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Il monologo di Amy Mitchell, da Bad Moms

Ben ritrovati con il consueto appuntamento del Monologo del Mese. Ci lasciamo alle spalle la cinica avvocata di Storia di un matrimonio, per fare la conoscenza di Amy Mitchell, protagonista del film comico Bad Moms.

In questo articolo affronteremo il monologo di questa mamma stressata, che riassume un po’ quello che è il messaggio di Bad Moms: un invito a vivere la maternitĂ  con relax, senza aspirare alla perfezione.

Ad interpretare questo monologo è la sottoscritta (che si è divertita un sacco!) Puoi vedere il video del monologo nel Canale Youtube di Teatro per Tutti. Se vuoi conoscere gli altri articoli e monologhi della rubrica Monologo del Mese, visita la pagina web del nostro sito Monologhi!

Perché Amy di Bad Moms?

Ho deciso di inserire il divertente monologo di Bad Moms in questa rubrica, perché quello che Amy Mitchell dice nel suo discorso è, a mio avviso, molto vero.

Certo, questo monologo potrĂ  sembrare banale agli occhi di chi non vive la maternitĂ , ma io che sono mamma di due bambini so quanto, in realtĂ , sia davvero facile cadere nella trappola della “mamma perfetta”. E so fin troppo bene quanto aspirare ad essere così, porti solo tanta frustrazione. E quindi, anche se il personaggio di Amy Mitchell proviene da un film comico, senza alcuna pretesa se non quella di far divertire il pubblico, in realtĂ  Amy con questo monologo ci può portare a riflettere e a rivedere le proprie prioritĂ  in fatto di maternitĂ .

Bad Moms
Mila Kunis, l’interprete di Amy Mitchell nel film Bad Moms

Chi è Amy Mitchell di Bad Moms?

Come accennato, Amy Mitchell è la classica mamma stressata che, fin troppo spesso, è presente nella società odierna. Ma per capire per bene chi è, la sua personalità e perché alla fine porta avanti il monologo che tra poco vedremo insieme, è bene dire due paroline sulla trama del film.

La trama del film Bad Moms

Il film Bad Moms è stato diretto e sceneggiato da John Lucas e Scott Moore, gli stessi sceneggiatori del celebre Una notte da leoni. Ne consegue che il tipo di comicitĂ  che troverete in questo film è molto simile al film con protagonisti Bradley Cooper, Ed Helms e Zack Galifianakis. Una comicitĂ  senza pretese, divertente, irriverente e a volte anche un po’ volgare.

Protagonista del film è Amy Mitchell, interpretata dalla brillante Mila Kunis. Una giovane mamma lavoratrice, instancabile, che cerca di essere una madre assolutamente perfetta per i suoi due bambini, Jane e Dylan. Sebbene il lavoro la impegni per buona parte della giornata, Amy si preoccupa sempre di preparare per pranzo e cena pasti salutari per i propri figli, partecipando a tutte le loro attività extra-scolastiche. Fa anche attivamente parte del comitato scolastico, presieduto dalla carismatica e prepotente Gwendolyn James, la classica mamma perfetta, ricca, falsa e dispotica.

La quotidianitĂ  di Amy Mitchell subisce un duro scossone quando scopre che suo marito la tradisce con una camgirl. Furiosa, lo caccia di casa e decide di occuparsi completamente da sola della casa e dei bambini.

Inutile dire che il carico di impegni e responsabilitĂ , se giĂ  prima era grande, ora diventa insostenibile per Amy. Non riesce piĂą a fare tutto perfettamente come prima, si stressa e tutto va a rotoli. Finisce così per litigare con alcune mamme del comitato e decide di prendersi una pausa, andando al bar con l’intenzione di ubriacarsi. Qui fa la conoscenza di Kiki, una giovane mamma di quattro figli, altrettanto stressata come lei, e di Carla, una mamma single che ha un rapporto col sesso molto disinibito.

Bad Moms, Un nuovo modo di essere mamma

Le tre donne entrano subito in sintonia e si divertono per tutta la notte. Questa serata insolita fa aprire gli occhi ad Amy. Da quel momento in poi, capisce che essere una “mamma perfetta” è impossibile e che forse nemmeno è così salutare per lei e per i suoi bambini, Jane e Dylan. Cambia quindi approccio nei loro confronti e nei confronti della vita, in generale. Si stressa di meno e non pretende di essere perfetta, inoltre inizia anche una nuova relazione con un fascinoso padre single.

