Diventare doppiatore significa prestare la propria voce in un prodotto audiovisivo. Ma, in realtà non è solo questo. Guardando a questo mestiere dello spettacolo con un piglio più filosofico e poetico, essere un doppiatore significa anche e soprattutto far sì che la tua voce diventi un ponte per unire culture, trasmettendo emozioni autentiche.
Questo mestiere, quindi, non è solo una professione ma una vera e propria arte, che richiede talento, passione e dedizione. Se la pensi in questo modo e sogni di diventare un doppiatore o una doppiatrice, allora questo articolo è per te.
Scopriremo insieme chi è il doppiatore, quali sono le sue responsabilità, le diverse specializzazioni del doppiaggio, il processo creativo e formativo, e come muovere i primi passi in questa affascinante carriera.
Ma prima, concentriamoci un attimo sulla storia del doppiaggio italiano, per capire come mai nel nostro paese è una tradizione così radicata.
Breve storia del doppiaggio in Italia
Il doppiaggio in Italia ha una lunga storia che risale agli anni 30, quando il regime fascista impose la traduzione di tutti i film stranieri per favorire l’uso della lingua italiana. Questa decisione politica si trasformò presto in una tradizione culturale che ha permesso al pubblico italiano di godere dei film stranieri nella propria lingua, con un livello di qualità e fedeltà elevatissimi.
Questo, nel corso degli anni, ha portato alla creazione di studi di doppiaggio altamente professionali, concentrati soprattutto a Roma e Milano. Ma soprattutto ha portato alla nascita di svariate generazioni di doppiatori pieni di talento, le cui voci sono rimaste nel cuore di tanti italiani!
Il doppiaggio è stato per molti anni e lo è ancora oggi, una tradizione radicata nel nostro paese. In molti paesi, infatti, il doppiaggio non è così diffuso.
Nei paesi anglofoni, ad esempio, i film stranieri sono spesso proiettati in lingua originale con sottotitoli. Questo approccio ha il vantaggio di mantenere intatta l’interpretazione originale degli attori, ma non offre lo stesso livello di immedesimazione e accessibilità che il doppiaggio può garantire.
Proprio grazie al nostro doppiaggio, che ha una storia e una tradizione molto lunga, la nostra percezione dei film e delle serie tv straniere è influenzata dal legame indissolubile che spesso si crea tra gli attori stranieri e la loro “voce italiana”, che crea una sorta di “doppia personalità” che arricchisce l’esperienza visiva.
Pensiamo a Luca Ward, la cui voce profonda e carismatica ha dato vita a personaggi iconici come il gladiatore Massimo Decimo Meridio interpretato da Russell Crowe. Oppure a Maria Pia Di Meo, che ha prestato la sua voce a Meryl Streep in quasi tutti i suoi film, contribuendo a creare un legame indissolubile tra l’attrice americana e il pubblico italiano. O ancora Ferruccio Amendola che è stato la voce italiana di Robert De Niro per moltissimi anni!

Chi è il doppiatore e cosa fa
Il doppiatore è dunque molto più di una semplice voce fuori campo, è un artista a tutti gli effetti. Ma cosa significa esattamente essere un doppiatore e quali sono le sue responsabilità? Cerchiamo di capirlo analizzando quali che sono le varie fasi di doppiaggio di un prodotto audiovisivo. E quindi vedendo, concretamente, cosa fa un doppiatore.
Il processo di doppiaggio: come si svolge
Il doppiaggio è un processo affascinante che va ben oltre la semplice registrazione di una voce. È un processo lungo, in cui almeno inizialmente, la voce non viene utilizzata. Ad ogni modo, ogni singola fase è cruciale per garantire che il prodotto finito sia di alta qualità e fedele all’originale.
