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Blanche  DuBois: fragile e indimenticabile

Indice dell'articolo

Questa settimana, per la nostra rubrica “Personaggi fantastici e come trovarli” vogliamo parlare del bel personaggio di Blanche DuBois da Un tram che si chiama Desiderio di Tennessee Williams.

Scopriremo perché ancora oggi è un personaggio che rimane nel cuore degli spettatori e cosa Blanche DuBois può insegnare agli scrittori e alle attrici!

Perché parlare di Blanche DuBois da Un Tram chiamato desiderio

Blanche DuBois arriva in scena con valigie stinte, abiti eleganti e un sorriso che ostenta una felicità che non c’è. Arriva a casa della sorella con Un tram chiamato desiderio e noi spettatori capiamo subito che porta con sé qualcosa da nascondere e la voglia di ricominciare.

Blanche DuBois è un personaggio che divide: irritante per i suoi capricci, commovente per la sua disperazione. Ed è proprio questo contrasto che la rende attuale: Blanche parla di solitudine, reputazione, paura di non essere accettata, bisogno disperato di essere vista. E chi non ha vissuto esperienze simili, prima o poi?

blanche dubois un tram che si chiama desiderio un tram chiamato desiderio
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Contesto e trama

Ma per capire davvero Blanche DuBois, dobbiamo prima capire il contesto storico, sociale e politico in cui vive e si muove.

La storia di Blanche inizia con un Tram chiamato desiderio che la porta fino a New Orleans a casa della sorella Stella e di suo marito, Stanley. Siamo nell’America di fine anni 40, quando il vecchio Sud aristocratico tramonta e la nuova America operaia, cittadina e “maschile” incalza.

Fin dalla sua prima apparizione, capiamo che Blanche DuBois nasconde qualcosa dietro a quell’atteggiamento raffinato e di ostentata felicità. E se lei è elegante, sofisticata e raffinata, suo cognato Stanely è l’esatta antitesi: rozzo e crudo, puro istinto. La convivenza tra i due, sotto lo stesso tetto, diventerà insostenibile fin dall’inizio.

Stanely intuisce che Blanche nasconde qualcosa e così, indagando, scopre che la cognata si è fatta espellere dalla scuola dove lavorava e che ha perso la bella casa di famiglia indebitandosi. Scopre anche che è un’alcolizzata e che passa la sua esistenza tra una relazione e l’altra, senza soluzione di continuità.

Racconta tutto all’amico Mitch, che nel frattempo ha una storia con Blanche. I due sono molto innamorati e la nostra protagonsita vede in Mitch la stabilità che tanto desidera. Ma saputa la verità su di lei, il ragazzo la rifiuta.

E da lì inizia il crollo di Blanche DuBois. Stella, pur amandola, non ha abbastanza forza per starle vicino, Stanley la violenta e la pazzia di Blanche, finora solo apparente, diventa palese e verrà rinchiusa in manicomio.

L’ultima battuta che Blanche rivolge agli infermieri che la portano in manicomio è il suo testamento, fatto di dolore, speranza e resa.

“Ho sempre fatto affidamento sulla gentilezza degli sconosciuti”

Non c’è redenzione. Lei non evolve. Ed è proprio questo a lasciarci senza fiato.

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Stanley, interpretato dal grande Marlon Brando e Blanche, interpretata dalla bravissima Vivien Leigh

Che cosa rende Blanche iconica

In questa rubrica ve l ‘ho detto spesso… un buon personaggio ha una evoluzione, cambia senza snaturare se stesso. Blanche DuBois invece non riesce a cambiare. Subisce gli eventi in cui è coinvolta… e proprio attraverso il suo fallimento, ci fa vedere cosa può accadere quando il trauma vince.

ma ci sono anche altre caratteritiche che rendono iconica la Blanche di Un tram che si chiama desiderio.

Innanzitutto il suo essere una donna piena di contraddizioni. Blanche è elegante, ma anche disordinata ad esempio. O ancora è vanitosa ma anche terribilmente insicura del suo aspetto.

Poi Blanche, come accennato più su, ha un bisogno disperato di attenzioni. Vuole essere accettata. E quel suo comportamento esagerato è il suo modo di chiedere aiuto.

È grazie a queste sue caratteristiche che Blanche entra nei nostri cuori, perché la rendono vera.

4 lezioni di scrittura da Blanche  DuBois

Tennessee Williams ha dato vita ad un personaggio fragile e complesso. E se anche tu vuoi scrivere un personaggio che sia delicato ma forte allo stesso tempo, allora è bene che tu segua le quattro lezioni di scrittura che il drammaturgo americano ci regala con questo straordinario personaggio.

Passato suggerito, non spiegato

È sempre bene dare un passato ai nostri personaggi, perché sono proprio le loro esperienze passate a renderli le persone che sono. Ma questo passato non dobbiamo per forza spiegarlo subito e fin dall’inizio.

Williams ha fatto proprio così con Banche DuBois. Quando appare all’inizio dell’opera, grazie a quello che dice e fa, capiamo che ha un passato torbido che cerca di nascondere. Poi, con l’evolversi degli eventi, il passato di Blanche si rivela pian piano. E noi riusciamo a capire sempre di più il perché del suo bizzarro comportamento.

La lezione è chiara: semina indizi (come gesti, tic ecc) e svela i retroscena poco alla volta. È così che si aggancia il lettore.

Il conflitto interiore

A rendere i personaggi accattivanti sono le loro contraddizioni.

Tennessee Williams a Blanche DuBois ha dato una contraddizione fortissima, lei vive un conflitto interiore enorme tra ciò che vorrebbe essere e ciò che è in realtà.

