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Neil Simon, leggerezza e disincanto della commedia americana

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Nelle sue opere teatrali uno sguardo ironico sull’uomo medio americano!

Oggi Teatro per Tutti dedica spazio ad uno degli autori piĂą celebri della commedia americana del secondo Novecento, il newyorkese Neil Simon (4 luglio 1927-26 agosto 2018), autore di A piedi nudi nel parco e La strana coppia, resi ancora piĂą celebri dalle trasposizioni cinematografiche e da attori come Robert Redford, Jane Fonda, Jack Lemmon e Walter Matthau.

Sullo sfondo un’America agiata e insoddisfatta, da cui trapela la crisi dei valori fino ad allora fondanti della famiglia, del matrimonio e del lavoro come già mette in evidenza con drammaticità, un altro grande autore del periodo, Tennessee Williams.

Ironia e humor grottesco per svelare vizi e virtĂą della middle class

Con Neil Simon, invece, è l’ironia pungente a farla da padrona e a far emergere ipocrisie, vizi e debolezze del cittadino medio americano.

Qui troviamo infatti personaggi limitati, ordinari, ma proprio per questo capaci di trasformare in grottesca anche la più grande tragedia. Succede, ad esempio nella farsa Rumors (1988). dove un amico invitato a cena “si fa trovare cadavere”, mettendo a repentaglio la futura brillante carriera politica del padrone di casa, un vicensindaco.

Altre volte, invece, Neil Simon mette a fuoco l’insoddisfazione e la frustrazione che serpeggia all’interno della coppia come succede a Corie e Paul Bratter di A piedi nudi nel parco, commedia teatrale in scena per la prima volta il 21 ottobre 1963 al Biltmore Theatre di New York.

Neil Simon
A piedi nudi nel parco
La trasposizione cinematografica della commedia “A piedi nudi nel parco” di Neil Simon. Nella foto Robert Redford e Jane Fonda

Nell’esilarante plot vediamo come le aspettative della neo-moglie di vivere una vita all’insegna di forti emozioni vengano tradite dall’atteggiamento tranquillo e compassato del marito. Lui è un giovane avvocato, che dopo la luna di miele si trova a dover affrontare anche l’invadenza della suocera che si trasferisce nel loro appartamento.

Ad interpretare la parte, anche nella versione teatrale, è Robert Redford, contribuendo al successo dello spettacolo che fin da subito ha un grosso riscontro, con oltre 1.530 repliche, fino al 1967.

Neil Simon e l’assenza di giudizio sui personaggi

Neil Simon dĂ  leggerezza ai suoi personaggi, non li condanna, anche se spesso li mette alla berlina, esagera le loro idiosincrasie e li muove sul palco mostrandoceli nelle loro fragilitĂ  piĂą recondite, come a dire: eccoli, non sono perfetti, anzi.

Certamente, rispetto al passato, sono molto piĂą emancipati, non vogliono piĂą aderire agli stereotipi e non fingono di essere felici. Non hanno ideali elevati ma non sono neppure malvagi;. Neil Simon sembra voler offrire allo spettatore il piacere di spiarli dal buco della serratura, per vedere come si comportano di fronte alle difficoltĂ  e scoprire i loro piccoli grandi segreti.

Veniamo a un’altra commedia di Neil Simon molto famosa trasposta anche nella versione cinematografica: La strana coppia che debutta a Broadway nell’ottobre 1965 al Plymouth Theatre, per la regia di Micke Nichols. con Art Carney e Walter Matthau nel ruolo di due divorziati. Due uomini, dai caratteri opposti, che negli anni Sessanta si ritrovano a dover condividere un appartamento con i disagi che questa forzata convivenza comporta.

Il pubblico è un’altra volta conquistato e quando la pièce viene allestita all’Eugene O’Neill Theatre, ci saranno oltre 900 repliche.

La strana coppia in Italia, da Walter Chiari a Gianluca Guidi

Una commedia che continua ad essere portata in scena da molti registi anche qui in Italia, tra i quali ricordiamo ad esempio Gianluca Guidi (figlio di Johnny Dorelli e Lauretta Masiero) che di recente ha diretto Gianluca Ingrassia ne La Strana coppia (ma i due hanno recitato insieme anche nel 2011 in un’altra commedia di Neil Simon, Stanno suonando la nostra canzone).

Da non dimenticare, poi, la prima trasposizione teatrale italiana, nel 1966, al Teatro Politeama di Napoli, allestita dai commediografi e registi Pietro Garinei e Sandro Giovannini, fondatori della commedia musicale, che affidarono le parti di Oscar Madison e Felix Ungar a Walter Chiari e Renato Rascel.

Anche a proposito di Stanno suonando la nostra canzone, la vena ironica di Neil Simon non si smentisce, raccontando le vicende di una coppia di artisti. Lui compositore e lei paroliera, che con le loro canzoni fanno innamorare migliaia di persone, mentre la loro relazione sentimentale è un disastro. Ennesimo record di repliche, più di 1.000, dopo il debutto a Broadway nel 1979.

neil simon
La commedia “Rumors”
Photocredit Santa Monica Daily Press

Neil Simon: la famiglia, gli studi e gli inizi

Ma chi era Neil Simon? Di origine ebrea e figlio di un commesso viaggiatore, infanzia e adolescenza sono segnate da un padre assente e dalla compagnia del fratello col quale trascorre il tempo libero al cinema a guardare i film comici, soprattutto quelli di Charlie Chaplin.

Laureatosi a Denver, si arruola nell’esercito e inizia a scrivere per il giornale del campo, mentre dopo breve tempo si propone come autore di commedie per la Warner Brothers’East Coast.

Nella sua lunga carriera di commediografo e drammaturgo, ha scritto, dagli anni ’60 fino alla vecchiaia, circa quaranta commedie e venti film, spesso tratti dalle sue stesse commedie.

Nell’opera di esordio Come blow your horn del 1961, emergono già i suoi cavalli di battaglia: lo stile brioso, l’ironia e una visione disincantata e mordace ma non moralistica dell’uomo di oggi.
Terminiamo quindi con una sua frase:

Scrivere una commedia non allevia il dolore, ma ti permette di guardarlo da una certa distanza, oggettivamente anziché soggettivamente, e inizi a vedere una verità comune che ci collega tutti quanti.

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