Il fonico è probabilmente la figura professionale dello spettacolo a cui pensiamo di meno, quando guardiamo una messinscena o un film. In realtà il suo lavoro è estremamente importante perché è proprio il tecnico del suono che si preoccupa di far sentire nel modo migliore a noi spettatori i rumori, la musica e le voci degli attori.
Che cosa fa il fonico
Sia all’interno di una compagnia teatrale che di una produzione cinematografica, è un professionista che lavora a contatto con il regista affinché vengano trasmessi al meglio la visione e il messaggio che il regista vuole comunicare.
Il fonico è perciò la persona che, assieme al Light Designer, crea l’atmosfera dello spettacolo o del film con cui ci immergiamo nella storia. L’aspetto del suono e della musica è perciò fondamentale e deve essere curato nei minimi dettagli, non solo nelle grandi produzioni, ma anche in spettacoli con budget più piccoli. Un pessimo audio, rischia di rendere inutile l’impegno di attori e performer.
Come nel caso del Light Designer, è sbagliato pensare a questo professionista come ad un semplice tecnico del suono. Questo professionista, per riuscire a capire e a trasmettere la visione del regista, deve avere una buona dose di sensibilità artistica. E deve anche essere un fino conoscitore della musica. Questo non toglie il fatto che siano basilari delle conoscenze tecniche per svolgere il lavoro al meglio.
È per questo motivo che, sempre più spesso nel mondo dello spettacolo si parla di Sound Designer mettendo in risalto anche l’aspetto più artistico e creativo di questo lavoro. E non è certamente un caso, che la maggior parte delle volte, i fonici siano anche dei musicisti.

Le competenze che devi avere
Per essere un buon Sound Designer è necessario possedere conoscenze e competenze tecniche molto specifiche che spaziano dall’acustica alla storia della musica, per poi arrivare all’informatica musicale.
È necessario anche possedere conoscenze circa le tecniche di montaggio, della post-produzione audio.
Scendendo più nel dettaglio, per svolgere al meglio questo lavoro, devi avere una profonda conoscenza dei vari strumenti e apparecchiature per l’acquisizione, la trasmissione, l’amplificazione e ancora la riproduzione e l’elaborazione dei suoni. Vale a dire che tu debba conoscere bene come funzionano schede audio, tastiera e console di mixaggio e poi microfoni, altoparlanti, amplificatori, diffusori, sintetizzatori…
Insomma, come puoi ben capire da queste poche righe, tecnico del suono non ci si improvvisa, ma è necessario avere alle proprie spalle una formazione tecnica precisa o una vasta esperienza sul campo.

Come diventare fonico
Nel nostro paese esistono molti corsi per diventare fonico ed elencarli tutti in questo articolo sarebbe impossibile. In linea di massima, ci sono di fronte a te due tipologie di corsi per tecnico del suono.
Puoi intraprendere una formazione universitaria, attraverso l’unico corso di laurea magistrale italiano, dedicato a questa figura professionale: il corso in “Music and acoustic engineering” del Politecnico di Milano.
In alternativa, rimanendo sempre nell’ambito della formazione universitaria, puoi optare per i molti master universitari dedicati alla figura del tecnico del suono, come quello in Ingegneria del suono e dello spettacolo dell’Università “Tor Vergata” di Roma.
Ma queste non sono le uniche vie che hai a disposizione. Esistono, infatti, moltissimi corsi per diventare tecnico del suono presso le tante scuole di musica e realtà teatrali presenti in Italia. Ti consiglio, tuttavia, di prestare molta attenzione all’offerta didattica, al curriculum degli insegnanti e alla validità dell’eventuale attestato.
Tra questo tipo di corsi, sicuramente vale la pena menzionare il corso di tecnologia del suono organizzato dal Teatro alla Scala di Milano .
Non dimenticarti la gavetta!
Come capita per molti lavori, anche per quanto riguarda questo mestiere, la teoria da sola non farà di te un valido sound designer.
Per questo motivo, ti consiglio di affiancare al tuo percorso di studi, anche la cosiddetta “gavetta“, lavorando insieme ad un professionista per conoscere così i “trucchi del mestiere”. Se ti affascina conoscere il lavoro e i mestieri che si celano dietro le quinte di uno spettacolo, continua a seguire Teatro per Tutti per non perderti nessun altro articolo!
