Critica e pubblico sono spesso in contrasto nel mondo del cinema, tuttavia, quando si parla del panorama italiano affermano molto volentieri una falsità che, a forza di sostenerla molti ci credono per davvero. Sto parlando della teoria secondo cui il cinema nostrano oggi non abbia autori o personalità, tra cui attrici e attori che siano capaci di avere una carriera all’estero, di essere davvero star internazionali.
Un paio di precisazioni. Quando parlo di critica e pubblico sto ovviamente generalizzando ma sfido chiunque legga di non aver mai sentito queste dicerie sulla pochezza attuale del cinema italiano. Proprio nel momento in cui scrivo non potrebbe essere più falsa quest’affermazione, da Alice Rohrwacher a Susanna Nicchiarelli, a Luca Guadagnino, il nostro cinema è molto più in forma di quindici anni fa. Detto ciò, tra le stelle emergenti che in questi anni hanno saputo dimostrare bravura, carisma e una visione internazionale della propria carriera, spicca Matilda De Angelis.
Parleremo insieme della carriera dell’attrice bolognese che di ruolo in ruolo sta conquistando premi importanti e uno status sempre più di ampio respiro nel panorama cinematografico italiano e estero.
Gli inizi di Matilda De Angelis e il colpo di fulmine
Classe 1995, Matilda De Angelis afferma di avere due madri, la propria e Bologna. Cresce proprio in quella che lei definisce la città più bella del mondo ed inizia il suo percorso artistico in realtà non come attrice ma in qualità di musicista. A 11 anni inizia a studiare violino e chitarra, a 13 comincia a scrivere canzoni e sembra sia questa la strada da percorrere. In verità, Matilda De Angelis non ha mai abbandonato questo sogno e difatti ci sono molti esempi in cui la vedono partecipare come cantante. Pensiamo alla colonna sonora di Veloce Come Il Vento in cui interpreta la canzone Seventeen o Vienimi a Cercare degli Stag dove l’attrice duetta con Marco Guazzone.

L’esordio di Matilda De Angelis con il cinema è uno di quelli che non si scordano. Veloce Come Il Vento fu un vero colpo di fulmine per il cinema italiano perché nacquero due stelle: la nostra attrice in analisi ed il regista e produttore Matteo Rovere, uno dei migliori e più intelligenti cineasti del cinema italiano.
In Veloce Come Il Vento Matilda De Angelis interpreta un personaggio dalla doppia missione: vincere una gara di corse automobilistiche e salvare quello che rimane della sua famiglia. Ogni attrice probabilmente sogna un ruolo del genere ed il suo è scritto veramente bene ed interpretato ancora meglio.
La velocissima carriera e il successo internazionale
Attiva sia in televisione, sia nel cinema, Matilda De Angelis si mette in gioco con ruoli sempre più difficili, tra cui spicca quello nel film L’incredibile Storia dell’Isola delle Rose di Sydney Sibilia. Altri due ruoli che le hanno consentito di ottenere molto pubblico sono stati rispettivamente quello di Lidia Poët nell’omonima serie televisiva disponibile su Netflix e certamente quello di Elena Alves in The Undoing al fianco di star come Nicole Kidman e Hugh Grant.
Tra le sue ultime fatiche vale la pena nominare Citadel: Diana su Prime Video, altro progetto televisivo di respiro internazionale. Matilda De Angelis è un vero portento, la sua carriera non accenna a fermarsi ed è già accertato che sarà in futuro una delle attrici italiane più importanti all’estero.

Matilda De Angelis e la sua confessione
Da questo scenario emerge una persona, un’artista che dovrebbe avere una sicurezza di sé particolarmente elevata. Ebbene non è così. In un’intervista rilasciata a Vanity Fair l’attrice afferma:
“Mi sentivo una miracolata: ho fatto il primo film, Veloce come il vento, costretta dalla mia famiglia: sono stata caricata su un van a forza dai miei nonni”.
Proseguendo spiega anche il perché.
“Perché ero convinta di non saperlo fare. Anche oggi ogni tanto scrivo al mio agente: ma siamo sicuri di questa cosa che io faccio l’attrice? Battiamo il ferro finché è caldo perché prima o poi mi scopriranno”.
Oggi però lei stessa dice di essere migliorata con la terapia e prosegue questo discorso aggiungendo:
“Perché vado in terapia da tre anni. Mi sta aiutando tantissimo. Non che ora l’ansia sia svanita, ma ho più strumenti per gestirla quando mi ritrovo in quella melma che mi affoga il cervello ogni tanto. E ho imparato a considerare legittimo quello che sento”.
Come puoi leggere, Matilda De Angelis, una delle attrici più di talento del nostro panorama, non solo risponde alla considerazione iniziale che facevo ma è una scoperta continua. Ogni ruolo, ogni scelta nella sua carriera è sempre un passo in avanti e noi non possiamo che augurarle il meglio.