Traduzione e adattamento
La prima fase del doppiaggio è la traduzione del testo originale. Non si tratta di una semplice traduzione letterale. I dialoghi devono essere adattati per mantenere il senso e lo spirito del testo originale, ma devono anche essere scritti in modo tale da poter essere sincronizzati con i movimenti delle labbra degli attori. Questo richiede una grande abilità e sensibilità linguistica, oltre a una profonda comprensione del contesto culturale. Alcune battute o riferimenti possono non avere lo stesso impatto in un contesto culturale diverso, e quindi devono essere adattati in modo da mantenere l’effetto comico o drammatico originale. Un lavoro non semplice, ma sicuramente sfidante per i professionisti del settore.
Registrazione in sala di doppiaggio
La fase successiva è la registrazione in sala di doppiaggio. Qui, il doppiatore recita le battute davanti a un microfono, seguendo le immagini sullo schermo. Questa fase richiede una grande concentrazione e precisione, poiché il doppiatore deve sincronizzare la propria voce con i movimenti delle labbra degli attori e con le intonazioni originali. Spesso, le scene devono essere registrate più volte fino a ottenere il risultato desiderato.
Mixaggio e post-produzione
Dopo la registrazione, il lavoro passa nelle mani dei tecnici del suono. Durante la fase di mixaggio e post-produzione, le voci dei doppiatori vengono integrate con la colonna sonora, gli effetti sonori e il resto dell’audio del film o del programma. Questa fase è cruciale per ottenere un risultato finale di alta qualità, in cui tutte le componenti audio si fondono armoniosamente.
Le diverse specializzazioni del doppiaggio
Il doppiaggio comprende una grande varietà di specializzazioni che richiedono competenze e approcci diversi. Dall’animazione ai videogiochi, ogni settore ha le sue peculiarità che richiedono una preparazione e una sensibilità adeguate.
Un doppiatore, per poter avere più opportunità possibile di lavoro, deve perciò acquisire le competenze necessarie per poter lavorare sia nel doppiaggio di serie tv, ad esempio, che di cartoni animati.
Doppiaggio di film e serie TV
Il doppiaggio di film e serie TV richiede una meticolosa sincronizzazione labiale, dove il doppiatore deve adattare il proprio ritmo e intonazione ai movimenti delle labbra di una persona vera, l’interprete sullo schermo. ne consegue che la fase dell’adattamento dei dialoghi è fondamentale, perché l’obiettivo è far sembrare che l’attore stia parlando in italiano, mantenendo intatte le emozioni e le sfumature dell’interpretazione originale.
La bravura del doppiatore, però, la si vede nel momento in cui non si limita a dare la sua voce all’interprete sullo schermo, ma interpreta anche lui/lei il personaggio in questione. È proprio l’abilità nel catturare e trasmettere le emozioni dei personaggi che distingue il buon doppiaggio dal semplice lavoro di voce.
Il doppiaggio di serie TV aggiunge un ulteriore livello di complessità. Le serie, con le loro stagioni e il lungo arco narrativo, richiedono una continuità vocale che accompagni gli spettatori per mesi o anni. Un esempio classico è Friends, dove i doppiatori italiani sono diventati voci familiari per il pubblico, contribuendo in modo significativo al successo della serie in Italia.
Doppiaggio di cartoni animati
Il doppiaggio di cartoni animati richiede una particolare creatività e versatilità vocale. I personaggi animati spesso hanno voci esagerate e caratteristiche uniche, che devono essere ricreate in modo convincente. Inoltre, il pubblico di riferimento, spesso composto da bambini, richiede un’attenzione particolare nella modulazione della voce per mantenere l’interesse e l’empatia con i personaggi.
In questo ambito, il doppiatore può anche avere un maggiore margine di creatività, poiché i personaggi non devono necessariamente seguire la rigidità della sincronizzazione labiale umana.
Doppiaggio di videogiochi
Il doppiaggio di videogiochi rappresenta una frontiera affascinante e sempre più rilevante nel mondo del doppiaggio. Questo settore, in continua espansione, offre sfide uniche e richiede competenze specifiche che vanno oltre quelle necessarie per il doppiaggio di film e serie TV.
