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Benedetta Porcaroli, un talento emergente del nostro cinema

Indice dell'articolo

Tra i talenti giovanissimi del nostro cinema, insieme a Matilda De Angelis, Marianna Fontana, Aurora Giovinazzo e molte altre, spicca anche un altro nome di cui ci occuperemo in quest’articolo. La nostra protagonista ha all’attivo quattordici lungometraggi e diverse serie televisive. Cinema, televisione, partecipazioni a Festival di Cinema importanti come quello di Venezia, una vita sentimentale ricca di gossip, di cui ovviamente non ci occuperemo, ma soprattutto un talento. Lo avrete letto dal titolo. Il nostro articolo darà spazio alla carriera di Benedetta Porcaroli. 

Discutere della filmografia e dell’arte di una giovanissima stella del cinema italiano contemporaneo non è semplice, perché dovete comprendere che se l’esordio lo si è avuto nel 2016, tutto quello che hai compiuto ancora non ha dovuto scontrarsi con lo scorrere del tempo.

Se infatti per gli attori e le attrici del passato abbiamo tantissimi aneddoti, testi accademici, riflessioni, su chi invece è recentemente entrato nell’industria il materiale da cui formarsi è molto poco ed il giudizio certamente più soggettivo. Mi spiego meglio. Non amare per nulla Jean Luc Godard va benissimo ma studiarlo ci fa comprendere quanto sia stato importante per la settima arte.

Benedetta Porcaroli è stata definita da Valerio Cappelli sul Corriere Della Sera “l’attrice di maggior talento sotto i 30 anni”. Chi scrive, però, non è per nulla d’accordo. Bisogna però riconoscere una dose di bravura ed anche una capacità notevole di scegliere i propri ruoli. Per questo compito c’è una figura professionale, ma è pur sempre Benedetta che decide per sé stessa. Al Messaggero l’attrice disse: 

“Certo. Ho capito che è una parte importantissima del mio lavoro saper dire di no, direi il cinquanta per cento. Alcuni magari sono anche scritti bene, ma se non servono al mio percorso che li faccio a fare? Certo, con il collasso generale degli intellettuali, nell’era degli iPhone trovare cose belle da raccontare è difficile. Sembriamo tutti un po’ sedati”. 

In questo breve viaggio, dal 2016 al 2024, vi parleremo dei film più importanti della giovanissima stella del cinema italiano che tra drammi e commedie cerca di trovare un suo spazio stabile all’interno dell’industria. 

Le prime esperienze e i primi successi di Benedetta Porcaroli

Classe 1998, nata e cresciuta a Roma, Benedetta Porcaroli ha esordito in un film importante del nostro cinema recente, ossia nel film Perfetti Sconosciuti. È il 2016. La genesi di questa scelta lavorativa la ritroviamo in un’intervista del 2021 su L’OFFICIEL in cui afferma:

“Non era il sogno della mia vita anche se da bambina tutti mi dicevano che sarei diventata un’attrice. Ero una bambina malinconica, mai del tutto leggera e spensierata. Però ho sempre studiato gli altri, sono sempre stata curiosa. La mia attuale agente era un’amica di mia madre: a 15 anni mi ha buttata a fare un provino. Non avendo aspettative ero tranquillissima, mi hanno presa subito, e ho firmato un contratto di quattro anni per “Tutto può succedere”. Dopo un paio d’anni ho cominciato a capire come funziona la macchina, il suo meccanismo insidioso, ma intanto facevo con leggerezza totale provini che oggi avrei paura a fare. Direi che il mestiere di attrice mi ha trovata, ma anche che io vi ero destinata. Quando è diventata una passione mi sono spaventata, ho cominciato a essere terrorizzata dai provini”

Prima di Perfetti Sconosciuti aveva appunto solo recitato in televisione, in Tutto Può Succedere che ha anche portato fortuna ad un’altra sua coetanea: Matilda De Angelis. Il successo arriva sempre grazie al piccolo schermo. Il trio di creativi composto di Andrea De Sica, Anna Negri e Letizia Lamartire, scritturano la Porcaroli per una delle protagoniste di Baby, serie teen sullo scandalo delle “squillo” minorenni nei quartieri ricchi di Roma.

benedetta porcaroli

Nello show Bendetta Porcaroli deve far trasparire dal suo personaggio ingenuità, sfrontatezza, sensualità e molto altro. E bisogna ammettere che la Porcaroli ha un suo carisma, un suo modo genuino di raccontare desideri reconditi e fragilità adolescenziali classiche.

