La serie tv Netflix sulla figlia della Famiglia Addams va alla grande, piace a tutti! Il personaggio è scritto benissimo e ha una personalità forte.
Ma parte del merito del suo successo va anche all’attrice di Mercoledì: Jenna Ortega. Per prepararsi, ha preso lezioni di violoncello, scherma, tiro con l’arco e persino tedesco.
Tutto utile, certo. Ma non basta. La vera sfida era dare vita a un personaggio eccentrico senza cadere nel ridicolo.
E Ortega l’ha fatto con intelligenza e misura. In questo articolo stai per scorpire tre importanti lezioni di recitazione che puoi usare per migliorare le tue interpretazioni!
1. Immobilità emotiva: togli, non aggiungere
La prima lezione di recitazione che l’attrice di Mercoledì ci lascia con la sua interpretazione è importantissima: Togli, non aggiungere.
Jenna Ortega per restituirci la primogenita degli Addams ha lavorato per sottrazione.
Mercoledì non gesticola, non ride, non mostra emozioni in modo esplicito.
Il suo corpo è fermo, con spalle dritte e un passo lineare.
Lo sguardo è impassibile, ma negli occhi c’è sarcasmo e fierezza.
Pensiamo all’inizio della serie: Mercoledì attraversa il corridoio della scuola, tra le risate dei compagni.
Non vacilla. Non risponde. Non abbassa lo sguardo.
Eppure, capiamo tutto di lei.
La lezione per gli attori è chiara: ogni gesto deve avere un significato.
Non serve “fare di più”. Spesso è il contrario: togliere per dare forza.
E ricordati sempre: per un personaggio sopra le righe, ciò che sembra strano a noi è normalità per lui.
Il segreto è abbracciare quel punto di vista e crederci davvero.

2. Analisi del testo: il personaggio è nelle parole
Un’altra grande lezione di recitazione che ci insegna l’attrice di Mercoledì è che per interpretare bene un ruolo, bisogna partire dal copione.
E Jenna Ortega lo dimostra: non si limita a imparare le battute, ma le analizza a fondo.
Un personaggio ben scritto è come una persona reale: quello che dice e quello che gli altri dicono di lui sono indizi preziosi.
Nel caso di Mercoledì, tutti la percepiscono come strana, cupa, distante.
E lei stessa rafforza questa immagine, scegliendo di non lasciar trapelare emozioni.
A Pugsley, suo fratello, dice che le emozioni sono una debolezza: e infatti il suo comportamento riflette questa convinzione.
La lezione per gli attori è semplice: analizza il copione con scrupolosità:
- sottolinea le tue battute,
- con un colore diverso evidenzia quelle degli altri che parlano di te,
- raccogli tutte le informazioni e costruisci il tuo personaggio da lì.
Il testo è la bussola: ti dice chi sei, come ti vedono gli altri e quale maschera portare in scena. E ti aiuta un sacco a comprendere la sua personalità.
3. Immaginazione: completa quello che manca
A volte il copione ci regala episodi chiave del passato del personaggio.
Altre volte, invece, ci lascia con poche informazioni.
È qui che entra in gioco la nostra arma più potente: l’immaginazione.
Parti dal testo e dal contesto.
Poi prova a immaginare il background del tuo personaggio: la sua infanzia, le sue paure, le esperienze che l’hanno plasmato.
Questo non è tempo perso, è il lavoro invisibile che rende la tua recitazione autentica.
Perché solo se “credi” nella vita passata del personaggio riuscirai a recitare senza imitare.
Nel caso di Mercoledì, il suo disprezzo per le emozioni diventa più credibile se immaginiamo un passato che l’ha convinta di questa cosa.
E quando lo avrai chiaro dentro di te, ogni gesto, ogni battuta acquisteranno forza.
Jenna Ortega, l’attrice di Mercoledì ci insegna che per interpretare un personaggio particolare servono:
- controllo fisico,
- analisi del testo,
- immaginazione e background.
Tre strumenti della recitazione che, se usati bene, ti permettono di dare vita a qualsiasi personaggio… anche al più bizzarro.
E, credimi, se riesci a coinvolgere emotivamente il pubblico con una protagonista che sorride due volte in tutta la serie… allora sei sulla strada giusta.