Il suo atteggiamento diverso si ripercuote anche nel suo impegno nel portare avanti le attivitĂ  del comitato scolastico di cui fa parte. Non si preoccupa piĂą di apparire una mamma perfetta e salutare agli occhi delle altre madri e perciò, senza pensarci su, porta dei bignè confezionati al mercatino dei dolci organizzato dal comitato stesso. Ovviamente questo fa infuriare la perfetta Gwendolyn, che in quanto presidentessa del comitato, ha molta influenza nella scuola e fa mettere in panchina la figlia di Amy, Jane, durante un’importante partita di calcio.

La nostra protagonista perciò, ormai convinta sostenitrice di un approccio alla maternitĂ  piĂą rilassato, e anche per vendicarsi dell’affronto di Gwendolyn, si candida alla presidenza del comitato, per cambiare le cose. Inutile dire che Gwendolyn non si lascerĂ  sopraffare da Amy tanto facilmente e sarĂ  guerra aperta!

BAD MOMS
Kristen Bell, Mila Kunis e Kathryn Hahn in una scena del film Bad Moms

Il monologo di Amy Mitchell in Bad Moms

Il monologo che ho inserito nella rubrica è il discorso che Amy Mitchell pronuncia di fronte ai genitori della scuola, in occasione della sua candidatura come presidente del comitato scolastico.

Fino a poco tempo prima, Amy Mitchell ha sempre cercato di essere una brava mamma, aspirando ad essere eccezionale quanto l’inarrivabile Gwendolyn James. Ma ha capito a sue spese quanto un simile approccio alla maternitĂ  sia sbagliato. E dopo aver passato anni a cercare di essere una mamma perfetta, si è letteralmente stufata di rincorrere una maternitĂ  piena di doveri, dove conta solo l’apparenza e l’esterioritĂ  e dove si viene pesantemente giudicate dalle altre mamme.

Amy Mitchell, con il suo discorso, si fa portavoce di un sentimento comune a molte mamme di oggi, che spesso si sentono sole e sopraffatte dagli impegni e dai doveri imposti dall’odierna visione della maternitĂ .

Il testo del monologo di Bad Moms

Salve, sono Amy Mitchell. E mi propongo come Presidentessa del comitato. Sapete, so che girano molti pettegolezzi su mia figlia. E molti di voi penseranno che io sia una cattiva madre.

Un momento no, sapete cosa? Avete ragione. A volte sono troppo permissiva con i miei figli, altre volte troppo severa. Altre volte ancora sono così fuori di me che nemmeno io so più che cosa esca dalla mia bocca. Quello che funziona con mia figlia, non funziona mai con per mio figlio, mai. E tutte le volte che credo di cominciare davvero a capire i miei ragazzi, loro crescono e devo ripartire da zero. La realtà è… è che quando devo fare la mamma, non so più che cazzo stia combinando.

E, secondo me, vale lo stesso per tutte noi, che siamo tutte mamme cattive. Sapete perché? Perché essere una brava mamma oggi, non è più possibile. Perciò perché non la piantiamo una buona volta di fingere di aver capito tutto? Perché non la piantiamo di giudicarci a vicenda? Mi sono candidata alla Presidenza perché vorrei che… che questa scuola diventasse un luogo in cui si può sbagliare, si può essere se stessi e si viene giudicati per quanto si lavora e non per che cosa si porta al fottuto mercatino dei dolci. Vorrei che questa scuola diventasse un luogo dove si può anche essere mamme cattive.

Capite cosa voglio dire? Il punto è questo: se vi credete perfette, se siete convinte di sapere come si allevi un figlio allora, probabilmente dovreste votare per Gwendolyn perché lei è eccezionale. Ma se, come me, siete pessime, e non avete idea se state facendo bene o male oppure siete solo stufe di essere costantemente giudicate, allora votate per me. Grazie!

E tu, come lo faresti?

Se anche tu vuoi metterti alla prova, recitando a tua volta il monologo di Amy Mitchell di Bad Moms, allora non aver paura e buttati! Se ti va, entra nel nostro gruppo facebook “Monologo del Mese” o clicca su “Monologhi ” del nostro sito per scoprire gli altri monologhi affrontati fino ad ora!

Se pensi possa esserti utile, ti comunico che nel sito di Teatro per Tutti puoi trovare anche un Manuale di Dizione.

Inoltre, puoi leggere gli articoli della rubrica di recitazione, ricchi di dritte e consigli utili. Ovviamente, questi articoli non possono sostituirsi ad una buona scuola di recitazione, ma possono comunque essere un valido aiuto a chi sta muovendo i suoi primi passi nel mondo della recitazione!

Infine, non preoccuparti se pensi di non avere il “physique du rôle” o l’età giusta per recitare il personaggio di Amy Mitchell. Va benissimo comunque! L’obiettivo di questa iniziativa è mettersi in gioco e confrontarci, senza giudizi e pressioni!

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