Ben ritrovati nella rubrica Il Monologo del Mese. Dopo esserci commossi con l’intenso monologo dall’atto unico di Pirandello L’uomo dal fiore in bocca, ci risolleviamo lo spirito conoscendo da vicino il divertente monologo di Angela, la madre e suocera del film Figli, del compianto Mattia Torre.
Ad interpretarlo per noi è la nostra attrice Laura Persico. Puoi vedere la sua interpretazione nel Canale Youtube di Teatro per Tutti.
Perché Angela del film Figli ?
La scelta è caduta sul personaggio di Angela, perché il suo breve ma divertente monologo espone, con lucidità cinica quella che è, purtroppo, la realtà del nostro paese. Il Film Figli di Mattia Torre è una commedia, che ci fa ridere ma ci pone anche davanti una realtà che molti genitori italiani vivono. Mi ha particolarmente colpita perché io stessa essendo madre, in Italia, di due bambini capisco le disavventure dei due protagonisti: Nicola e Sara. Le loro disavventure sono anche le mie.
Il monologo di Angela spiega, perfettamente, come mai essere genitori in Italia è tanto faticoso e difficile. Neanche troppo velatamente, è una critica nei confronti del nostro paese, che nei fatti non fa scelte politiche volte ad andare incontro ai genitori lavoratori. Angela parla di tutto questo, ma dal punto di vista dei nonni. Un punto di vista, nel caso di Angela, così egoista e cinico, da risultare esilarante.
Chi è Angela?
Angela è la madre di Sara, coprotagonista di Nicola. È una signora di una certa età che, arrivata alla pensione, si gode gli ultimi decenni di vita che le rimangono. È disposta a dare una mano alla figlia con i nipoti, ma solo se questo non mette in discussione le sue passioni e i suoi hobbie.
È una nonna che, seppur voglia bene alla figlia e ai nipoti, preferisce dedicare del tempo a se stessa, anche se questo significa peggiorare ulteriormente la quotidianità di sua figlia che, con l’arrivo del secondogenito, non riesce più ad organizzare la propria vita di coppia, lavorativa e familiare.
Angela è un personaggio che nel film Figli compare poco, è chiaramente un personaggio secondario. Ma Mattia Torre le ha donato un paio di momenti divertenti e soprattutto un monologo, quello che stiamo per analizzare in questo articolo, davvero pungente.

La trama del film Figli di Mattia Torre
Prima di analizzare il monologo, diamo un’occhiata alla trama di questa pellicola del 2020.
Lo sceneggiatore del film trae spunto per la storia da un suo monologo I Figli invecchiano, interpretato da Valerio Mastandrea, anche personaggio principale del film insieme a Claudia Cortellesi.
Protagonisti sono Nicola e Sara, una coppia innamorata che ha una figlia di sei anni, Anna. Hanno entrambi un lavoro e una vita familiare e sociale soddisfacente. Sono felici e stanno bene, almeno fino a quando non arriva il secondogenito, Pietro, a rovinare l’equilibrio familiare.
Il nuovo bebè, infatti, non viene ben accolto dalla loro primogenita Anna e questo complica ulteriormente la vita die due genitori, visto che Pietro fa quello che ci si aspetta da tutti i neonati: piange, si dispera e richiede un sacco di attenzioni.
Ma anche la realtà che circonda Nicola e Sara richiede la loro attenzione, a cominciare dal lavoro di entrambi, gli impegni casalinghi e gli impegni scolastici della loro prima figlia. Ben presto i due sono sopraffatti e chiedono disperatamente aiuto ai loro genitori, ai parenti e agli amici, ma nessuno sembra disposto ad aiutarli. L’unico rimedio è trovare una babysitter, ma anche questa sembra essere un’impresa titanica. Allo stesso tempo Nicola e Sara dovranno trovare il modo di salvare il loro rapporto.
Figli è un film che tra una risata e l’altra fa conoscere allo spettatore la quotidianità di tante coppie con figli e che, a mio modesto giudizio, meriterebbe maggior successo di quanto abbia avuto.
Il Monologo di Angela del film Figli
Angela è la prima persona a cui Nicola e Sara si rivolgono per farsi aiutare. Grazie al loro dialogo veniamo a cooscenza del fatto che Angela già aiuta i due nella gestione della primogenita, occupandosi della piccola Anna tutti i pomeriggi. Ma con l’arrivo di Pietro questo aiuto, sebbene apprezzato, non sembra bastare. Sara e Nicola perciò le chiedono di occuparsi anche del nuovo arrivato, in modo che entrambi possano tornare a lavorare.
Angela è intransigente, spiega senza mezzi termini che assolutamente non vuole rinunciare ai suoi hobbies per accudire il piccolo Pietro. Sara, che è molto provata dalla situazione caotica e stressante che sta vivendo, si sfoga con Angela accusando lei e la sua generazione di aver talmente sfruttato la ricchezza del nostro paese, da non aver lasciato niente alla sua generazione e a quelle successive. E che il minimo che possa fare è aiutarla in un momento di difficoltà.
Angela, seppur abbia ascoltato in silenzio lo sfogo della figlia, non si impietosisce. Furibonda come e forse più di Sara, le risponde per le rime, portando avanti una forte difesa della propria generazione, che alla fine del suo discorso suona sinistramente come una minaccia.
il testo del monologo
Voi dovete capire bene una cosa una volta per tutte. Noi anziani siamo una forza. Silenziosa e tranquilla, ma se ci incazziamo sono dolori. Perché siamo di più. Siamo tantissimi.
Ogni 100 giovani ci sono 165 anziani… e questo significa maggioranza assoluta. E cioè virtualmente Camera, Senato e Governo della Repubblica. Abbiamo le TV perché condizioniamo palinsesti e linee editoriali. Sanremo è fatto per noi. E anche la grande fiction nazional popolare. Gli inserzionisti pubblicitari, intorno a cui ruota il mondo, hanno noi come chiodo fisso.
Le case di proprietà e i libretti di risparmio, su cui regge l’intera economia del nostro paese e senza i quali noi chiudevamo, come la Grecia, sono in mano nostra.
Il teatro tiene grazie a noi e anche quello che resta del cinema. E con il nodo pensioni teniamo in scacco l’intera economia nazionale.
Ci manca solo un poco di consapevolezza e coesione sociale e saremo finalmente pronti a fare il culo a tutti.
E tu, come lo faresti?
Se anche tu vuoi interpretare questo divertente monologo allora mettiti alla prova e sfida Laura!
Entra nel gruppo facebook “Monologo del Mese” o visita la pagina “Monologhi ” del sito di Teatro per Tutti per capire come poter partecipare!
Se credi possa tornarti utile, puoi trovare nel nostro sito il Manuale di Dizione, utile per mitigare il tuo eventuale accento regionale.
Infine, se hai bisogno di qualche consiglio o dritta, puoi consultare la rubrica di recitazione , che trovi nel sito di Teatro per Tutti.
I nostri articoli non vogliono sostituirsi ad una buona scuola di recitazione, ma possono comunque essere d’aiuto, soprattutto a tutti coloro che stanno muovendo i primi passi nel mondo della recitazione!
Non preoccuparti se credi di non avere il “physique du rôle” o l’età giusta per recitare per il monologo di Angela dal film Figli. A noi va benissimo lo stesso.
L’obiettivo di questa rubrica è vedere come questo stesso monologo possa avere sfaccettature interpretative diverse!