Una delle principali caratteristiche del doppiaggio nei videogiochi è la necessità di adattarsi a una narrazione non lineare. Diversamente dai film e dalle serie TV, dove la sequenza degli eventi è prestabilita, nei videogiochi il giocatore può influenzare direttamente lo sviluppo della storia attraverso le sue scelte e azioni. Questo significa che i doppiatori devono spesso registrare una vasta gamma di dialoghi che possono essere attivati in momenti diversi del gioco.
Ad esempio, nei giochi di ruolo (RPG), un personaggio può rispondere in modi differenti a seconda delle azioni del giocatore. Questo richiede al doppiatore di interpretare la stessa frase con diverse intonazioni e sfumature emotive, per adattarsi alle varie situazioni che il giocatore potrebbe incontrare. Un personaggio potrebbe essere calmo e riflessivo in una situazione, e lo stesso dialogo potrebbe essere pronunciato con rabbia o urgenza in un’altra. Questa flessibilità richiede una grande abilità interpretativa e la capacità di mantenere una coerenza vocale nonostante le molteplici registrazioni.
Un altro aspetto cruciale del doppiaggio nei videogiochi è la creazione di voci uniche e memorabili per i personaggi. A differenza dei film e delle serie TV, dove l’aspetto visivo degli attori contribuisce significativamente alla caratterizzazione dei personaggi, nei videogiochi la voce gioca un ruolo ancora più centrale. Il doppiatore deve riuscire a trasmettere l’essenza del personaggio solo attraverso la propria interpretazione vocale. Pensiamo a giochi come The Last of Us o Uncharted, dove le voci dei protagonisti sono diventate iconiche e hanno contribuito in modo significativo al successo dei giochi.
Il doppiaggio di videogiochi, come puoi vedere, è una disciplina complessa e stimolante che richiede ai doppiatori un insieme di competenze diversificate e stimolanti.
Voice over
Il voice over è l’attività di prestare la voce a documentari, pubblicità, audiolibri e altri prodotti audio. In questo ambito, la capacità di narrazione è fondamentale.
Il doppiatore deve sapere come mantenere l’attenzione dell’ascoltatore, modulando la voce per creare l’atmosfera giusta e per evidenziare le parti più importanti del testo. La chiarezza e l’articolazione sono cruciali, poiché il pubblico deve poter seguire facilmente il discorso.

Formazione e carriera del doppiatore
Diventare doppiatore richiede molto più che una bella voce. È necessaria una formazione specifica, tanta pratica e un impegno costante. Fortunatamente, esistono molte risorse e opportunità per chi desidera intraprendere questa carriera, dalle scuole di doppiaggio ai workshop pratici. Scopriamo insieme, i diversi percorsi formativi e le tappe fondamentali per costruire una carriera di successo nel mondo del doppiaggio.
Corsi di formazione
Esistono diverse scuole e accademie che offrono corsi di doppiaggio, dove si possono apprendere le tecniche di recitazione, dizione (nel nostro sito abbiamo un’intera pagina dedicata alla dizione, dacci un’occhiata!) e sincronizzazione labiale. Questi corsi sono spesso tenuti da professionisti del settore e offrono l’opportunità di fare pratica con attrezzature professionali.
Tra le scuole di doppiaggio più importanti, ricordiamo le scuole Quality Dubbing di Milano e Professione Doppiaggio, che si trova sia a Roma che a Milano.
Esperienza sul campo
Oltre alla formazione teorica, è fondamentale acquisire anche esperienza pratica. Dopo aver frequentato una scuola di doppiaggio, è assolutamente ti sarà necessario mettere in pratica ciò che hai imparato anche attraversi progetti reali non retribuiti, che possono permetterti di affinare le tue capacità e di entrare in contatto con altri professionisti del settore. E ovviamente dovrai sempre allenare la tua dizione, che è un requisito fondamentale per essere doppiatori!