Nei drammi la Porcaroli funziona e infatti la maggior parte dei suoi film appartengono a questa macrocategoria. Tra le commedie ci sono invece i film Sconnessi di Christian Marazziti, Quanto Basta di Francesco Falaschi, 7 donne e un mistero di Genovesi e Amanda di Carolina Cavalli. Ci sarebbe anche il film Una Vita Spericolata ma il ruolo è per lo più un cameo. 

In nessuno di questi film l’attrice spicca, ma non perché è lei a essere mediocre ma perché non è particolarmente adatta a un certo tipo di commedia. Nei drammi è certamente più a suo agio e difatti ha ricevuto una candidatura ai David di Donatello per il film 18 regali di Francesco Amato. A proposito del film poc’anzi citato, l’attrice a Sky tg 24 ha affermato:

“Ho letto la sceneggiatura e mi sono molto emozionata, mi sono molto commossa, inizialmente ho pensato che forse non sarei stata in grado di raccontare una storia così, con una bambina che oggi ha due anni e mezzo, mi sono chiesta se sarei mai riuscita a renderle giustizia, a immedesimarsi effettivamente. Il nostro lavoro è anche un po’ inventarsi un’emozione, significa prendere una tua esperienza, cercare di elevarla a potenza e scatenare un immaginario che a volte può essere più atroce della realtà. Al contempo mi sono detta che sarei stata felicissima di poterlo fare e piano piano il film mi è venuto incontro. Ho iniziato a vedere i contorni di questa storia e del mio personaggio più nitidi, ho iniziato a sentirmi lei, a capire come avrebbe reagito. Tutto ciò senza forzare questo processo, è stato un po’ lungo e faticoso entrare nel cuore della storia, fino al punto in cui l’ho quasi esorcizzato. Insieme a Vittoria è stata un’avventura, ci siamo anche divertite.

E’ stato un viaggio catartico, lo sarà per il pubblico ma lo è stato anche per noi che lo abbiamo interpretato. Abbiamo provato tanto, ci siamo confrontati a lungo, il regista, Francesco Amato, aveva un’idea precisa di quello che dovevamo mettere nel film, è stato bravo a tirarlo fuori, trovando sempre margini di miglioramento”.

Gli ultimi film

Nel 2024 sono usciti ben due prodotti audiovisivi molto interessanti ai quali ha partecipato Benedetta Porcaroli. Interessanti non tanto per la loro fattura ma per come s’inseriscono nella filmografia dell’attrice poiché danno un ulteriore balzo in avanti alla sua carriera.

l primo di cui voglio parlare è il film Enea in cui Benedetta Porcaroli si deve confrontare con un ruolo non semplicissimo perché il film di Pietro Castellitto, pur con i suoi mille difetti, è ambizioso e cerca di mescolare diversi generi, di affrontare diverse tematiche, condizioni umane legate all’alta borghesia. La prova della Porcaroli secondo chi scrive non è particolarmente convincente. Qualche problema di scrittura del personaggio? È probabile però ecco anche in questo giudizio abbastanza negativo è innegabile un talento recitativo, una scintilla, un’attitudine verso questa professione.

L’altro film molto importante per l’attrice è Immaculate con Sydney Sweeney. Non è solo il primo horror al quale partecipa la Porcaroli ma è anche il primo impegno lavorativo internazionale, al fianco, per altro, di una delle promesse attoriali più rilevanti di Hollywood. Il prossimo progetto dove vedremo la protagonista di 18 Regali è la trasposizione de Il Gattopardo nel ruolo di Concetta. Senza dubbio è una delle attrici romane da tenere sott’occhio, perché potra regalarci ancora tante belle interpretazioni!

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