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Alla scoperta del Piccolo Teatro di Milano, un teatro per tutti

Indice dell'articolo

Il Piccolo Teatro di Milano nasce come il primo teatro stabile e pubblico d’Italia: l’idea dei fondatori era quella di contrapporsi alle compagnie teatrali private itineranti e offrire un teatro che fosse accessibile a tutta la cittadinanza. 

Ma è riuscito a prestar fede a questa onerosa dichiarazione programmatica? E in che modo? Vieni a scoprire questo e tanto altro leggendo l’articolo!

La storia del Piccolo 

Il teatro viene fondato all’indomani del secondo conflitto mondiale da Giorgio Strehler, Paolo Grassi e Nina Vinchi.

L’ideologia dei suoi fondatori emerge chiara dalla dichiarazione d’intenti contenuta nell’articolo a cura di Elio Vittorini uscito per il Politecnico nel 1947, in cui il Piccolo di Milano si presenta come un teatro a servizio della comunità, ma in grado di offrire spettacoli che non siano di pura evasione. 

La programmazione include sin da subito spettacoli di grande complessità, ma resi accessibili al pubblico attraverso una drammaturgia ragionata e prezzi alla portata di tutti. 

giorgio strehler
piccolo teatro
Giorgio Streheler

Quanti posti ha Il Piccolo di Milano?

Per quanto il nome possa trarre in inganno, il Piccolo di Milano non è affatto piccolo. Infatti, il Comune di Milano, grazie al successo immediato di questo teatro, scelse di dotarlo di due ulteriori sale, per consentire un ampliamento dell’offerta al pubblico. 

Oggi il Piccolo di Milano dispone di ben tre sedi, ciascuna dotata di una funzione ben precisa: 

  • il Teatro Grassi è la prima sede storica, situata all’angolo di Via Rovello. Ubicato all’interno dello storico Palazzo Carmagnola, comprende al suo interno un meraviglioso chiostro rinascimentale intitolato a Nina Vinci. Oggi questa sede è utilizzata soprattutto per conferenze e incontri e dispone di circa 500 posti.
  • il Teatro Strehler è la sede principale dedicata al suo fondatore ed è facilmente raggiungibile a piedi dalla fermata metro “Lanza”. Fu inaugurato nel 1998 con lo spettacolo “Così fan tutte” di Wolfgang Amadeus Mozart e può ospitare fino a 968 persone.
  • il Teatro Studio Melato è uno spazio sperimentale ricavato dall’ottocentesco Teatro Fossati. Ospita anche la sede della scuola di teatro Luca Ronconi, fortemente voluta dallo stesso Strehler. 

Ma perché si chiama Il Piccolo?

A causa del suo successo, oggi Il Piccolo con le sue tre sale è tutt’altro che uno spazio di piccole dimensioni. 

Tuttavia, deve il suo nome al fatto che in origine la sua unica sede era quella di Via Rovello, dotata all’incirca di 500 posti. Inoltre, il nome vuole anche essere un omaggio al Malij Teatr di Mosca, molto contenuto se confrontato al ben più monumentale teatro Bolscioi. 

I progetti per la cittadinanza

Tra le sue peculiarità rientrano i tantissimi progetti pensati per rendere il teatro un luogo ospitale veramente per tutti. 

Qui ne abbiamo raccolti solo alcuni, che pensiamo possano costituire un utilissimo spunto anche per tanti altri teatri: dagli incontri gratuiti per i cittadini, fino ai progetti pensati per ipovedenti e sordomuti, il Piccolo di Milano dimostra ad ogni stagione di aver preso molto seriamente il progetto iniziale dei suoi fondatori. 

L’agorà della cultura

Si tratta di un vero e proprio modo di concepire il teatro come piazza. Ogni stagione vengono organizzate tavole rotonde, conferenze a tema e presentazioni di libri, dove la cittadinanza ha la possibilità di ragionare e di “guardarsi allo specchio”. 

Il teatro diventa dunque un luogo aperto a tutti, in cui riconoscersi come parte integrante della comunità: una concezione che viene da lontano e che risale al mondo greco, ma che il Piccolo fa mostra di ricordare molto bene. 

Il Teatro tiene banco

Il Teatro tiene banco è un altro dei tanti progetti pensati per un pubblico in età scolare: lo scopo di questa rassegna di spettacoli e attività è indagare un tema attraverso la riscrittura dei classici della letteratura italiana, operazione in cui vengono coinvolti gli studenti stessi. 

Teatro dietro l’angolo

Nato dall’esigenza di decentrare il teatro, fondamento ideologico del Piccolo di Milano, questo progetto prevede 11 appuntamenti tra ottobre a giugno. Gli incontri durano 90 minuti ciascuno e sono suddivisi attraverso le diverse aree del milanese. 

La dimensione teatrale diventa in questo modo spunto di riflessione accessibile anche alla periferia: a 3 incontri di pratica teatrale seguono 8 approfondimenti con vari focus tematici (dalle origini del teatro fino a spaziare attraverso danza, drammaturgia e recitazione): dei veri e propri laboratori di alfabetizzazione teatrale per incuriosire anche i più scettici!

Incontri teatrali del terzo tipo

Questo progetto nasce dal desiderio di rompere la quarta parete nell’immediato post-spettacolo e coinvolgere un pubblico giovanile, interessato a scambiare due chiacchiere.

Si tratta di un ottimo modo per infrangere le barriere tra platea e palco e un’occasione unica per porre domande agli artisti mentre si sorseggia il proprio cocktail preferito!

I problemi della società contemporanea: sostenibilità e inclusione sociale

Oltre a 5 progetti di respiro internazionale per interrogarsi sui problemi del presente e in particolare sulla sostenibilità, questo teatro si impegna anche nel concreto per diffondere la cultura della sostenibilità attraverso tecnologia led per i proiettori di sala e il riuso di materiali. 

Inoltre, accanto agli spettacoli sottotitolati, il Piccolo organizza dei veri e propri touch tour, per rendere l’esperienza teatrale accessibile davvero a tutti. 

Piccolo Teatro, Milano, Il Piccolo

Il Piccolo Teatro di Milano oggi

Oggi questo teatro ha una vocazione sempre più internazionale, tanto che dal 1991 è anche Teatro d’Europa per decreto ministeriale. 

Dopo la morte di Giorgio Strehler, è subentrato alla sua guida Sergio Escobar, affiancato dalla consulenza artistica di Luca Ronconi e del drammaturgo Stefano Massini. 

Oggi è diretto da Claudio Longhi e, dopo oltre 400 spettacoli per oltre 75 anni di attività, continua ad appassionare il suo pubblico con rappresentazioni antiche e moderne. Per conoscere la programmazione di questo teatro e tutti gli abbonamenti, puoi visitare il sito del teatro, dove troverai tutte le informazioni utili. 

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