Sapevi che il Teatro Quirino di Roma ha oltre 150 anni? E che fu costruito in sole 24 ore?
La storia di questo teatro, oggi situato nel rione Trevi in Via delle Vergini, nasconde più segreti di quanti ci si aspetterebbe. Vieni a scoprirli in questo articolo!
1.Il Quirino, un teatro di legno costruito in 24 ore
Se esistesse un Guinnes World Record dei teatri, beh, siamo certi che il Teatro Quirino di Roma avrebbe tutte le carte in regola per candidarsi. Infatti, fu costruito in meno di un giorno nel lontano 1871 per volere di Maffeo Barberini Colonna di Sciarra.
Il principe si imbarcò in questa impresa, in quanto voleva approfittare della perdita di controllo su quell’area da parte dello Stato pontificio ed era interessato ad avviare un’attività redditizia nell’area Est di Via del Corso, all’epoca ancora sprovvista di teatri.
Inizialmente, questa improvvisata struttura lignea fu pensata per pulcinellate e piccole farse destinate a intrattenere un pubblico medio-borghese. In fondo, un modo di concepire il teatro non molto diverso da quello degli antichi Romani, appassionati di spettacoli improvvisati dal carattere farsesco.
2.Il legame profondo con la romanità delle origini
Le consonanze tra il Quirino e l’antica Roma non si fermano qui. Anche il nome stesso fu scelto proprio come omaggio alla Roma delle origini: il dio Quirino è infatti una delle divinità del Pantheon romano più antiche e misteriose, tanto che l’etimologia del nome è ancora discussa.
Tuttavia, si trattava sicuramente di un dio molto caro ai Romani: basti pensare al colle Quirinale e all’identificazione post-mortem di Romolo, primo leggendario re di Roma, proprio con questa divinità.
3.Vittorio Gassman: il secondo nome del Quirino
Dopo tutta questa premessa, ti starai sicuramente chiedendo: com’è possibile che un’accozzaglia di travi di legno sia diventata uno dei teatri più importanti per la storia di Roma? Beh, come potrai ben immaginare, anche questo teatro ha vissuto numerosi restauri e rifacimenti.

Già nel 1882 gli architetti De Angelis e Morra smantellarono la struttura lignea per dare vita a un teatro in stile neoclassico.
Ma fu nel 1898 che il Quirino divenne un teatro a 360 gradi: infatti, gli architetti Belloli e Moraldi scelsero di introdurre motivi decorativi come drappi e velluti, per far sì che il Quirino potesse aprirsi finalmente anche all’opera e al balletto.
L’ultima importante ristrutturazione avvenne nel 1914, quando Marcello Piacentini scelse di dare una facies completamente nuova a questo teatro, cancellando l’impronta neoclassica in pieno stile umbertino per fare largo ad un’organizzazione degli spazi improntata al razionalismo geometrico.
Da allora, tutti i grandi nomi del XX secolo hanno calcato il palcoscenico del Quirino: Eduardo de Filippo, Giorgio Strehler e Vittorio Gassman sono solo alcuni di questi.
E proprio per rendere onore a uno dei più grandi artisti del secolo scorso, nel 2004 è stato aggiunto il nome di Vittorio Gassman. Così Geppy Gleijeses, attuale direttore artistico, ricorda il legame speciale che univa Gassman a questo teatro:
“Voleva viverci, e farne uno spazio di incontro culturale e divertimento. Recitare, riposare, stare con gli amici, riflettere e fare l’amore. Tranne l’ultimo desiderio (ma forse anche quello) li abbiamo realizzati tutti”.
4. Un teatro orgoglioso della sua storia
Di una storia così, un teatro non può che andarne fiero.
E il Quirino di Roma ne è un esempio lampante: appena si entra, si viene letteralmente immersi negli spettacoli e nei personaggi che hanno reso grande questo teatro.
Le pareti, che accompagnano gli spettatori dal foyer alla galleria, sono letteralmente costellate di immagini d’archivio, stralci di articoli di giornale, vecchie planimetrie e locandine. Un vero e proprio tuffo nel passato attraverso una galleria delle passioni umane.
5.Un libro dedicato al Quirino
Ormai lo avrai capito: il Quirino è un teatro più unico che raro. Per cui non devi stupirti se gli è stato dedicato addirittura un libro.
In occasione dei 150 anni di storia, Elisabetta Centore ha scelto di omaggiare questo storico teatro con il volume Il Teatro con la Q. 150 anni del Teatro Quirino – 1871-2021. Nel libro l’autrice intende ripercorrere tutte le tappe principali del Quirino, che gode di un largo pubblico di affezionati.
Si tratta di un vero e proprio viaggio nella sua gloriosa storia: il primo sipario alzato, le trasformazioni e le nuove genesi avvenute negli anni; le rappresentazioni messe in cartellone dalle più illustri compagnie, passando attraverso i diversi generi; e, last but not least, il grande amore dei romani.
6.La libreria e il bistrot del Quirino, terapia per corpo e anima
Anche questo teatro vuole essere molto più di un semplice luogo per spettacoli.
Non tutti sanno infatti che fanno da cornice al Quirino anche una suggestiva libreria, in cui rilassarsi ed immergersi nella lettura e nell’ascolto di dischi in vinile, e un romantico bistrot, dove deliziarsi con vino e prelibatezze prima o dopo lo spettacolo. D’altronde, anche il palato vuole la sua parte!
7.Abbonamenti, biglietti e come arrivare al Quirino
Dopo questa sfilza di (più o meno) succulente curiosità sul Quirino di Roma, sono certa che stai morendo dalla voglia di fare un salto in questo magnifico teatro.
La programmazione della stagione 2024/2025 è disponibile sul sito, insieme ad una campagna di abbonamenti che ti consente di prenotare più spettacoli ad una tariffa agevolata. Devi anche sapere che con il programma Quirino per le scuole i protagonisti della storia e della letteratura vengono tirati fuori dai libri e restituiti a nuova vita.
Raggiungerlo ti sarà semplicissimo: ti consiglio di scendere alle fermate Spagna o Barberini (metro A) oppure alla fermata Colosseo (metro B), se preferisci goderti una passeggiata di una ventina di minuti tra un foro imperiale e l’altro.
E, se ancora hai qualche dubbio, ti lascio con questa frase di Gassman:
“Ricordatevi, il teatro viene prima di tutto”.