Creazione di un demo
Un passaggio cruciale per qualsiasi aspirante doppiatore è la creazione di un demo professionale. Il demo è una raccolta di registrazioni che mostra le proprie abilità vocali e interpretative. È uno strumento fondamentale per presentarsi alle agenzie e ai direttori di doppiaggio e per ottenere i primi lavori.

Il mercato del lavoro per i doppiatori
Entrare nel mercato del lavoro come doppiatore può essere una sfida, ma è anche un’opportunità entusiasmante. Il panorama lavorativo italiano offre molte possibilità, ma è importante essere preparati ad affrontare la concorrenza e a navigare le incertezze del settore.
In Italia, il doppiaggio offre numerose opportunità che spaziano dal cinema, alla televisione, passanso dai videogiochi fino ad arrivare al web. Tuttavia, la concorrenza, come potrai immaginare, è molto alta e la precarietà lavorativa è una realtà con cui fare i conti.
Quanto guadagna un doppiatore?
Il mondo del doppiaggio in Italia è una realtà affascinante che unisce arte, passione e professionalità. Ma quanto guadagna realmente un doppiatore nel nostro paese?
È una domanda complessa, poiché la retribuzione può variare notevolmente in base a diversi fattori come l’esperienza, il tipo di produzione e il ruolo svolto che si traduce in numero di turni previsti e le righe relative al personaggio da doppiare presenti sul copione. Ne consegue che il doppiatore non ha uno stipendio fisso, per cui è un libero professionista con Partita IVA.
I guadagni del doppiatore si basano quindi su quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il settore del doppiaggio che stabilisce, appunto, le norme e le condizioni di lavoro per i professionisti del doppiaggio, inclusi i doppiatori, i direttori del doppiaggio e altri addetti ai lavori.
Generalmente, il minimo sindacale previsto per ogni turno (che è circa di 3 ore) è di 70 Euro, a cui deve essere sommata una cifra che varia a seconda del numero di righe doppiate (il cui tetto massimo varia a seconda del prodotto, cioè se doppiamo una serie tv o un cartone animato, per esempio).
3 Consigli per aspiranti doppiatori
Diventare doppiatore non è semplice, ma se per te essere un doppiatore è una passione molto forte e desideri farne il tuo lavoro, allora ecco alcuni consigli da seguire:
- Non smettere di imparare. Come accennato più su, dopo aver frequentato una sucola di doppiaggio, continua a formarti e a migliorarti. partecipa a workshop di recitazione e di teatro, perché per essere un buon doppiatore è necessario essere anche un bravo attore o attrice. Infine, non sarebbe sbagliato sviluppare o approfondire la conoscenza delle culture e delle lingue straniere primo fra tutti l’inglese, in modo da capire e avere maggior consapevolezza di ciò che stai per doppiare.
- Crea una rete di contatti. Entrare nel mondo del doppiaggio non è facile, tuttavia, è importante comprendere che il panorama sta cambiando. Con l’espansione delle piattaforme digitali e la crescente produzione di contenuti audiovisivi, c’è una sempre maggiore domanda di nuove voci e talenti. È quindi importante costruire na rete di contatti nel settore, partecipando a più progetti possibili, anche a titolo gratuito, quando si è agli inizi. infine, usa le piattaforme online specializzate e social media per condividere qualche tuo doppiaggio. Gruppi e forum dedicati sono ottimi luoghi per scambiare esperienze, trovare collaborazioni e ricevere feedback sul proprio percorso professionale.
- Non mollare. Se hai la passione per il doppiaggio, coltivala. Studia, esercitati e non avere paura di fallire. Pensa ad ogni errore come a un’opportunità per crescere. La determinazione è fondamentale, per questo lavoro così come per tutti gli altri mestieri che hanno a che fare con lo spettacolo. Credi in te stesso e impegnati!
Se questo argomento ti interessa, ti consiglio di leggerti anche alcuni nostri interessanti articoli sul doppiaggio, scritti da Alberto Pigliapochi, doppiatore professionista.
