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Il monologo di Nora dal film Storia di un matrimonio

Ben ritrovati col Monologo del Mese! Anche stavolta ci rivolgiamo al cinema per selezionare un monologo femminile, pronunciato da un personaggio davvero tosto, Nora Fanshaw dal film Storia di un matrimonio.

Ad interpretare per noi questo monologo è la brava attrice Barbara Mugnai. Puoi vedere la sua interpretazione e gli altri monologhi finora pubblicati nel Canale Youtube di Teatro per Tutti.

Perché Nora di Storia di un matrimonio?

La scelta è ricaduta proprio su questo personaggio e non su quello di Nicole, magistralmente interpretato da Scarlett Johansson, perché Nora è un’ avvocata divorzista cinica e spietata. E avvocati del genere ce ne sono tantissimi.

Il regista e sceneggiatore Noah Baumbach perciò, con questo personaggio e una sceneggiatura scritta divinamente, rappresenta sullo schermo una realtà con cui hanno a che fare moltissime coppie in via di separazione.

STORIA DI UN MATRIMONIO
Laura Dern
Laura Dern, l’atrrice che interpreta Nora Fanshaw nel film Storia di un matrimonio

Chi è Nora di Storia di un matrimonio?

Nora Fanshaw è l’avvocata divorzista assunta da Nicole. Di lunga esperienza, molto brava nel suo lavoro, è estremamente competitiva ed è davvero molto raro che possa uscire perdente da una causa. Nicole, per ricavare il più possibile dal divorzio con il marito, non poteva scegliere legale migliore di così.

La trama di Storia di un matrimonio

Per meglio comprendere il personaggio di Nora Fanshaw e il suo ruolo all’interno di Storia di un matrimonio, è bene dire due paroline circa la trama di questa pellicola straordinaria.

Charlie e Nicole sono una coppia in crisi con un bambino piccolo di otto anni, Henry. Entrambi lavorano nel mondo del teatro off Broadway di New York. Lui è un regista affermato, lei la sua prima attrice.

Dopo dieci anni di matrimonio, stanno attraversando una profonda crisi coniugale, che neanche la terapia di coppia che stanno seguendo riesce a sanare. Quando poi Nicole ha l’occasione di lavorare in un episodio pilota di una serie tv, lascia New York e si trasferisce a Los Angeles, portandosi dietro il piccolo Henry. Charlie decide di rimanere a New York perché il suo spettacolo sta per debuttare, ma quando raggiungerà moglie e figlio a Los Angeles, verrà salutato con la consegna dei fogli per il divorzio. Charlie, sia per rimanere vicino al suo bambino, sia per portare avanti il divorzio decide di trasferirsi a Los Angeles, in un appartamento vicino a quello dove vivono Nicole e suo figlio Henry.

Nicole assume fin dall’inizio un’avvocata tosta e bravissima, Nora Fanshaw. Di lunga esperienza, sa muoversi con maestria e difende la sua cliente con efficacia, puntando sopratutto sull’egoismo ed egocentrismo di Charlie, causa a suo dire della crisi della coppia.

Charlie, al contrario, ha avuto un po’ meno fortuna ed assumerà, nel corso del film, due avvocati. Dapprima un pesce piccolo, l’avvocato Bert Spitz che porta avanti un approccio più gentile e civile alla questione. Inutile dire che si rivelerà una strategia fallimentare, per cui Charlie assumerà più tardi un avvocato di tutt’altra natura, Jay Marotta. È considerato uno squalo dagli addetti ai lavori ed è un degno avversario della tostissima Nora Fanshaw.

Da questo momento inizia la dura battaglia legale tra i due ex coniugi e una spirale di emozioni che farà commuovere il pubblico ad ogni scena di Storia di un matrimonio.

Storia di un matrimonio
Una scena tratta dal film Storia di un matrimonio

Il Monologo di Nora Fanshaw del film Storia di un matrimonio

Il monologo riportato è quello che Nora Fanshaw pronuncia alla sua cliente, durante un colloquio prima del processo.

In questo discorso traspare il cinismo di questo bel personaggio. Un cinismo senza fronzoli, irriverente e sprezzante ma che, a mio modo di vedere, sintetizza magistralmente quella che è la visione della donna e dell’uomo come genitori nella società odierna.

In poche parole, Nora spiega a Nicole che alle madri non è permesso avere debolezze o fare sbagli, mentre al contrario la società sa essere molto più permissiva se quegli stessi errori li fa un padre, ad esempio. Si tratta di un diverso metro di giudizio che deriva da stereotipi che ancora resistono e sono duri a morire, nonostante il progresso sociale in corso.

Il testo del monologo dal film Storia di un matrimonio

Le persone non accettano le madri che bevono troppo vino e urlano contro il figlio, dandogli del coglione. Lo capisco, lo faccio anch’io. Possiamo accettare un padre imperfetto. Ammettiamolo, l’idea del buon padre è stata inventata soltanto trent’anni fa. Prima di allora ci si aspettava che i padri fossero silenziosi, assenti e inaffidabili, egoisti e tutti possiamo dire di volerli diversi. Ma infondo, in fondo, li accettiamo.

Li amiamo per la loro fallibilità ma la gente certamente non accetta questi stessi difetti nelle madri. Non lo accettiamo strutturalmente e non lo accettiamo spiritualmente. Perché alla base del nostro, come vuoi chiamarlo? Giudaico cristiano, c’è Maria. Madre di Gesù. Lei è perfetta. È una vergine che ha generato la vita. Che senza esitare ha supportato suo figlio e che ha tenuto tra le braccia il suo corpo esanime.

E il padre non era lì. Non si è fatto vivo neanche per scoparla. Dio è in paradiso. Dio è il padre e Dio non si è neanche presentato. Perciò tu devi essere perfetta. E Charlie può essere un cazzone. Non importa a nessuno. Tu dovrai sempre tenere un livello più alto invece. Ed è una vera stronzata ma è così che vanno le cose.

E tu, come lo faresti?

Se anche tu vuoi metterti alla prova, come Barbara e interpretare a tua volta il monologo di Nora Fanshaw di Storia di un matrimonio, allora buttati! Entra nel nostro gruppo facebook “Monologo del Mese” o clicca su “Monologhi ” del nostro sito!

Se credi possa tornarti utile, abbiamo scritto e pubblicato un Manuale di Dizione,  che può esserti di aiuto se pensi di dover correggere il tuo accento regionale.

Inoltre, puoi leggere gli articoli della nostra rubrica di recitazione, che possono darti un sacco di consigli utili. Non vogliono sostituirsi ad una buona scuola di recitazione, ma possono comunque essere un valido aiuto a chi sta muovendo i suoi primi passi nel fantastico mondo della recitazione!

E infine non preoccuparti se pensi di non avere il “physique du rôle” o l’età giusta per recitare il personaggio di Nora Fanshaw. Va benissimo comunque!

L’obiettivo di questa iniziativa è mettersi in gioco e confrontarci, senza giudizi e pressioni!

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