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Monologo di Renton, da Trainspotting

Ben ritrovati con il consueto appuntamento del Monologo del Mese! Ci lasciamo alle spalle la stressata Amy di Bad Moms per fare la conoscenza di Renton, che proviene da uno dei migliori film cult degli anni novanta, Trainspotting. Il film del regista Danny Boyle è tratto dal romanzo omonimo di Irvine Welsh.

Ad interpretare per noi questo bel personaggio è l’amico e attore Giacomo Bahrabadi. Puoi vedere la sua interpretazione nel canale Youtube di Teatro per Tutti. Se vuoi vedere tutti i monologhi affrontati fino a questo momento, ti consiglio di visitare la nostra pagina web Monologhi.

Perché Renton di Trainspotting?

Questo personaggio, così come il film, mi ha sempre affascinata. Certo, non è assolutamente una persona che vorresti avere nella tua vita, tuttavia il suo cinismo così spietato ci fa aprire gli occhi su quella che è la nostra società, i suoi valori e disvalori.

 Trainspotting Renton
Renton, magistralmente interpretato da Ewan McGregon

Chi è Renton di Trainspotting?

È un tossicodipendente nella Edimburgo degli anni novanta. È un ragazzo che non si rispecchia nei valori della società a lui contemporanea, come ben ci spiega ad inizio film. Lui non vuole trovare un noiosissimo lavoro d’ufficio, sposarsi e metter su famiglia. Ma allo stesso tempo, nemmeno sa bene cosa vuole. È semplicemente annoiato dalla vita. Ma per capire meglio Renton di Trainspotting e il suo punto di vista, è meglio dire due paroline sulla trama del film.

La trama del film

Renton è figlio di una coppia perfettamente inserita nella società inglese degli anni novanta. Ma lui è diverso dai suoi genitori e non vuole assolutamente fare la vita che fa suo padre, tuttavia non ha la forza per ribellarsi al sistema. Non si conforma, ma nemmeno combatte il sistema. Semplicemente vede passare la sua vita davanti a sé, passivamente, come quando si guarda passare un treno sui binari. (Da qui il significato del titolo del film)

Renton combatte la noia della vita attraverso l’eroina. Ma la droga costa, e anche tanto, per cui per procurarsi il denaro necessario, assieme ai suoi amici tossicodipendenti come lui, si dà alla piccola malavita, rubando nei negozi e nei supermercati.

In cuor suo, sa però che questa condotta non lo porterà molto lontano, perciò nel corso del film, proverà più di una volta a cambiare vita, a disintossicarsi. Sarà affiancato dalla famiglia e dagli amici più stretti, ma la disintossicazione non è un percorso rettilineo, è tortuoso e difficile da portare avanti e le ricadute sono sempre in agguato.

Poi, nel corso del film, quando ormai Renton torna a fare uso di cocaina, un episodio fa aprire gli occhi al nostro protagonista. Renton, insieme ai suoi amici tossicodipendenti, si trova in una stanza di albergo. Hanno portato avanti con successo un grande furto e per festeggiare sono andati a bere in un pub. Qui, il violento Begbie, il boss del gruppetto di drogati, finisce per litigare con una persona del locale, ferendola. La disavventura ha provato tuti quanti, che cadono addormentati. Ma non Renton. Lui è rimasto sveglio e rimugina su quanto ha appena vissuto. E capisce, per la prima volta, che vivere in quel modo non potrà che condurlo in una esistenza annebbiata sempre di più dall’eroina. Una vita ai margini di quella società che tanto odia ma che avrà come capolinea solo la morte.

Trainspotting Renton
Il poster del film

Il monologo di Renton di Trainspotting

Il monologo che è stato recitato dal nostro amico attore è quello che Renton pronuncia a fine film, quando decide di cambiare vita. È la presa di coscienza di Renton.

Senza pensarci su due volte, decide che per il suo bene dovrà tradire i suoi amici. Mentre tutti stanno dormendo, porta via i soldi del furto e, silenziosamente, se ne esce dalla stanza d’albergo. Con quei soldi ha intenzione di rifarsi una vita. Una vita all’insegna di quei valori della società inglese degli anni novanta che tanto odiava e criticava. E che, badate bene, continua a disprezzare. Ma visto che non è in grado di combattere la società e che stare ai suoi margini non potrà che portarlo alla morte, decide di conformarsi. Anche se questo significa tradire i suoi amici tossicodipendenti. E così fa, li tradisce, senza provare un briciolo di vergogna o pentimento. Renton sa benissimo di essere una cattiva persona. Lo sa. Ma non gliene importa niente.

Il testo del monologo di Renton

Mi sono giustificato con me stesso in tante maniere diverse: “non era niente di che, solo un piccolo tradimento, o… i nostri rapporti erano cambiati” sapete cose così… ma ammettiamolo, li avevo bidonati, i miei cosiddetti amici. Di Begbie non me ne fregava un cazzo, e Sick Boy avrebbe fatto lo stesso con me se c’avesse pensato per primo. Di Spud beh, d’accordo per Spud mi dispiaceva, non aveva mai fatto del male a nessuno lui.

Allora perché l’ho fatto? Potrei dare un milione di risposte tutte false. La verità è che sono cattivo, ma questo cambierà, io cambierò, è l’ultima volta che faccio cose come questa. Metto la testa a posto, vado avanti, rigo dritto, scelgo la vita. Già adesso non vedo l’ora.

Diventerò esattamente come voi: il lavoro, la famiglia, il maxitelevisore del cazzo, la lavatrice, la macchina, il cd e l’apriscatole elettrico; buona salute, colesterolo basso, polizza vita, mutuo, prima casa, moda casual, valigie, salotto di tre pezzi, fai da te, telequiz, schifezze nella pancia, figli, a spasso nel parco, orario d’ufficio, bravo a golf, l’auto lavata, tanti maglioni, natale in famiglia, pensione privata, esenzione fiscale, tirando avanti lontano dai guai, in attesa del giorno in cui morirai.

E tu come lo faresti?

Se anche tu vuoi metterti alla prova, interpretando a tua volta il monologo di Renton di Trainspotting, allora buttati! Entra nel nostro gruppo facebook “Monologo del Mese” o visita la nostra pagina web “Monologhi ” per scoprire gli altri monologhi affrontati fino ad ora!

Se pensi ti possa essere utile, nel sito di Teatro per Tutti troverai anche un Manuale di Dizione.

Infine, ti consiglio di leggere gli articoli della rubrica di recitazione, ricchi di dritte e consigli utili. Ovviamente non possono sostituirsi ad una buona scuola di recitazione, ma possono comunque essere un valido aiuto a chi sta muovendo i suoi primi passi nel mondo della recitazione!

Non preoccuparti se pensi di non avere il “physique du rôle” o l’età giusta per recitare il personaggio di Renton. Sappi che l’obiettivo di questa iniziativa è mettersi in gioco e confrontarci, senza giudizi e pressioni!

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