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Sarah Bernhardt, diva della Belle Époque

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Chiamata Voce d’oro, La Divina, la diva della Belle Époque, osannata dalla critica e dal pubblico come una delle più grandi interpreti del teatro del diciannovesimo secolo: è l’attrice francese Sarah Bernhardt, di cui ricorre il 22 ottobre l’anniversario della nascita, a Parigi, nel 1844.

Sarah Bernhrdt: Una fisicità fuori dai canoni, un pessimo carattere, un talento fuori dal comune

Anche lei, come Eleonora Duse e Marta Abba, non rispecchia i canoni classici della bellezza.

Se la Duse aveva un aspetto austero e la Abba era androgina, la Bernhardt è filiforme, in più ha un temperamento turbolento che le procura litigi quando inizia ad entrare nel mondo del teatro, che scopre adolescente, nella pensione di Madame Fressard dove la madre, una cortigiana di origini olandesi, l’ha mandata a studiare.

Il suo nome di battesimo è Henriette Rosine Bernhardt. Cresciuta senza padre e in un ambiente anaffettivo, trova nel teatro le attenzioni che ha sempre cercato.

Svilupperà poi una vera e propria ossessione per il suo lavoro che la porterà ad affrontare il palco anche quando, nel febbraio 1915, in seguito ad un infortunio ad un ginocchio, è costretta a farsi amputare una gamba per la cancrena.
Continua però a recitare, rifiutando di utilizzare una protesi e preferendo esibirsi seduta o su di una barella. Durante la prima guerra mondiale si esibisce davanti a soldati in capannoni militari e sale d’attesa degli ospedali.

Sarah Bernhardt
Bernhardt
attrice francese
Sarah Bernhardt

La formazione dell’attrice francese , i ruoli, l’incontro con Thomas Edison

Fin dal suo primo contatto con l’universo della rappresentazione, Sarah Bernhardt comprende che questo è il posto in cui può sviluppare in pieno una padronanza scenica e vocale fuori dal comune.

Si forma al Conservatorio di Parigi poi, nel 1862, entra nella compagnia della Comédie Française, che lascia nel 1866 per il teatro Odeon. Emerge nel personaggio di Maria di Neuburg in Ruy Blas ed Hernani di Victor Hugo, nel 1872 e 1877 e nella tragedia di Racine Fedra nel 1874.

Nel 1880, dopo una lite furiosa in cui schiaffeggia un’attrice e rifiuta di chiederle scusa, decide di fondare una propria compagnia teatrale e di partire per una tournée che raggiunge gli Stati Uniti .

Qui Sarah Bernhardt incontra lo scopritore del fonografo Thomas Edison. Grazie a questo strumento, l’attrice può registrare su un cilindro sonoro un verso di Fedra, dimostrando interesse per le nuove tecnologie e promuovendo la scoperta del celebre inventore.

La capacità di interpretare anche ruoli maschili

Bernhardt dal 1893 invece dirige il Théâtre de la Renaissance, e in seguito il Théâtre des Nations. Interpreta La signora delle camelie di Alexandre Dumas figlio, nel ruolo di Marguerite Gautier e tanti altri ruoli nella sua lunga carriera: Cleopatra, Medea, Cordelia, Lady MacBeth.

Sarah Bernhardt però, riesce a sfruttare la sua fisicità androgina e le sue doti vocali per interpretare anche ruoli maschili, una qualità che la rende estremamente contemporanea, così come è notevole la sua espressività.

Un’artista completa, a tutto tondo, che interpreta Amleto nel 1899, e Pierrot Assassin di Richepin nel ruolo di Pierrot nello stesso anno, mentre nel 1900 ne L’Aiglon di Edmond Rostand è Napoleone II.

I manifesti di Mucha, l’esperienza cinematografica, i libri e Marcel Proust

sarah bernhardt bernhardt attrice francese

Amica del pittore di origini slave Alphonse Mucha, fa realizzare da lui i manifesti dei suoi spettacoli, tra i quali Gismonda di Victorien Sardou del 1894, mentre è ispirato allo stile della Bernhardt il manifesto pubblicitario del liquore La Trappistine del 1897.

Nella parte finale della sua carriera è impegnata anche nel cinema muto, debuttando in  Il duello di Amleto nel 1900, a cui ne seguono altri sette, due dei quali biografici.

Si è scritto e detto di lei che è stata capace di annullarsi completamente dentro i suoi personaggi, grazie ad una disciplina e ad una abnegazione totali. Senza dimenticare che si è cimentata anche in testi e opere teatrali dal 1878 al 1907, anno in cui pubblica l’autobiografia La mia doppia vita.

Sempre a proposito di letteratura, Marcel Proust si è ispirato a lei per il personaggio dell’attrice Berma in Alla ricerca del tempo perduto scritto tra il 1906 e il 1922.

Sarah Bernhardt muore per una patologia renale a 78 anni, a Parigi, nel 1923 ed è sepolta nel cimitero di Père Lachaise. Nel 1914 era stata nominata Cavaliere dell’Ordine della Legion d’onore per avere diffuso la lingua francese nel mondo.

Eclettica, con uno straordinario talento e un temperamento collerico, Sarah Bernhardt è considerata tra le più grandi attrici del teatro e una continua fonte di ispirazione.

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