grata.

E tu, come lo faresti?

Se hai voglia di interpretare anche tu Hazel Grace Lancaster da Colpa delle Stelle, allora sei nel posto giusto, bando alla timidezza e buttati! Il Gabbiano di Cechov, allora bando alla timidezza e buttati!

Se vuoi, puoi far parte del gruppo facebook “Monologo del Mese” e partecipare anche tu a questa iniziativa. Oppure puoi andare nella sezione “Monologhi ” del nostro sito per scoprire gli altri monologhi che abbiamo intrapreso fino ad oggi!

 Nel caso tu ne avessi bisogno, abbiamo anche pubblicato un Manuale di Dizione, che potrà tornarti utile per esercitarti un po’.

Se vuoi, puoi anche leggere gli articoli del nostro tutorial di recitazione, che possono esserti utili per chiarire alcuni concetti base. Non pretendiamo con il nostro Tutorial di sostituirci ad una buona scuola di recitazione, ma siamo sicure che potrai trovare alcuni ottimi consigli!

E infine, vogliamo lasciarti un’ultima raccomandazione: non ti preoccupare se pensi di non avere il “physique du rôle” o l’età giusta per recitare questo personaggio a noi va benissimo.

Vogliamo solo vedere come lo interpreteresti tu, consapevoli del fatto che diverse interpretazioni possono donare mille sfumature ad un unico personaggio!

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