Lei vorrebbe essere una donna bella e brava, da sposare. Ma il suo passato e la sua indole non la rendono una candidata perfetta, agli occhi della società in cui è inserita. Una società giudicante, che vede la donna solo come una brava e devota moglie.

La lezione per scrittori principianti è lampante: dai al tuo personaggio due pulsioni opposte che convivono. Solo così risulterà imprevedibile ma anche coerente.

Fragilità senza giudizio

Non lasciar mai trasparire un giudizio sui tuoi personaggi, nemmeno quando hanno atteggiamenti ambigui o quando mostri la loro fragilità.

Tennessee Williams non ha regalato una bella storia a Blanche DuBois. Nel corso di Un tram chiamato desiderio veniamo a sapere cose sul suo conto che certamente non sono positive. Eppure non la giudica, non la ridicolizza. Ci mostra la sua fragilità, senza mancarle di rispetto.

La lezione per gli scrittori è importante e sottile: se vuoi dare vita ad un personaggio instabile, raccontalo con empatia. Il lettore o lo spettatore non deve sentirsi superiore, deve sentirsi coinvolto.

Non forzare la redenzione

Generalmente i protagonisti delle storie hanno una loro redenzione. E con la loro redenzione, ci insegnano qualcosa.

per Blanche però non è così. Blanche non riesce ad avere un lieto fine. Se lo avesse avuto, probabilmente sarebbe risultato finto e Un tram che si chiama desiderio non avrebbe avuto il successo che ha avuto.

La lezione per chi scrive è chiara: non forzare la redenzione, se non è coerente con la storia e il tuo personaggio. Un finale tragico a volte vale molto di più di un finale consolatorio.

blanche dubois un tram che si chiama desiderio un tram chiamato desiderio

Interpretare Blanche: consigli pratici per attrici

Adesso cerchiamo di capire come rendere autentico un personaggio fragile e complesso come Blanche DuBois. Un personaggio tra i più difficili che siano mai stati creati, a mio parere.

Per interpretarla bisogna possedere delicatezza e verità. Ecco qualche dritta di recitazione che, di fronte ad un personaggio come questo, dovresti seguire.

Testo e Sottotesto

Quando leggi un copione devi sempre tenere a mente che ogni battuta ha un significato ,che va oltre le semplice parole.

Nel caso di Blanche questo è ancora più vero. La protagonista di Un tram che si chiama desiderio parla tanto, ma spesso quello che dice è molto diverso da quello che vorrebbe o da quello che teme.

Analizza le battute con precisione chirurgica. chiediti sempre “Perché dice queste parole? Cosa vuole davvero dire? Qual è il suo scopo?”

Studia il contesto

Ogni personaggio ben scritto è strettamente legato al contesto in cui si muove.

Per capire bene Blanche è necessario capire il contesto sociale e culturale dell’America degli anni 40. Solo così puoi davvero capire il motivo delle sue scelte, delle sue azioni, delle sue paure.

Blanche vive in una società dove la donna, per essere accettata, doveva rientrare entro dei limiti ben precisi: doveva cioè essere una donna fedele al marito, seria e timorata di Dio. Ma lei non è tutto questo. La sua storia e le sue esperienze l’hanno spinta verso un’altra direzione. Blanche quindi vuole essere accettata, vuole stabilità. E cerca di essere ciò che non è con tutta se stessa.

Connessioni personali

Un personaggio per essere interpretato con autenticità, deve essere capito fino in fondo. Bisogna capire le sue emozioni e renderle nostre.

Per quanto riguarda il personaggio di Blanche, che cerca disperatamente l’approvazione da parte dell’altro, prova a pensare a quando hai vissuto esperienze simili. Lei è un essere umano (anche se di fantasia) e vive emozioni e sentimenti umani, che sicuramente anche tu hai vissuto qualche volta.

Sfrutta il linguaggio del corpo

Sia noi,che i personaggi di fantasia ben scritti comunichiamo anche senza parlare. Lo facciamo attraverso il nostro corpo, che può essere un libro aperto!

Sfrutta il linguaggio del corpo, per comunicare i sentimenti del tuo personaggio, le sue fragilità.

Nel caso di Blanche, anche il più piccolo gesto nasconde la volontà di controllo, bellezza e grazia. E quindi comunica la sua enorme insicurezza. Tienilo a mente, se devi interpretarla.

In sintesi, trova dove Blanche finge, dove spera e dove crolla. Mostra la crepa dietro ogni risata. Il pubblico non deve vedere un “numero da diva”, ma una donna che sgomita per farsi accettare.

La Blanche di Tennessee  Williams e la sorella Rose

Williams aveva una sorella, Rose, colpita da gravi disturbi mentali e sottoposta a lobotomia: un trauma che lo accompagnò per tutta la vita.

Blanche DuBois nasce in parte da quel dolore famigliare. Sapere questo spiega la compassione dell’autore: la fragilità di Blanche non è mai ridicolizzata, ma trattata come una ferita vera.

La protagonista di Un tram chiamato desiderio ci ricorda che non tutti resistono alla realtà.

Ma ci ricorda anche che ogni crollo merita uno sguardo umano, non un giudizio di superiorità.
Per chi scrive, è la prova che i personaggi più forti sono spesso i più fragili.
Per chi recita, è una sfida a mostrare la fragilità in scena.

E ora tocca a te: chi è la “Blanche” che vorresti raccontare o interpretare?
Se l’articolo ti è stato utile, tieni d’occhio i prossimi capitoli di “Personaggi fantastici e come trovarli”: il viaggio continua.

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